Il costo di piacere

Il bisogno di essere apprezzati e piacere alle persone a noi vicine spesso può spingerci, in modo più o meno consapevole, a modificare noi stessi, i nostri comportamenti e le nostre preferenze. Pian piano corriamo il rischio di creare una copia di noi stessi che crediamo sarà più accettata ed apprezzata. 

Quando vestiamo i panni di questa copia tutti i complimenti, i sorrisi, gli apprezzamenti che riceviamo vanno a rinforzare la maschera che indossiamo e non il “vero noi”.

In questo modo l’autostima ne risente e possiamo cominciare a sentirci imprigionati: se smettessimo di interpretare questo ruolo saremmo ancora apprezzati ed amati? Anche il ruolo che interpretiamo può cominciare a pesarci nel tempo: soppesare sempre ciò che diciamo e facciamo per essere sicuri di piacere è una vera fatica! Trascuriamo così noi stessi mettendo in secondo piano i nostri bisogni e ciò che ci piace. 

In questi casi possiamo agire lavorando per aumentare l’autostima, incrementare la nostra capacità di esprimere i nostri desideri (comunicazione assertiva) e ragionare su possibili bisogni del passato che influenzano come viviamo oggi. 

Possiamo concludere con una frase di Cicerone: “a me interessa più la mia coscienza che l’opinione degli altri”.

 

A cura del Dott. Yuri Maddalena

Psicologo Psicoterapeuta

Tel. 348 9957840

 

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