rame project bassano del grappa

Street Art – Nuova vita urbana

Le copertine di OCCHI Magazine di aprile sono state dedicate a due progetti di street art a Bassano del Grappa sviluppati all’interno di Rame Project una sorta di incubatore di idee di sviluppo per contestualizzare l’arte urbana all’interno della città.

RAME è un progetto che mira alla rigenerazione e allo sviluppo culturale degli spazi, meglio se trascurati o dimenticati dalla quotidianità. Interventi di arte urbana, che recuperano e rivalutano scorci cittadini con i linguaggi della cultura underground, graffiti e street art. Cemento o metallo, attendono solo di poter rinascere con una nuova anima, per mostrare, in racconti inediti, brandelli inaspettati del genius loci.

RAME desidera valorizzare lo spazio pubblico, i quartieri e le pareti private donando loro nuove vibrazioni, colori, messaggi. Ogni città ha spazi residui. Ogni centro ha pareti vuote. Ogni contesto urbanistico, antico o moderno, genera interstizi e fratture, offre superfici inutilizzate, come intervalli nel tessuto delle proprie storie quotidiane.

L’urban art può influire positivamente in tanti modi sulla crescita di nuovi standard nell’esperienza della città, migliorando la percezione visiva delle infrastrutture, riscoprendo spazi sconosciuti, rivalorizzando ambienti urbani trascurati, interagendo con scorci del centro abitato ai quali non si era mai fatto caso o dato peso, introducendo, da un differente punto di vista, la possibile interazione tra il disegno e gli ambienti, nella legalità e secondo codici estetici peculiari.

Il progetto RAME analizza i percorsi creativi, individua, raccoglie e processa in interventi adatti al luogo prescelto le energie e l’esperienza di artisti che hanno portato i loro disegni e le loro storie in tutto il mondo.

Pareti imponenti, elementi industriali e dei servizi connessi alla città, ma anche musei e gallerie: tutti cornici e tele metropolitane in cui emergono i racconti specifici e la poetica personale, con segni caratteristici astratti o figurativi.

E la bellezza, l’interesse, la vitalità della città risorgono, sorprendenti e resilienti di vigore contemporaneo.

Ericailcane Bassano D.G.

Dall’inizio del millennio fino ad oggi i murales di Ericailcane hanno cambiato i volti di numerose città del mondo, dalle più grandi metropoli fino ai più sperduti sobborghi, con la sua inconfondibile impronta fiabesca e zoomorfica ha contribuito a ridefinire con la sua forza poetica, l’estetica stessa dell’arte urbana.

Infaticabile sperimentatore di tecniche e linguaggi, tramite i suoi murales ha saputo raccontare le complesse realtà sociali da lui attraversate, dando vita a multiformi opere pittoriche, spesso monumentali, segno inequivocabile del suo passaggio. Più di 250 muri in oltre 20 paesi, lavori unici e inconfondibili che celebrano un mondo fatto di persone, territori, incontri e relazioni.

Cento Canesio Bassano D. G.

L’opera, che misura 62,73 metri di lunghezza e 5,5 metri di altezza massima, è stata realizzata sul lato nord del muro del sottopasso ferroviario di Via Tabacco. L’intervento prosegue il progetto inaugurato da Ericailcane con una nuova parata di animali, questa volta in sella ad una bicicletta, su uno sfondo multicolore.

Cento Canesio, trevigiano, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ‘80 prendendo parte alla scena graffiti sia in Italia che all’estero.

È stato uno degli illustratori per i primi marchi di abbigliamento streetwear italiani, e prosegue tutt’oggi la sua attività professionale lavorando per i maggiori brand internazionali del settore. La sua prima creazione, presente ancora in molti dei suoi disegni, è un cane dal naso lungo che è diventato universalmente il suo personaggio più iconico e apprezzato. 

 

www.rameproject.com

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