Adriano Olivetti e la Bellezza

La bellezza nell’idea di Adriano Olivetti, ovvero intesa come valore spirituale in tutte le sue sfaccettature. Perché la bellezza? Perché come dice Iosif Brodskij “la bellezza non può essere programmata (…) ma è frutto di una ricerca progettata (…) per avere bellezza bisogna continuare a produrla (….) la bellezza non è solo una cosa da esporre ma un’idea sociale, imprenditoriale (…) deve essere generativa…”.

 

 

La mostra aperta lo scorso 7 dicembre e tutti gli eventi collegati (le lezioni olivettiane presso gli istituti superiori, i seminari e le conferenze organizzati per gli imprenditori) sono volti a far conoscere l’incredibile figura di Adriano Olivetti, imprenditore lungimirante e grande innovatore. “La passione per il pensiero di Adriano Olivetti ci spinge a cercare di rigenerare le sue idee, le idee di un genio che aveva compreso la necessità di incrementare l’intreccio cognitivo e operativo tra ingegneria e scienze umane per poter prendersi carico di tutta la complessità sociale, in modo da far vivere le persone nella bellezza, nella giustizia, nella verità e nell’amore”.

 

Per Adriano Olivetti la priorità non era il profitto fine a sé stesso, ma la ricerca continua del benessere dei lavoratori e del mondo che li circondava. Ne è conferma il fatto che il 1° luglio 2018, Ivrea, la città di Olivetti, ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco in quanto Città Industriale del XX secolo.

 

All’Olivetti nulla veniva lasciato al caso, il prodotto veniva curato dalla progettazione alla produzione, dall’imballo alla campagna pubblicitaria, dalla fabbrica al punto vendita (negozio-museo) e parallelamente la persona veniva messa al centro di tutto questo processo creativo. “Vogliamo, con questo progetto, fare in modo che più persone possibili vengano a conoscenza di come Adriano Olivetti ha saputo coniugare profitto e solidarietàimpresa e culturaproduzione e bellezza. L’esperienza olivettiana costituisce un patrimonio che deve essere condiviso, una vera riserva di idee, di progetti, di “configurazioni possibili” alla quale possiamo e dobbiamo attingere come a una riserva ancora in parte inesplorata nelle sue potenzialità reali”.

 

Tutto questo progetto sulla figura di Adriano Olivetti è stato concepito per la comunità del bassanese e non solo: abbiamo messo a disposizione anche delle macchine da scrivere e delle calcolatrici per i commercianti del centro che vorranno sentirsi coinvolti dedicando le loro vetrine all’evento. Mi piace sperare che questo sia solo la prima di una serie di manifestazioni organizzate da aziende del territorio che vogliono far conoscere aspetti del loro fare imprenditoria. è stato inoltre importante il coinvolgimento del direttore dei musei cittadini, Chiara Casarin, che ha accolto con grande entusiasmo la nostra idea e ha messo a disposizione della comunità Palazzo Agostinelli, uno delle sedi museali bassanesi.

 

Comitato Scientifico: Lucia Cuman imprenditrice e appassionata del pensiero olivettiano, Giorgio Bertolin tecnico e collezionista di macchine per scrivere e calcolatrici Olivetti, Beniamino de’ Liguori nipote di Adriano Olivetti, editore di Edizione di Comunità, Segretario Generale in Fondazione Adriano Olivetti e Vice Presidente Archivio Storico Olivetti, Michele Dorigatti docente di Etica Economica alla Scuola di Economia Civile e studioso di Adriano Olivetti, Cristina Barbiani architetto e direttrice Master Digital Exhibit Iuav Università di Venezia, Chiara Casarindirettrice Musei Civici Bassano del Grappa.

 

 

 

Perché nel 2018 è importante parlare di Adriano Olivetti?

 

Parlare di Adriano Olivetti nel 2018 è molto importante perché le aziende, le persone e la società nel suo complesso hanno bisogno di ritornare ad una dimensione più umana. Spesso si parla di Welfare o di Responsabilità Sociale d’Impresa, ma non si conoscono le origini di queste buone pratiche. Già più di settant’anni fa Adriano Olivetti aveva pensato e realizzato una fabbrica che era al servizio dell’uomo, rispettando l’ambiente, creando dei prodotti belli e tecnologicamente avanzati. Ogni azione era funzionale al benessere dell’uomo nel contesto del territorio di appartenenza, della sua comunità. Oggi è importante parlare di Adriano Olivetti, perché in un mondo così connesso e globalizzato, rimane un grande esempio di come si può essere local (molto attenti al territorio) e nello stesso tempo global, costruendo fabbriche in tutto il mondo. E proprio il 1° luglio 2018 il mondo ha consacrato la vocazione di Adriano Olivetti: Ivrea è divenuta patrimonio dell’Unesco quale “Città industriale del XX secolo”.

 

Cosa lega la sua società, STL al pensiero di Olivetti?

 

STL Design & Tecnologia è un’azienda familiare che mio papà Valentino ha fondato nel 1966 come Concessionario Olivetti per la zona di Marostica, ottenendo, dopo 25 anni di attività, il riconoscimento di Spilla D’oro Olivetti. Io e i miei fratelli Marco e Paolo lavoriamo insieme in azienda portando avanti i valori e i principi dello stile olivettiano e seguendo l’evoluzione dei prodotti e servizi. Circa 10 anni fa ho iniziato un percorso di responsabilità sociale di impresa presso il Centro Produttività Veneto e ho partecipato ad una Summer School organizzata dalla SEC Scuola di Economia Civile. Questi percorsi mi hanno dato modo di confrontarmi e di iniziare ad approfondire la figura di Adriano Olivetti. Ne sono rimasta affascinata! Il pensiero olivettiano è per me una continua fonte di ispirazione, uno stupore continuo e penso che questo grande patrimonio di idee debba essere prima di tutto conosciuto, valorizzato e rigenerato. Io, nel mio piccolo, provo ogni giorno a portarlo in ufficio con me.

 

La Bellezza può salvare il mondo?

 

Quando abbiamo pensato al progetto, la scelta di avere come filo conduttore la Bellezza è stata facile e immediata. La Bellezza, per Adriano Olivetti, è un valore spirituale, e nel suo agire tutto era all’insegna di questa parola: la scelta del prodotto, la realizzazione dei manifesti pubblicitari, la scrittura dei testi delle brochure, i luoghi di lavoro, di formazione e di svago, i negozi. Per Adriano Olivetti la cultura è una tensione verso la bellezza e la bellezza è l’arte di costruire sogni, di costruire speranze, di costruire emozioni, è l’arte della ricerca, è l’arte dell’idea di società. La bellezza è capace di confrontarsi con le condizioni forti che muovono la storia: il potere, la gloria, l’amore. Se la persona è coinvolta in un’esperienza di cultura e bellezza cresce più curiosa, più creativa, più felice, più partecipe, più responsabile, più competitiva. Quindi la risposta è facile: la BELLEZZA salverà il mondo.

 

Ci sono altri soggetti che hanno creduto nel progetto? 

 

Per la realizzazione del progetto Adriano Olivetti e la Bellezza non sono stati sufficienti solo le nostre idee, la conoscenza, la buona volontà, la tenacia e la pazienza, ma è stato fondamentale la fiducia e il contributo di altri soggetti. Grenke, partner di STL Design&Tecnologia da diversi anni, ha colto subito la potenza del messaggio che volevamo trasmettere e, consapevole del fatto che fosse un progetto da far conoscere a più persone possibili, si è resa disponibile a sostenerlo fattivamente. La raccolta fondi è sempre un momento impegnativo ma in questo caso è stato anche un percorso di crescita, di scambio, di relazioni e ha creato una rete tra aziende, fondazioni, associazioni che si sono trovate tutte assieme per un unico obbiettivo: divulgare VALORI.

 

Una mostra, un seminario, uno show a teatro. Ci descrive brevemente il programma?

 

Il progetto Adriano Olivetti e la Bellezza vuole fare in modo che più persone possibili vengano a conoscenza di come Adriano Olivetti abbia saputo coniugare profitto e solidarietà, impresa e cultura, produzione e bellezza. L’esperienza olivettiana costituisce un patrimonio che deve essere condiviso, una vera riserva di idee, di progetti, di “configurazioni possibili” alla quale possiamo e dobbiamo attingere come ad una riserva ancora in parte inesplorata. L’unico modo per arrivare a più persone è, secondo me, la realizzazione di un progetto articolato e diversificato in modo da dare la possibilità a tutti di avvicinarsi a questa figura.

LA MOSTRA

“ADRIANO OLIVETTI E LA BELLEZZA: EVOLUZIONE DALLA MACCHINA PER SCRIVERE ALLA COMUNICAZIONE DIGITALE.”

Luogo: Palazzo Agostinelli – Bassano del Grappa (VI).

Periodo: dal 7 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019, dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.

LO SPETTACOLO TEATRALE

Titolo: DIRECTION HOME – Storia di Adriano Olivetti, musiche di Bob Dylan.

Compagnia: Le Voci del Tempo – Ivrea

Luogo: Sala Da Ponte – Bassano del Grappa.

Data: 15 gennaio 2019 alle 20.45

Prenotazione su Eventbrite

IL SEMINARIO

Luogo: Teatro Remondini – Bassano 

Data: 25 gennaio 2019

dalle 14.30 alle 18.30.

Focus: far conoscere agli imprenditori del territorio la straordinaria attualità del pensiero di Adriano Olivetti, nello specifico il concetto di bellezza applicato alla fabbrica, alle attività produttive, alle relazioni tra le persone e al miglioramento della qualità della vita.

Moderatore: Sebastiano Zanolli.

Relatori: Prof. Michele Dorigatti (studioso), Petra Schrott (blogger), Beniamino de’ Liguori (editore), Emilio Renzi (filosofo), Graziella Leyla Ciagà (architetto).

 

 

Iscrizione gratuita su Eventbrite: Seminario “Adriano Olivetti e la Bellezza”.

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