scatta con gio tarantini

Startrails

Tra la fotografia notturna esiste una tecnica che riesce ad impressionare il movimento terrestre, disegnando sull’immagine le scie create dalle stelle. Quest’ultime lasciano una traccia circolare attorno ad un punto che sembra quasi fisso, la stella polare. L’asse di rotazione terrestre passa all’incirca in corrispondenza di questa stella, che nei nostri scatti sembrerà fissa, con le altre stelle che le ruotano attorno. Questo succede solo se vi trovate a nord dell’equatore, a sud non vedrete la stella polare, all’equatore vedrete le stelle lasciare scie dritte e parallele le une con le altre.

Quello di cui abbiamo bisogno è:

• un obiettivo luminoso con un’apertura minima di f/2,8 (non indispensabile se la vostra fotocamera regge bene gli alti ISO): la luminosità dell’obiettivo è utile per farvi recuperare degli stop sugli ISO, riducendo il rumore digitale.

• un telecomando di scatto remoto 

• un buon treppiedi

• un cielo possibilmente sereno

• Adobe Lightroom

• software per assemblare le varie foto

Due requisiti fondamentali inoltre sono:

cercare un luogo lontano dall’inquinamento luminoso ed individuare la stella polare.

Il primo requisito è quello più difficile da ottenere, dobbiamo allontanarci dai centri urbani. L’ideale sarebbe andare in montagna o al mare orientando la fotocamera verso il mare; è importante anche che nel cielo non ci sia la Luna.

Trovare la stella polare invece è molto facile, possiamo utilizzare una semplice app per il nostro smartphone come Google Sky Map oppure Stellarium Mobile che consiglio vivamente di scaricare.

IMPOSTAZIONI CONSIGLIATE:

Le impostazioni dipendono dalla quantità di inquinamento luminoso. Innanzitutto dovete impostare la modalità di scatto continuo, quella che si usa per le foto sportive per intenderci, ed in Manuale un tempo di 30 secondi. Imposterete poi un valore ISO 200 in condizioni di basso inquinamento luminoso (con stelle maggiormente visibili), salendo al massimo fino a 400 in condizioni di inquinamento luminoso più accentuato (con stelle meno visibili ad occhio nudo). Attenzione a non usare valori ISO più alti poiché questi potrebbero dar luogo a un fastidioso rumore digitale, che si accentua tanto più l’esposizione sarà lunga.

Per quanto riguarda il diaframma è ottimale tenerlo nei valori compresi tra f4 e f5.6, perché in questo modo possiamo catturare una maggiore quantità di luce; molto dipende dalle condizioni di inquinamento luminoso del sito in cui vi trovate a scattare. Aperture troppo chiuse non danno il tempo alla fotocamera di catturare abbastanza luce e portano, quindi, a ottenere foto in cui le stelle sono molto deboli o addirittura invisibili. Anche ad aperture molto ampie, con una lunghezza focale corta, la profondità di campo risulterà elevata e in ogni caso, le stelle appartengono approssimativamente tutte allo stesso piano focale e quindi risultano tutte a fuoco. Potete inoltre usare anche vecchi obiettivi manuali poiché in questo tipo di foto non è necessaria la messa a fuoco automatica.

Per fare uno startrail da 1 ora dobbiamo realizzare una sequenza di 120 scatti da 30 secondi ciascuno. Una volta che abbiamo la nostra sequenza di scatti dobbiamo importarla sul PC e svilupparla in Lr. A questo punto abbiamo la serie completa di immagini che compongono il nostro startrail. Se ne apriamo una qualsiasi ci accorgiamo che le stelle non appaiono come punti, bensì come trattini. A 30 secondi il loro movimento, seppur lentissimo, inizia ad essere evidente. Ora entra in gioco un software gratuito che si chiama startrail.exe(http://www.startrails.de/html/software.html)

Per usarlo basta caricare le foto e dire al software di fonderle in uno startrail. In alternativa potete usare Starstax o Photoshop, caricando tutte le foto come livelli e attivando per tutti i livelli il metodo di fusione “schiarisci” (richiede però PC potenti, dato il numero di livelli.

 

Rubrica a cura di Giò Tarantini

Tel. 0424 1752079 – info@giotarantini.com

Articoli simili:

Tutorial Scintille
Lampadina illuminata solo dalle scintille, un set up molto molto semplice, ma veramente carino e di effetto. MATERIALE: • Una lampadina • Delle “scintille” (quelle di capodanno per capirsi) • Un cavalletto • Uno specchio (non è obbliga...
Video tutorial Stripes
Tutorial molto semplice da realizzare per giocare con luci ed ombre, creando un’atmosfera veramente particolare. È richiesto solo qualche piccolo accorgimento e delle tende a veneziana che potete trovare nei negozi di fai da te. Non vi resta che p...
Tutorial Water Drop
Fermare l’istante della goccia che tocca la superficie dell’acqua può sembrare un’impresa difficilissima, invece è più semplice di quello che sembra, basta qualche accorgimento e tanta pratica. Seguite i consigli e i trucchi di Giò per realizzare ...
Tutorial Still Life FOOD
Un tutorial di food semplice, veloce e con bei risultati; da fare in casa a costo praticamente zero.Per realizzare uno scatto di questo genere sono necessari solamente una piccola scatola ed una finestra, ed ovviamente del cibo da fotografare.Il “tru...
Tutorial Still Life "Splash"
Piccolo tutorial per uno still life davvero divertente. Questo semplice video, per la rubrica Scatta con Giò, vi spiegherà come impostare la macchina fotografica e il flash a slitta per ottenere un'immagine still life veramente d'impatto.
Gelatine Fotografiche
Le gelatine fotografiche sono dei filtri da applicare direttamente sulla fonte di luce per modificare le caratteristiche della luce proiettata. Le gelatine possono essere realizzate in vetro o in materiale plastico (poliestere). Le gelatine in vet...
Condividi l'articolo:
Giò Tarantini
info@giotarantini.com

Nato nel 1970 a Brindisi, ha vissuto a Lecce e poi in Grecia, e da ventiquattro anni vive a Bassano del Grappa. Da sempre anima in viaggio, attraversa i paesi europei ed asiatici con una curiosità instancabile. Giò mette tutto se stesso alla ricerca dell’immagine naturale e suggestiva, di una composizione mai banale, di tagli distintivi e di forte impatto.

Nessun commento

Scrivi un commento..