Camminare per la vita

Camminare per la vita è una declinazione della Onlus “Sciare per la Vita” impegnata attivamente a sostegno della ricerca e della cura delle leucemie infantili, che nasce tra persone comuni, con esperienze ed origini diverse, che hanno deciso di unire le loro forze attorno ad un punto di riferimento, Deborah Compagnoni, più famosa, ma non per questo diversa da loro, con lo scopo primario di riportare l’attenzione sull’efficacia della semplicità e sul valore del buon fare.

Muoversi (bene) appartiene certamente al buon fare: fa bene alla salute, previene le malattie, ci mantiene in forma, contribuisce al nostro benessere.  

Camminare (passeggiare) è una forma del movimento che può essere declinata facilmente e che pertanto ci può accompagnare nella vita di ogni giorno. Non è un’azione speciale, che necessita di ambienti particolari, di progetti complessi. Si può camminare in ogni luogo. Anche in città, nei centri storici, nelle piazze, nei viali, lungo le vie talvolta strette e tortuose che sembrano volersi difendere dall’assalto dei mezzi motorizzati concedendo il loro fascino solo ai pedoni, in un rapporto intimo, originario e per certi versi affettuoso. Sicuramente “naturale”. Ecco che allora “passeggiare la città” diventa anche un modo per riappropriarsene, per rivendicarne la dimensione umana e per ritornare, in altre parole, alle nostre origini: semplici, ma non per questo incapaci di generare grande positività.

L’iniziativa raccoglie questa sfida in modo (ovviamente) semplice, ma sicuramente efficace. 

L’idea nasce quasi per caso da un amico di Deborah, che ogni giorno è “piacevolmente” costretto da problemi di salute a fare una passeggiata di qualche chilometro rigorosamente a stomaco vuoto e quindi di buona mattina. Ben presto si aggrega un amico. E così, ai pensieri silenziosi del singolo si sostituiscono le lunghe chiacchierate di chi cammina in compagnia, dalle quali ben presto scaturisce l’esigenza di coniugare l’intimo piacere ed i benefici del movimento a qualcosa di più esteso. 

I due già conoscono Deborah, il suo amore nei confronti del movimento e sanno della sua attività a favore della lotta contro le leucemie infantili. Ma sono anche a conoscenza di un progetto (uno dei due ne è coinvolto in prima persona) da parte del Comune di Treviso finalizzato a favorire in generale il movimento spontaneo e, in particolare, a diffondere l’utilizzo di un percorso pedonale tracciato all’interno del centro storico, che accarezza oltre 50 siti di importanza culturale, architettonica ed ambientale. Gli ingredienti ci sono tutti, e allora perché non organizzare una camminata per le bellissime vie del centro, non solo per contribuire all’iniziativa benefica che da anni Deborah sostiene, ma anche per muoversi, con piacere, assieme ad altre persone e così riempire di vita la città?

Un evento che lasci una traccia informando e formando le persone sugli effetti positivi del movimento e del camminare che non sono solo quelli legati alla prevenzione e quindi alla salute, ma che si estendono alla riscoperta dell’intimo piacere del buon fare e dei giusti equilibri con gli ambienti che ci circondano. Anche quelli “costruiti”, con cui condividiamo la nostra quotidianità e che sono (anche) ricchi di tesori spesso dimenticati o trascurati che devono essere riconquistati.

Il ricavato sarà donato alla Fondazione Città della Speranza.

Quest’anno la passeggiata è prevista in due percorsi da 7 km e 3,7 km per Sabato 8 settembre con partenza alle ore 16:00 dai Bastioni di Porta SS. Quaranta.

Per informazioni e regolamento visitate la nostra pagina facebook “camminare per la vita” ed il sito www.camminareperlavita.it

La manifestazione si svolgerà in qualsiasi condizione meteo

 

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