E-State al Caldo!

Molti atleti, professionisti o meno, possono affermare di essere incappati nel famoso “muro”, quella barriera fisica e psicologica che può rendere il traguardo una meta difficile se non irraggiungibile. Ma quanti ne sanno indicare le cause? Principalmente la stanchezza muscolare è indotta da disidratazione e deplezione di carboidrati (abbassamento del glucosio nel sangue), aumentati livelli di acido lattico e stanchezza mentale-psicologica…e in estate tutto questo viene amplificato da un fattore determinante: IL CALDO!

 

In particolare:

1     LA DISIDRATAZIONE

Un atleta di resistenza generalmente dovrebbe sapere che per prolungare la sua capacità allenante o prestativa è consigliabile nei giorni precedenti alla seduta/gara adottare la pratica del carico glicemico, ma è importante tenere conto anche dei liquidi assunti prima e durante l’attività per prevenire disidratazione e colpi di calore.

Come funziona?

Durante un allenamento intenso, i tuoi muscoli generano del calore, trasportato dal sangue, per capillarizzazione, alla pelle. Le ghiandole sudoripare sprigionano sudore che evapora e fa raffreddare la pelle regolando la temperatura corporea….con la sudorazione però, vengono a perdersi anche i nutrienti vitali all’organismo come glucosio, acidi grassi, ossigeno, compromettendo la capacità dell’organismo di eliminare i prodotti di scarto, acico lattico, tossine..

Il sistema circolatorio, costituito dal 70% di acqua, viene quindi  sovrastimolato da questa eccessiva perdita di liquidi! Anche un 2% di disidratazione rispetto al peso corporeo può pregiudicare il rendimento atletico!

Quindi? Quando ti alleni, cerca di assumere acqua a piccoli sorsi ripetutamente: questo fondamentale macronutriente permette al tuo corpo di termoregolarsi e far evaporare tossine e liquidi, svolgendo quindi l’azione refrigerante! L’acqua in se comunque non è la bevanda migliore da usare durante e dopo un’attività fisica. Per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, meglio assumere bevande contenenti glucosio e sodio, due sostanze che si trovano nella maggior parte delle bevande energetiche che favoriscono l’assorbimento e l’entrata dell’acqua nei tessuti.

Queste due sostanze determinano anche un aumento del senso della sete, che a sua volta, vi spingerà a continuare a bere, e più si beve più si reintegrano i liquidi persi.

 

2     LA DEPLEZIONE DI CARBOIDRATI

Il glicogeno immagazzinato nei muscoli rappresenta la prima fonte di energia quando cominci la tua seduta di allenamento. è una fonte esauribile…già dopo due ore di allenamento, le sue riseve si abbassano aumentando la quota di glucosio circolante nel sangue (glicemia). Dopo tre ore di allenamento questa fonte energetica passa ai muscoli provocando un abbassamento della stessa glicemia… Il fegato, che nel frattempo ha fornito una certa quantità di glucosio derivante dalle molecole di glicogeno, riduce la sua produzione a causa dell’esaurimento del glicogeno epatico.

Ed ecco la stanchezza….che incombe per scarsità di glucosio nel sangue (per compensare la carenza di glicogeno muscolare).

Ma a cosa serve questo glucosio?

E’ la benzina del nostro motore, fonte vitale di energia per cervello e sistema nervoso! Ecco perché durante le competizioni sportive, specie quelle di lunga durata, è importante assumere bevande o alimenti ricchi di glucosio. L’assunzione di 80gr di carboidrati/ora per l’atleta permette di ritardare la stanchezza fisica dai 30 ai 60’…

Detto ciò..l’integrazione salina ed energetica per un’atleta è fondamentale! Ma è importante farsi guidare da una figura esperta per soddisfare in modo corretto le richieste del proprio corpo. Buona corsa!

chiaramoce@gmail.com

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Chiara Mocellin
go_runmc@gmail.com

Dott. Scienze Motorie, Chinesiologo, Istruttore Fidal Fitri

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