foto di lorenzo de guio

Masterchef mi ha cambiato la vita! – Lorenzo De Guio

Lorenzo De Guio, conosciuto da tutti come Lorenzo di Masterchef, è il giovane cuoco di Roana diventato famoso grazie al talent culinario nell’edizione trasmessa su Sky Uno all’inizio del 2016 e replicata nel nuovo canale “Tv8”.

Appuntamento fissato per le 15 davanti al supermercato della sua famiglia, Lorenzo arriva puntualissimo. Timidamente mi allunga la mano e dice “Piacere Lorenzo!”. Tra me e me penso che è esattamente come lo ricordavo dalla tv. Mi dice subito che per lui è stranissimo e che non è ancora abituato alla gente che lo riconosce in giro e gli chiede l’autografo!

Andiamo insieme a prenderci un caffè e così iniziamo a parlare della sua avventura.

Facciamo un po’ di ordine: come è iniziato tutto?

A Masterchef le selezioni iniziano quasi un anno prima: a marzo del 2015 avevo 24 anni, dopo il diploma di ragioneria ero in una fase della mia vita in cui non sapevo esattamente cosa fare da grande. Lavoravo nel supermercato dei miei qui a Roana, ero appassionato di cucina e così, un po’ per gioco, mi sono iscritto al programma pochi giorni prima della chiusura delle iscrizioni. Ho inviato il mio curriculum e le foto dei miei piatti.

Dopo un po’ di giorni mi hanno contattato per un breve colloquio telefonico; mi invitano a fare una prima prova di impiattamento e da 150 concorrenti che eravamo siamo rimasti in 100. A fine aprile viene organizzato il primo incontro con i giudici: dovevamo cucinare e finire il piatto davanti a loro, da 100 diventiamo in 40 per poi restare 20.

In quel momento ho capito che potevo veramente fare qualcosa di bello a Materchef. La produzione aveva fissato per il 6 maggio l’inizio della sfida: a tutti è stato chiesto di prepararsi per 3 mesi, tanto sarebbe durata l’esperienza per chi fosse stato così bravo da restare fino alla fine.

Dal 6 maggio sono ritornato a casa il 30 luglio, in piena stagione turistica!

Come hai fatto a mantenere un segreto così bello e importante?

Non è stato semplice, da quando sono tornato al giorno in cui è stata trasmessa la finale sono passati quasi 8 mesi. La gente del paese sapeva che ero stato via a lungo, per cui pensava avessi fatto bene ma io non potevo assolutamente dire nulla.

Com’è stato rivederti in tv?

Strano e divertente. Le puntate vengono condensate in due ore, riprese che possono durare anche più di un giorno. Prima delle prove, che rispettano sempre i tempi indicati dai giudici, tutti i concorrenti vengono intervistati dalla produzione nel cosìddetto “confessionale”. Lì mettiamo in evidenza i nostri stati d’animo prima e dopo la prova, raccontando sempre al presente cosa è successo, le nostre sensazioni, le nostre conflittualità.

Ho visto le puntate nel bar del paese con i miei amici e più si andava avanti con le puntate più aumentava la gente che si univa a noi. Le ultime volte sono venuti anche dei ragazzi di Padova!

Raccontaci dei mesi delle riprese.

Dal punto di vista psicologico è una prova dura, il cellulare ci viene requisito durante il giorno in modo da non avere contatti con l’esterno. Nei giorni che seguono le prove, si studia per essere preparati per le prove successive. Nessuno conosce cosa succederà poi o su quali ingredienti verterà la prova successiva per cui più si studia meglio è. Ho letto libri di cuochi famosi, ho cercato di conoscere materie prime, materiali e lavorazioni particolari. E devo dire che alla fine tutto questo mi è servito!

E adesso cosa fai?

Dopo Masterchef la mia vita è cambiata radicalmente. Sono spesso via in giro per l’Italia e all’estero, faccio show cooking, serate dimostrative, mi sto divertendo molto e sto imparando molto.

Mentre a livello personale?

Con Masterchef ho trovato anche l’amore: la mia relazione con Erica Liverani (la vincitrice) non è un segreto. Con Erica dividiamo molti eventi e show cooking. Proprio con lei abbiamo organizzato una cena per 4 persone che è stata attribuita con un’asta al rilancio nel sito Charity Star e tutto il ricavato è stato devoluto ai terremotati del centro Italia. Sono sicuro che ognuno di noi nel piccolo può dare un aiuto importante a chi è in difficoltà.

Ti senti più cuoco o più personaggio televisivo?

So di essere diventato un personaggio grazie alla partecipazione ad un programma tv, ma la mia passione è la cucina e voglio imparare sempre di più quest’arte.

Quando ho un po’ di tempo libero vado con molto piacere a mangiare dai grandi cuochi. Poco prima di entrare a Masterchef mi sono trovato spesso con lo chef Alessio Longhini che gestisce il Stube Gourmet di Asiago presso l’Hotel Europa: mi ha insegnato moltissimo e soprattutto ha cercato di spiegarmi la mentalità che deve avere un cuoco gourmet.

La cucina è poesia, è arte, è scienza, è creatività, è sperimentazione continua. Certo, sono giovane, ma sempre di più i giovani stanno avendo grandi riconoscimenti.

Anche nel vicentino ci sono due realtà in particolare molto interessanti: Lorenzo Cogo giovanissimo stellato con il suo ristorante El Coq e Giuliano Baldessari dell’Aqua Crua di Barbarano Vicentino. Questi due cuochi hanno fatto tantissima esperienza in giro per il mondo, hanno lavorato con cuochi famosissimi e imparato molto, ma alla fine se vuoi fare il tuo salto di qualità devi essere tu a comandare la brigata.

E cosa dici della proposta lanciata da Bastianich, 

aprirai “Le do ciacoe”? e se sì, dove?

Sicuramente mi piacerebbe molto aprire un ristorante tutto mio

(non so se poi si chiamerà davvero così). Come tutte le persone dell’altopiano sono molto legato alla mia terra e quindi non potrei che aprirlo qui.

Penso che per Asiago e l’altopiano tu potresti essere un testimonial importante per un suo rilancio anche mediatico.

Per troppo tempo abbiamo investito poco nel nostro territorio. I turisti arrivano lo stesso, in molti casi erano cittadini della pianura veneta che avevano da noi la seconda casa. Da alcuni anni ad Asiago le cose stanno cambiando: le giovani generazioni vogliono trovare nuove idee. Secondo me la via giusta da seguire è senza dubbio la gastronomia e la tipicità dei prodotti, rivisti in chiave moderna.

 

Oltre al ristorante Stube Gourmet, qui nell’altopiano c’è anche “La Tana Gourmet” sempre gestito da un giovane cuoco: Alessandro Dal Degan. Insieme possiamo fare tanto, dobbiamo attrarre un turismo di qualità. Vedrete, l’Altopiano vi stupirà!!!

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