la violenza castoldi

Che cos’è la violenza?

Esistono molte definizioni di “violenza” (sono sicura che potresti offrirne una adesso) e ciò nonostante non vi è una definizione che ne demarchi i confini. Riconosciamo gli atti di violenza fisica e tuttavia c’è qualcosa che viene prima di questi atti, qualcosa che rende possibili queste azioni.

All’origine della Violenza.

 

1) Come consideriamo gli altri?

La cultura ci ha insegnato a pensare che la cattiveria sia insita nell’individuo e che la punizione sia il modo per contrastare questo male; la nostra mente ha imparato a distinguere tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra buono e cattivo. Si è generato così un particolare modo di vedere il mondo: quando io ho ragione e tu hai torto, tu meriti di essere punito e io di essere premiato. Questo modo di ragionare rende molto facile lo sviluppo della violenza.

 

2) Quale linguaggio usiamo?

Alla domanda se fosse facile sterminare milioni di ebrei, Adolf Eichmann rispose: “Sì, è stato facile. Il nostro linguaggio lo ha reso facile”. A che linguaggio si riferiva? Era il linguaggio che “nega la scelta”, il linguaggio che nega la responsabilità. “Stavo obbedendo agli ordini” e “Non è colpa mia”. Possiamo riconoscere questo linguaggio molto pericoloso nel nostro quotidiano, quando diciamo: “Devi studiare”, “Che cosa ti aspetti se tu…”, “Fallo! Altrimenti…”.

 

3) La violenza è piacevole?

Nelle trasmissioni televisive in prima serata (quando i bambini sono più coinvolti), l’Eroe domina fisicamente o uccide qualcuno come punto culminante della storia. La violenza è così resa accettabile, diventa addirittura divertente. La nostra cultura rende la violenza piacevole, così da tramandare la regola violenta che “chi disobbedisce agli ordini va punito!”

 

Come riconoscere la Violenza che noi autorizziamo o promuoviamo nel mondo?

Pochissime persone si considerano violente. La violenza è così profondamente radicata nella nostra società e nella nostra cultura che non la riconosciamo più: essa è incorporata profondamente nel nostro linguaggio ed è diventata invisibile!

 

Queste “Quattro P” svelano la violenza latente nella nostra vita:

PRESUMERE DI SAPERE: chi ha ragione o torto, cos’è “la” verità, cos’è bene e male, chi merita di essere premiato e chi invece va punito.

PRONUNCIARE GIUDIZI: esprimere valutazioni, dare giudizi moralistici, fare diagnosi o analisi delle scelte degli altri (piuttosto che cercare di capire o chiedere che cosa li stava motivando).

PROIBIRE LA LIBERTà DI SCELTA E NEGARE LA RESPONSABILITà:dicendo “Devi”, “Avresti Dovuto”, “Lui Dovrebbe proprio”, incolpiamo gli altri per i nostri sentimenti, inducendo colpa e/o vergogna.

PRETENDERE: minacciare, intimorire, obbligare, castigare, inducendo paura di punizione o promessa di ricompensa.

 

Verbale, psicologica o fisica, queste sono tutte forme della Violenza.

 

Agire la Nonviolenza è imparare un nuovo modo di comunicare, un modo che consente la scelta, che rende possibile un’autentica condivisione delle nostre paure senza giudicare e biasimare gli altri: un modo di parlare per esprimere ciò che sentiamo e desideriamo, piuttosto che esprimere i giudizi di una mente che crede di sapere.

 

Chi è giovanna castoldi

“Quando si rimandano i problemi, essi non cessano di crescere”, così Giovanna Castoldi ci invita a riflettere con onestà sulle nostre vite. Qual è la qualità della nostra relazione con noi stessi? Qual è la qualità della relazione che abbiamo con il nostro partner? E con i figli? Quale qualità di connessioni viviamo al lavoro? Se vogliamo trasformare la nostra vita, la via di uscita dai problemi è dentro! Formata dal 2004 in studi di Psicologia Umanistico Esistenziale è diventata per l’Italia Trainer Certificata dal Centro mondiale per la Comunicazione Nonviolenta. Considerata una delle maggiori esperte in abilità di Relazione e Comunicazione Empatica, è specializzata in interventi di facilitazione del dialogo in contesti di relazione ad alta tensione emotiva. Accompagna singoli, coppie e famiglie, professionisti e organizzazioni aziendali e scolastiche, nello sviluppo dell’Intelligenza Empatica e di nuove abilità di relazione e di comunicazione. è responsabile in Italia del programma formativo “Mediare le Relazioni”: un corso di formazione rivolto sia a privati che professionisti che desiderano acquisire o sviluppare le capacità dell’Empatia per navigare con sicurezza e con efficacia situazioni di tensione e conflitto, sia nella relazione con se stessi che nelle relazioni con gli altri.

 

Mediare le relazioni

crea la vita che vuoi con la comunicazione nonviolenta

a cura di Giovanna Castoldi

Counselor Supervisor, Formatrice Certificata in Comunicazione Nonviolenta, Specializzata in Empatia e Mediazione Nonviolenta dei Conflitti

www.giovannacastoldi.it

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Mediare le relazioni. Crea la vita che vuoi, con la Comunicazione non violenta a cura di Giovanna Castoldi. Counselor Supervisor, Formatrice Certificata in Comunicazione Nonviolenta, Specializzata in Empatia e Mediazione Nonviolenta dei Conflitti

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