apuntamento con sebastiano zanolli

MILLEMILA PIATTI A LAVARE

Mi accade quando sistemo le stoviglie, quando devo risistemare i piatti, le forchette, i bicchieri.

Quando devo ricordare quale sia il posto giusto della pentola per la pasta e quello della padella.

È un lavoro che non mi piace per nulla.

Vorrei che avvenisse tutto magicamente, come in “Fantasia” di Walt Disney del 1940 dove Topolino apprendista stregone animava la scopa e le faceva svolgere i lavori di casa al ritmato suono del poema sinfonico del compositore francese Paul Dukas.

Ma non funziona, nemmeno se mi vesto da sciamano.

Sono attività che trovo usuranti, non per la fatica ma per la ciclicità, visto che, mica tanto magicamente, poi domani tutto sarà fuori posto, da lavare e risistemare e poi dopodomani ancora e ancora e ancora e ancora.

Poi penso a mia madre e alle madri di tanti.

Minestre dopo minestre, piatti dopo piatti, letti dopo letti, bucati dopo bucati, pulizie dopo pulizie.

Che ti portano come tappeti volanti dalla tua gioventù alla vecchiaia, e non finiscono mai, perché tu finisci prima di loro, consumata come la pastiglia della lavastoglie.

E magari tutto questo lavoro silenzioso ed invisibile mentre devi anche lavorare in senso classico.

Mentre sforni, allevi e curi figli e accudisci vecchi genitori e partner con il loro carico di pregi e difetti.

Perdi piccoli pezzi per strada, per l’usura e la routine, ma continui, come l’elica della lavastoglie.

Giri senza nemmeno più chiederti se hai voglia o tempo o forze.

Anno dopo anno, decennio dopo decennio. Capello bianco dopo capello bianco.

Amo mia madre e le madri di tanti, perché oltre a tutta questa fatica non avranno mai una ricompensa che non sia il bene che hanno dato. Non ricevuto, quello non è mai certo. Ma dato.

Sono i sanpietrini di affetto e sacrificio con cui lastrichi le vite di chi ami che ti rendono immortale.

Anche se qualcuno dovesse dimenticare, esistono dei promemoria.

La lavastoviglie da svuotare da oggi ha una utilità in più.

 

 

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a cura di  Sebastiano Zanolli 

 

Manager, scrittore e formatore motivazionale

www.sebastianozanolli.com 

 

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Sebastiano Zanolli
info@sebastianozanolli.com

“Fare raggiungere ad individui e squadre i propri obiettivi professionali, mantenendo la propria umanità” è la ricerca e la sfida che Sebastiano Zanolli si è dato negli ultimi 25 anni e che continua ad approfondire. Un caso abbastanza raro di formatore che continua testardamente a lavorare in azienda fondendo la pratica con la teoria. Nato nel 1964, dopo la laurea in Economia presso l’Università Ca’ Foscari, ha maturato esperienze significative in ambito commerciale e marketing, ricoprendo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato i ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, Direttore Generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Si è occupato di politiche di Employer Branding come consulente di Direzione e presta la sua opera sulle strategie e progetti di Heritage Marketing. È autore di 7 volumi di grande successo: “La grande differenza” (2003), “Una soluzione intelligente” (2005), “Paura a parte” (2006), “Io, società a responsabilità illimitata” (2008), “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” (2011), “Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi” (2014), “Risultati solidi in una società liquida” (2017). Tutti i libri sono editi dalla Franco Angeli.

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