vivian grillo

Intervista a Vivian Grillo

Che novità ci racconti?

Il 30 novembre è uscito ufficialmente al cinema “L’età Imperfetta”, l’opera prima del regista vicentino Ulisse Lendaro. Nel Film faccio un cameo, sono Simona, amica delle protagoniste Sara e Camilla, ed all’interno del film ci sono un paio di mie canzoni. è stato un progetto lungo iniziato ancora nel 2016. Ulisse Lendaro ha creduto in me e mi ha affidato questo ruolo e la possibilità di avere alcuni miei brani all’interno. Posso dire che gli sono infinitamente grata. è stata una bellissima occasione ed una meravigliosa esperienza. Ora che il film è uscito nelle sale italiane, posso finalmente lanciare i miei brani. Il primo ad uscire sara’ Poison Apple tra un paio di settimane. Di Poison Apple uscirà anche un video musicale, con trama scritta da me e riprese e montaggio di Matteo Aiello, un bravissimo videomaker, anche lui vicentino, che ha creduto nel mio progetto visual e che mi ha permesso realizzarlo. Il video lo definirei un po’ un “baby thriller psicologico”. Ho visto il premontaggio e… sono elettrizzata! Spero piaccia il concept anche a chi lo guarderà.

 

Come trascorri le tue giornate?

Le mie giornate sono sempre molto piene di impegni: mi sto per laureare in Tecniche di Psicologia e Scienze Cognitive a Trento, ho cominciato la triennale di qualificazione professionale in Musicoterapia presso il Centro Studi Musicoterapia Alto Vicentino che ha sede all’Istituto Musicale Veneto a Thiene, organizzo eventi ludici per bambini come volontaria e continuo a cantare, scrivere musica e studiarla. Sì, perché non si smette mai di imparare!

 

E con la musica…

Sul piano musicale e concertistico sto collaborando ad un progetto davvero interessante con la Lydian Sound Orchestra, diretta dal Maestro Riccardo Brazzale. Con la Lydian sto crescendo moltissimo, sia artisticamente, sia sul piano umano. Il rapporto con i vari musicisti è ottimo e stiamo diventando una vera e propria famiglia. Cantare con e per loro è sempre un’immensa gioia, un grande piacere e molto divertimento. Tornando al progetto, consiste in una reinterpretazione personale (quindi anche con nuovi arrangiamenti ecc.) della raccolta “We Insist!” di Max Roach ed Abbey Lincoln, con l’aggiunta di brani originali, da noi composti/scritti/arrangiati partendo da zero o traendo ispirazione da grandi poeti e pensatori, come Bobby Sands. Con la Lydian ho condiviso palchi su cui non avrei mai pensato di cantare, soprattutto non a soli 21/23 anni. Alcuni di questi includono la Cappella Paolina al Quirinale, il Piccolo di Milano, ed il Parco della Musica a Roma (dove abbiamo pure suonato e registrato live il nostro album “We resist!” in uscita i primi di aprile del 2018).

 

Psicologia, musica e musicoterapia…

Io già studio psicologia e musica, la musicoterapia concilia queste due discipline in modo terapeutico; questo può aiutare i pazienti/utenti con le più svariate patologie, a trovare sollievo, miglioramento, cambiamento.. credo non esista cosa migliore della condivisione e del mettere a disposizione degli altri, di chi ne ha bisogno, le proprie competenze e conoscenze… perciò nella Musicoterapia ho trovato proprio il connubio perfetto tra le due discipline della mia vita.

 

Cosa ti lascia il 2017?

Molte soddisfazioni per cose completate, per le nuove esperienze vissute, ma anche la consapevolezza di tenere salvaguardata la propria salute fisica e mentale. Ho toccato momenti di stress talmente elevato che dopo 5 date del tour “Comunisti col Rolex” con J-Ax e Fedez su ordine dei medici ho dovuto mollare. La mia mente è stata messa a dura prova, ho trascorso 6 mesi tra specialisti, ospedali e cliniche per guarire; e sono guarita! L’hanno definita una “guarigione miracolosa”, di solito le persone con la mia diagnosi impiegano più di due anni a riprendersi; mentre io in meno di un anno già sono tornata cognitivamente “normale”.

 

Cosa ti aspetti dal 2018?

Mi aspetto di far uscire i miei brani, sperando di incontrare il favore dei miei fans e del pubblico; e di continuare a scrivere e cantare/produrre nuovi pezzi. Spero di continuare la mia collaborazione con la Lydian Sound Orchestra e di creare nuovi brani con loro, ampliando così il nostro repertorio concertistico. Vorrei laurearmi, cosi da chiudere questo ciclo, completare questo percorso della mia vita, e di proseguire con la mia preparazione in musicoterapia.

 

…insomma giusto due, tre cosette, direi io!

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