Alimentazione e corsa… perché ci si affatica

Quando ci si allena si paragona il corpo umano ad un’auto: efficacia, potenza del motore, cilindrata, velocità massima sostenibile. Pochi però considerano altri aspetti forse piu fondamentali del rendimento: lo stress meccanico inferto agli organi di trasmissione, alle connessioni, ai cuscinetti; alla manutenzione delle parti meccaniche; al lavoro di revisione per prevenire danni futuri…non è forse cosi anche per il nostro fantastico corpo umano?

Anch’egli è soggetto ad usura e traumi da sollecitazione specialmente per quanto riguarda tutti i componenti articolari e tendinei, i legamenti, la cartilagine. Una buona prevenzione nel tempo, monitorata, permette di ridurre l’affaticamento esprimendo il massimo potenziale di ogni atleta: meno usura articolare, meno infiammazione, miglior risposta stressogena e insulinica e quindi miglior capacità di recupero. E’ possibile insomma ottimizzare l’impiego di energie sia in ingresso che in uscita.

Come può l’alimentazione essere un valido aiuto in questo processo di prevenzione? Considerando in primis l’aspetto benefico che il cibo trasmette all’organismo nei casi di problematiche legate ad esso (intolleranze, allergie, malassorbimento) che spesso compromettono la prestazione. Generalmente la via più facile è quella di rivolgersi al medico o ad un specialista, che nella maggior parte dei casi prescrive cortisonici o antistaminici. Vie facili perché i risultati non si fanno attendere, ma purtroppo questi farmaci sopprimono semplicemente i sintoni fino al nuovo manifestarsi.

Ed ecco che la via meno facile e impegnativa ma redditizia perchè comporta la remissionne dei sintomi è quella del “cibo è medicina”. Alleggerire il carico nutrizionale con dei semplici accorgimenti conferisce una sensazione di energia e leggerezza piu durature e trasferibili in vigore fisico e miglioramento della prestazione:

1- Distribuire l’apporto di lievitati nell’arco della settimana (pane,

formaggio, alcolici)

2- Ridurre i latticini (burro, yogurt, latte, formaggi)

3- Cercare l’alternativa al frumento (orzo, riso, quinoa, grano sar

ceno)

4- ridurre l’apporto di sale

In particolare lieviti, frumenti, latticini rappresentano nei paesi occidentali la causa principale di allergie e intolleranze, a causa non della loro presenza ma del loro abuso. La varietà alimentare resta sempre il miglior consiglio per prevenire una risposta allergica in chi pratica sport.

 

a cura di Chiara Mocellin 

Dott. Scienze Motorie, 

Chinesiologo, Istruttore Fidal Fitri

Per approfondimenti e/o domande 

 

scrivere a: go_runmc@gmail.com

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