Meditare per essere – Giugno 2019

In questo articolo mi piacerebbe portare, alla vostra attenzione, alcuni dei benefici che la Meditazione mette in atto praticando con una certa costanza, dandosi un ritmo quotidiano.

Cosa intendo per costanza e ritmo?

Direi che, al pari di ogni obbiettivo che si intende raggiungere, anche la Meditazione ha necessità di essere praticata con perseveranza, tutti i giorni. Questo è il solo modo per dare corso a una reale trasformazione di sé.

Per questo motivo desidero indicarvi alcuni benefici a breve, medio e lungo termine che possono accadere praticando con costanza.

Dopo alcune settimane a volte addirittura pochi giorni, dipende da molti fattori compresa l’indole di chi medita, si può notare un miglioramento delle condizioni del corpo. Meditando si tende naturalmente a perdere quelle tensioni, quegli irrigidimenti che spesso ci “assalgono” durante la giornata rendendoci contratti e procurandoci fastidiosi stati di malessere.

Le pratiche di consapevolezza aiutano a rendere il corpo più morbido e, una volta abituati al ritmo di un buon respiro diaframmatico, si raggiunge presto una condizione di rilassamento e decongestionamento dalle varie tensioni che interessano la nostra parte fisica. Questo aiuta enormemente il nostro ben-essere poiché una mente calma invia segnali che fanno diminuire il grado di stress nel nostro organismo.

Così facendo torniamo a produrre ormoni benefici quali la serotonina e l’endorfina, abbassando e regolando la produzione di cortisolo, responsabile dello stress.

Questo accade anche in meditatori inesperti o, diciamo, alle prime armi.

Gli studi scientifici in questo senso sono ormai innumerevoli e facilmente reperibili. Probabilmente conoscere i benefici effetti della meditazione sul nostro fisico potrebbe indurci ad iniziare la pratica.

Se manteniamo la nostra pratica con costanza e determinazione, dopo un certo periodo, difficile da indicare perché dipende molto dalla persona che medita, potremmo notare delle differenze nel nostro modo di relazionarci con la realtà nelle sue varie forme.

Cosa intendo?

Noteremo, pian piano, che la nostra reattività, il nostro comportamento automatico va via via scemando donandoci sempre più momenti di grande presenza. Sentiamo di esserci, di essere presenti a noi stessi e quindi di poter scegliere e non reagire come automi ai condizionamenti e agli stimoli a cui la vita ci sottopone. Lentamente ci accorgeremo di tornare a impadronirci di porzioni della nostra vita. 

Questa graduale trasformazione si palesa con una sensazione particolare, si ha la netta sensazione di vivere in maniera più piena, più densa e di essere più coinvolti e sensibili. I benefici di quello che potremmo chiamare, un po’ banalmente, il medio periodo sono trasformativi poiché è come se ci dotassimo di nuovi occhi per vedere il mondo.

Questo dipenderà molto anche dal tipo di pratica adottata. Ad esempio una pratica di metta, ovvero la gentilezza amorevole, ci aiuterà a diventare più empatici, le pratiche di consapevolezza aperta, come la mindfulness, ci aiuteranno a coltivare una mente non giudicante e via così.

Cosa accadrà nel lungo, lunghissimo termine?

Quali le trasformazioni se meditassimo venti, trenta o quarant’anni?

In questo caso non vorrei più di tanto sbilanciarmi parlando di via spirituale o di realizzazione interiore che poco hanno a che fare con questa rubrica.

Però potremmo senz’altro dire che la trasformazione interiore toccherebbe corde molto profonde in noi; i grandi maestri che hanno portato la loro testimonianza di una vita di meditazione, siano essi orientali che occidentali, ci hanno tramandato una luminosità e una capacità di visione dell’esistenza che potrebbe sembrare addirittura inverosimile.

Già nel modo di pensare e di trasmettere il loro stato d’essere si può ben intuire quanto la pratica meditativa possa diventare potente e trasformante.

In alcuni testi si trova scritto: “Non esiste nulla di più importante, nella vita, del tempo dedito alla meditazione.”

Chi ha orecchie per intendere…

 

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a cura di  Demetrio Battaglia 

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