Meditare per essere – Agosto 2019

Bentornati.

Ormai l’estate è alle porte e di certo una delle cose più difficili da mantenere, durante il periodo estivo, sono i buoni propositi e le attività che, con le unghie e con i denti, si erano messe in atto durante l’anno.

Naturalmente la pratica meditativa non è da meno e rischia di fare la stessa fine.

Capita infatti che alcuni miei allievi, all’arrivo della stagione calda, mi descrivano le loro difficoltà del tipo: “troppo presto, sveglierei tutti in albergo”, “dormiremo tutti in una stanza”, “non saprei dove fare meditazione”, “nella valigia non ho spazio per lo zafu (cuscino da meditazione)”, oppure la più deprimente di tutte: “ma, Demetrio, sono in ferie”, come a dire che anche la meditazione è un impegno, tra i mille che già abbiamo, al che mi piglia una tristezza infinita.

L’atto del meditare dev’essere un momento nella giornata in cui si cerca, si tenta, si prova a contattare se stessi, il tentativo è quello di lasciare depositare la personalità, l’ego predominante e giudicante, per qualche momento e lasciar affiorare un sé più vero o, come piace dire a me, meno reattivo, meno automatico.

Sì perché, come ho avuto modo più volte di descrivere in questi brevi articoli, il nostro comportamento non ha nulla di espressamente volontario, per la maggior parte del nostro tempo semplicemente reagiamo a stimoli esterni in modo meccanico, reattivo appunto.

Gurdjeff, filosofo e maestro spirituale del secolo scorso, senza troppi sconti diceva: “l’uomo è una macchina”, e con questo intendeva semplicemente ma efficacemente dire che ognuno di noi, fino a quando non inizia a portare attenzione alla sua vita è semplicemente come una sorta di automa. Infatti altro concetto che lo studioso riportava spesso nei suoi scritti era: “tutto accade, l’illusione superna dell’uomo è la sua convinzione di poter fare.”

Forse queste frasi potrebbero sembrare sibilline, purtroppo non è questa la sede per approfondire ma vi rimando allo studio di questo meraviglioso maestro che così tanto mi ha insegnato.

Torniamo però alle ferie.

Come fare allora?

È molto, molto semplice. Non vi è un luogo predisposto, non vi è cuscino che tenga e nemmeno le condizioni devono essere per forza del tutto conformi alle vostre aspettative. Insomma, non si devono attendere particolari allineamenti dei pianeti per meditare…

Ciò che dovremmo fare è mantenere un ritmo costante nella pratica e per questo si può anche fare qualche minuto di respiro sotto l’ombrellone ad occhi chiusi, pratica splendida per ascoltare se stessi e tutti i suoni e i rumori che vi attorniano in quel momento. Oppure camminando in sentieri di montagna, rallentare un po’ il passo, rimanere qualche minuto in silenzio affinando gli altri sensi come l’olfatto. Una volta arrivati sulla cima, attendete qualche minuto e portate attenzione al corpo, lo sentirete stanco, ma rilassato, sentirete forse il vostro respiro calmarsi pian piano, respiro dopo respiro.

Non è necessario avere il proprio luogo di meditazione, è importante piuttosto avere voglia di portare la pratica meditativa con sé, in ferie. Sperimentare in località nuove il vostro esserci, sentire con più profondità il luogo, che vi ospiterà per qualche giorno, sarà una esperienza nuova e particolare alla quale non siete abituati. Se siete in gruppo, perché no, potreste addirittura coinvolgere i vostri compagni di vacanza in qualche simpatico esperimento rimanendo tutti, per alcuni momenti, in silenzio in ascolto della natura circostante oppure, esperienza meravigliosa, alzarsi molto presto e andare assieme a meditare per attende l’alba, sia che siate al mare che in montagna.

Personalmente l’ho sperimentato molte volte e vi assicuro che essere in gruppo, completamente in silenzio, in pieno contatto col proprio corpo, in piena pace con se stessi, proprio nel momento in cui il sole del mattino investe il vostro volto, è una situazione che non esiterei a definire magica.

Buone vacanze allora e, se vorrete, scrivetemi per dirmi come avete portato la vostra pratica in ferie con voi.

 

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Rubrica e approfondimenti

sul mondo della meditazione

a cura di  Demetrio Battaglia 

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