scatta con gio tarantini

Cielo Stellato

Chi da piccolo non è rimasto con il naso all’insù a guardare le stelle, almeno una volta???

Ancora più bello è fotografare il cielo stellato, così ecco qualche consiglio se volete provarci.Attrezzatura necessaria:

• un buon cavalletto, in quanto avrete bisogno di utilizzare un tempo di scatto piuttosto lungo 

• obiettivo grandangolare (per avere una panoramica del cielo) e  luminoso, meglio se almeno un f2.8 

• telecomando o cavo di scatto, che permettono di non toccare la fotocamera e quindi evitare vibrazioni e micromosso 

Settaggio della fotocamera:

• prima di tutto dobbiamo disattivare lo stabilizzatore, se il vostro obiettivo ne è dotato, in quanto su cavalletto non serve, anzi, rischierebbe di fare l’effetto contrario.

• disattivare la messa a fuoco automatica e spostare la ghiera del fuoco su “infinito”

• Iso: per avere una foto di qualità, senza rumore, si dovrebbe cercare di tenere gli Iso bassi, ma per esperienza io comincio con Iso 400 facendo una prova e arrivando fino a Iso 1600, cercando di non andare oltre, se possibile

• tempo di scatto: utilizzo la regola del 600 (alcuni preferiscono 500 per sicurezza) che  non fa altro che indicarci il tempo di scatto da utilizzare per ottenere le stelle puntiformi prima che il loro movimento sia percettibile nella nostra foto. La formula è molto semplice, infatti basta dividere il numero 600 per la lunghezza focale dell’obiettivo che stiamo utilizzando, per esempio utilizzando un obiettivo da 14 mm dividiamo 600/14 = 42” di esposizione utile per avere le stelle ben definite e non mosse dal moto celeste.

ATTENZIONE: il valore ottenuto è valido nel caso in cui utilizziamo reflex con sensore full frame. Se utilizzate una reflex con sensore APS-C si deve dividere ulteriormente il valore ottenuto per il fattore di crop (1.6 per Canon e 1.5 per Nikon). Utilizzando sempre una focale di 14 mm su un APS-C Canon il tempo di scatto massimo dovrà essere: 600/14 = 42/1.6 = 26”

Ecco qui, è tutto…è ora di sperimentare!!!

Cercate dei luoghi lontani dai centri cittadini, in modo da evitare l’inquinamento luminoso!

Aspetto vostri commenti e foto!!!

 

Rubrica a cura di Giò Tarantini

Tel. 0424 1752079 – [email protected]

Articoli simili:

Scatta con Giò - Composizione fotografica
Una delle caratteristiche più importanti della fotografia, più importanti ancora delle regole “tecniche”, a mio avviso, è proprio la composizione!Alcuni hanno già una predisposizione naturale verso questo concetto – il cosiddetto occhio fotografico –...
Scatta con Giò - Obiettivi: tipi e scelta
Un’attenzione particolare va nella scelta degli obiettivi, che ritengo importantissima.Certo, è anche una questione di budget, ma un ottimo obiettivo lo terremo per anni e anni, una fotocamera molto probabilmente la cambieremo più spesso, per restare...
Scatta con Giò - Tempo di esposizione
Il tempo di esposizione è il tempo durante il quale l’otturatore (che per chi non lo sapesse è fatto come la saracinesca del vostro garage, si apre e si chiude scorrendo parallelamente al sensore) rimane aperto per fare entrare la luce sul sensore, p...
Scatta con Giò - Bilanciamento del bianco
Il bilanciamento del bianco (WB) viene spesso ignorato da parte dei fotografi, che si ritrovano quindi un’immagine completamente sbagliata nei colori. Questa infatti è un’impostazione estremamente importante nella fotocamera digitale. È quindi fondam...
Scatta con Giò - Diaframma e Profondità di campo
La rubrica Scatta con Giò inizia questo 2021 con una novità. Da questo mese, infatti, iniziano una serie di articoli dedicati ad argomenti specifici e tecnici per imparare le basi della fotografia. Un “corso“ di fotografia a puntate, dove in ogni art...
Filtri ND, cosa sono e a cosa servono
Acronimo di Neutral Density, cioè densità neutra, questi filtri sono in vetro (o resina se di qualità inferiore), scuro e neutro al colore per assorbire luce senza modificarne le tonalità (da puntualizzare: i filtri di scarsa qualità rischiano di ave...
Condividi l'articolo:
Giò Tarantini
[email protected]

Nato nel 1970 a Brindisi, ha vissuto a Lecce e poi in Grecia, e da ventiquattro anni vive a Bassano del Grappa. Da sempre anima in viaggio, attraversa i paesi europei ed asiatici con una curiosità instancabile. Giò mette tutto se stesso alla ricerca dell’immagine naturale e suggestiva, di una composizione mai banale, di tagli distintivi e di forte impatto.

No Comments

Post A Comment