Ivan Bidoli

Classe 1933, friulano di Fiumicello in provincia di Udine dove vive e lavora, Bidoli negli anni ha saputo confrontarsi con varie discipline artistiche. Dopo il liceo artistico a Venezia è entrato in contatto appena diciannovenne con il grande architetto e urbanista Max Fabiani che si offrì di dargli lezioni private di architettura. Ivan divenne così il suo unico allievo e per due anni frequentò il suo studio. Nel contempo iniziò la sua attività di pittore e arredatore che lo porterà ad esporre a livello nazionale e internazionale. Esordisce con prima mostra personale nel 1962 a Grado.

 

Prende così avvio una lunga serie di prestigiose mostre personali in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo quelle allestite a New York, Miami, Barcellona, Siviglia, Hong Kong e Singapore.

 

Tantissime le opere prodotte fra cui nel 1983 il Monumento ai Caduti di Fiumicello. Disegna numerosi arredamenti per caffè e ristoranti nella regione Friuli Venezia Giulia per i quali progetta ed esegue su materiali diversi anche preziose decorazioni e dipinti, tra questi anche la famosa discoteca Arenella di Fiumicello della quale ne era anche gestore.

 

Per descrivere la sua arte riprendiamo le parole di noti critici:

 

“Tra ironia e metafora, sogno e bellezza, idioma ed epica popolari e fine inventiva tecnica, si dipana il racconto serio e nel contempo un po’ faceto, drammatico e giocoso di IVAN BIDOLI, cantore della femminilità e delle miserie umane, dell’amore e degli emarginati.

 

Talento raffinato, ma nel contempo vicino al sentimento e al mondo degli umili, l’artista racconta, attraverso un segno valente e incisivo e una tecnica complessa, elegante e laboriosa, molteplici e contrastanti aspetti della realtà contemporanea, con attenzione al sociale e alla storia e libera nel contempo la propria inclinazione al sogno e alla bellezza nella composizione di raffinate allegorie d’ispirazione e tema rinascimentali“. Marianna Accerboni

 

“Quale perverso fascino nella pittura di Ivan Bidoli: questa dicotomia tra il grottesco ed il tragico, tra farsa e dramma.

 

Sono immagini suggestive, di impatto immediato, che però, invitano ad interrogarsi per stabilire se nell’autore vi sia cattiveria od ironia, implacabile condanna di certe situazioni o condizioni oppure appassionata denuncia delle stesse per esorcizzarle, invitare al riscatto dalle miserie, dagli orrori, dalle crudeltà e dalla vacuità della condizione umana.”

 

Giuseppe Quenzatti

 

“ […] per Ivan Bidoli dipingere significa affrontare una profonda riflessione sul sociale, prendendo le mosse da piccoli eventi paesani, per approdare ad argomentazioni che assurgono all’universale e conducono a problematiche di ordine esistenziale. Ecco allora le prime effige di personaggi conosciuti dal pittore, incontrati quotidianamente nelle vie di Fiumicello e fermati mnemonicamente nella loro più evidente o sottesa caratterialità. … Il colore acrilico e gli smalti non sono mai stesi uniformemente, ad ogni tocco evidenziano le piccole tracce della spatola, che si sviluppano tra sottili raddensamenti e successive diluizioni, a creare superfici nervose e articolate, quasi vi fosse l’intenzione di esprimere l’essenza delle figure nodose.”

 

Dott. Sabrina Zannier

 

“I personaggi di Bidoli parlano, si muovono sulla tela, dialogano con la gente, sprigionano una forza spirituale che l’artista coniuga sapientemente ai colori che usa, con i quali alcune volte il suo carattere estroverso si scontra.

 

… Per dipingere i suoi quadri Bidoli predilige la spatola, con la quale, con pazienza certosina e impegno, sovrappone sulla tela acrilici e smalti, una tecnica difficilissima: ogni strato di “pasta” deve indurirsi per passare alla fase successiva, fino al completamento dell’opera.

 

… I suoi quadri sprigionano poesia, forza, carattere, volontà, voglia di vivere, amore per il prossimo e tanta nostalgia del passato, un mondo che l’artista si rammarica di aver perduto.”

 

Antonio Marinai

 

“Bidoli ha la consapevolezza di trasferire nell’opera pittorica il suo schietto sentire di uomo, che vive tra gli uomini, che opera per un futuro migliore senza rinnegare, anzi accostandolo con sempre maggior rispetto, un passato che trasuda umanità e sacrificio da ogni testimonianza tuttora visibile o recuperata dalla memoria.” Luciano Perissinotto.

 

La Mostra

Sabato 5 ottobre alle ore 11, presso l’ex tribunale di Via Negrelli a Montebelluna viene inaugurata la mostra personale di Ivan Bidoli ecclettico artista pittore. La mostra sarà aperta dal 5 al 20 ottobre 2019 il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sarà l’occasione per scoprire, conoscere o semplicemente ritrovare un grande artista contemporaneo ancora desideroso di trasmetter nuove emozioni con la sua arte.

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