carla pinarello

Una vita per la bicicletta: Carla Pinarello

Le vedi passare come una nuvola fuxia.Curve sui manubri, inarcate sulle pedivelle. Ma sempre con la gioia negli occhi e un filo di rossetto sulle labbra. Sono le “Tinky Ladies”, il gruppo di cicliste creato da Carla Pinarello a Treviso. Sono una cinquantina, la maggioranza venete, ma alcune arrivano persino da Svizzera e Australia, o in Italia da Forlì passando per Cuneo. Tutte rigorosamente donne, la maggior parte ha già compiuto i 40 anni. Le professioni? Dall’avvocato alla commerciante, passando per le impiegate, le mamme e c’è persino una pediatra, insomma donne con i loro ruoli ben definiti  “Ci unisce la passione per la bicicletta”, spiega la loro presidentessa, la “capitana” Pinarello nota a Treviso per aver gestito per più di 40 anni  l’azienda di famiglia e nello specifico lo storico shop di Piazza del Grano. “Una passione che ci permette di viaggiare, di vivere all’aria aperta, di conoscere nuovi posti. E perché no? Di divertirci”. 

 

 

Il gruppo ha centinaia di fan su Facebook, ed in effetti la goliardia è il “filo rosa” che le unisce tra compleanni e successi sportivi. “Le più giovani spesso arrivano sul podio, sono più competitive dei maschi”, è orgogliosa Carla, che ad ognuna ha regalato, al momento dell’iscrizione, oltre che la divisa, un lucidalabbra. “Siamo combattenti, ma pur sempre donne raffinate”, incalza lei. “La divisa è elegante, alcune hanno le paillettes. Ci tengo alla cura, allo stile”. 

 

 

Così, senza quasi volerlo, le Tinky – a proposito: il nome deriva dai Teletubbies e loro quasi si arrabbiano se lo confondete con “pinky” – sono diventate fenomeno di costume. Emblema di un trend sempre più in crescita, quello delle donne che corrono in bicicletta. “Mio papà Giovanni, fondatore dell’Azienda, diceva sempre che la bici è salute”, incalza Carla, che a quasi sessant’anni ne è la conferma vivente. “E lo stanno scoprendo anche le donne”. E quando le Tinky passano, “stilosamente sudate” lungo le strade, o si alzano sui pedali per affrontare le salite, i ciclisti non sono indifferenti. “Siamo pur sempre donne”, sorride Pinarello. “Non abbiamo mai ricevuto apprezzamenti volgari, ma tanti complimenti; talvolta se ci fermiamo dopo aver forato qualche maschietto ci cambia la gomma, visto che non tutte le Tinky son capaci di farlo. Ma va bene così, ci vuole pur sempre un po’ di cavalleria”. 

 

Glamour, ma non solo: le Tinky fanno anche solidarietà in collaborazione con la famiglia Pinarello (il marito di Carla, Roberto – Cavaliere della Repubblica – è stato presidente della Holding che ha venduto ad un fondo straniero la proprietà aziendale; a completare la famiglia i figli Nicola e Chiara e 5 nipoti) raccolgono fondi per la fondazione dedicata ad Andrea, fratello minore di Carla prematuramente scomparso sette anni fa. Tra le attività, hanno anche venduto braccialetti a forma di catena destinando i fondi all’ospedale di Padova, per i reparti dedicati ai bambini. 

 

 

Il resto è il racconto delle loro sfide, delle loro trasferte, delle loro gare. In un momento della stagione, questo, che le vede sotto la luce dei riflettori non solo di chi si occupa di stile e di tendenze. Ma anche degli appassionati di gran fondo. Il prossimo 15 luglio si corre infatti a Treviso la storica gara organizzata da Pinarello che vede tre, quattromila ciclisti al via: è la ventiduesima edizione, la quarta nel circuito maglia nera dedicato allo storico Nani. Si corre tra il percorso di 106 chilometri, più veloce e con un dislivello complessivo di 750 metri e il percorso più impegnativo, quello di 168 chilometri con un dislivello complessivo di circa 2.200 metri.

 

 

Una gara che arriva in un momento magico: era dal 1993 di Indurain che una Pinarello non arrivava in Rosa al giro d’Italia, ed è accaduto con Froome quest’anno. E a proposito di sfide, Carla è pronta ad affrontare questa gran fondo col solito sorriso. “Correrò con la bici di Froome”, ci saluta, sorridendo. “Anzi, no: è stato Froome a correre il Giro con la mia, di bici”. Donne eleganti, certo. Ma quando c’è da battagliare, queste Tinky non hanno proprio paura di nessuno.

 

Mauro Pigozzo

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca nella stella per votare

Voto medio / 5. Conteggio voti:

Nessun voto, vota per primo questo articolo!

Hai trovato utile questo articolo?

Seguici nei social!

Condividi l'articolo:
Occhi Magazine
occhi@occhi.it

Occhi è la rivista storica del territorio di Bassano del Grappa, con oltre 25 anni di distribuzione nel bassanese, vicentino, alta padovana e trevigiano. Occhi è un giornale di contenuti, curato, elegante, mai banale, pieno di approfondimenti e contenuti esclusivi.

Nessun commento

Scrivi un commento..