Facciamo un corso di recupero: ma meglio correre o camminare?

Se il luogo preferito dei tuoi allenamenti è la pista e in questa fase di preparazione ti stai dedicando principalmente alle ripetute per velocizzarti e andare piu forte, bene! Stai proseguendo per la strada giusta! Ma sai distinguere e scegliere quale tipo di recupero adottare tra una ripetuta e l’altra o ti ritrovi puntualmente oltre il traguardo con mani alle ginocchia nel tentativo di rifiatare per la prossima ripartenza? Fai attenzione, il giusto recupero incide sulla qualità del lavoro e sulla capacità di smaltire il lattato prodotto. Stare fermo in piedi o camminare consente alle scorte di Creatinfosfato (la benzina utilizzata dai muscoli negli sforzi brevi e intensi) di ricostruirsi in modo efficace, mentre la corsetta fa si che un maggior quantitativo di sangue affluisca alle gambe, permettendo la rimozione dei prodotti di scarto accumulati durante lo sforzo, aumentandone l’efficacia muscolare.

Per prima cosa…IL RECUPERO: il recupero ti serve per mantenere alta l’intensità e la durata dell’allenamento. E’ FONDAMENTALE se esegui le prove ripetute (che siano in piana, in salita..), se ti alleni con le variazioni di ritmo, nel fartlek, nei circuit training e anche nei lunghi e lunghissimi. Oltre ad avere effetti positivi nello smaltimento dei prodotti di scarto, ti permette di abbassare il battito cardiaco e ridurre l’intensità del respiro (affanno)…quindi…FA PARTE DELL’ALLENAMENTO!

CAMMINA QUANDO: 

è meglio se scegli il recupero definito “passivo” (camminando) quando le prove che stai eseguendo sono spinte, brevi , ed eseguite alla massima velocità. Ad esempio 8x200mt con 2’ di recupero Passivo permette di reiniziare la ripetuta successiva con scorte di Creatinfosfato al completo e questo ti da un certo vantaggio.

CORRI QUANDO: 

scegli un recupero “attivo” invece quando le prove che stai eseguendo esprimono la tua VAM (Velocità Aerobica Massima) ossia mantieni lo sforzo dai 3’ ai 5’. Ecco che un recupero di 3’-3’30’’ in ripetute negli 8-10×1000 (ad esempio a passo di una tua 5km) fatto di corsa, alleggerisce le gambe dal lattato prodotto durante lo sforzo.

 

La parte più dura del RECUPERO sono i primi trenta secondi dove bisogna mantenere la lucidità mentale e liberarsi dai pensieri negativi (voglio ritirarmi, basta concludo qui il mio allenamento, non ce la farò a concludere la mia seduta…). Si sa che è difficile tenersi mentalmente liberi in questi momenti, ma prova a puntare l’attenzione sulla respirazione, che sia lunga e controllata e che permetta di ristabilire il battito cardiaco. Un buon equilibrio mentale permette di ritornare lucidi fisicamente sulla prestazione e percepire le sensazioni sotto sforzo che…suvvia, tanto negative non sono!

 

 

chiaramoce@gmail.com

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Chiara Mocellin
go_runmc@gmail.com

Dott. Scienze Motorie, Chinesiologo, Istruttore Fidal Fitri

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