Allenamento a digiuno, un mito da sfatare

Rubrica di approfondimento sulla corsa a cura di Chiara Mocellin Dott. Scienze Motorie, Chinesiologo, Istruttore Fidal Fitri

La teoria che sta alla base dell’allenamento a digiuno è semplice: sembra essere il modo migliore per bruciare i grassi, per dimagrire e migliorare il metabolismo dell’organismo, obbligandolo a salvaguardare le scorte di glicogeno e consumare i grassi in eccesso. Si, i grassi o lipidi, le riserve “ultime” utilizzate dal nostro corpo come fonte di energia insostituibile, sfruttata quando gli zuccheri e le scorte di glicogeno non sono piu sufficienti a soffisfare il fabbisogno energertico durante l’attività.

Detto ciò, la teoria affermerebbe che bisogna allenarsi quando queste scorte sono quasi esaurite, dopo 8.-10 ore di digiuno,ossia dopo le ore notturne. Durante la notte infatti il 60% delle riserve di glicogeno vengono utilizzate per mantenere vitale l’attività celebrale e gli organi interni quindi c’è dispendio energetico. “Ottimo, domattina niente colazione e via ad allenarmi”… cosi facendo, le riserve del poco glicogeno rimasto vanno ad esaurirsi immediatamente e si innesca il meccanismo catabolico dei grassi che indirizza il cervello ad utilizzare maggiormente i lipidi per salvaguardare lo scarso livello di zuccheri rimasti, perciò… gli effetti del dimagrimento sono sicuramente visibili.

“Beh, la soluzione perfetta per dimagrire e mantenere comunque la performance!”

Sfatiamo questo Mito:

1) Attenti alle intesità: allenarsi ad alta intensità al mattino comporta si l’esaurimento delle scorte di zuccheri ma anche la comparsa di debolezza, affaticamento e abbandono dell’attività senza aver minimamente intaccato le riserve lipidiche.

2) Allarme! L’organismo trovandosi in esaurimento energetico immediato ha la necessità di ricavare energia e quella disponibile proviene dalla muscolatura, andando a intaccare le proteine e quindi la funzionalità muscolare.

3) Problemi fisici: può insorgere oltre che a debolezza e affaticamento anche il rischio di sovrallenamento.

 

La realtà:

l’allenamento a digiuno è funzionale al consumo di grassi solo se il livello di glicogeno muscolare è realmente basso (quindi non è sufficiente il digiuno notturno). Perciò ha senso ad esempio se avviene il giorno dopo una sessione di allenamento molto intensa (dove alla sera è bene non integrare le scorte di glicogeno con cibi ricchi di carboidrati).

Chi vuole utilizzare questa tecnica per dimagrire ricordi che perdere peso è ingerire meno calorie di quante se ne bruciano… è quindi bene prestare attenzione a ciò che mangiamo, non a quello che non mangiamo.

 

Buone Corse!

 

 

INFO: chiaramoce@gmail.com

 

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Chiara Mocellin
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Dott. Scienze Motorie, Chinesiologo, Istruttore Fidal Fitri

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