Quattro anni di grandi mostre

È stata presentata a Treviso, giovedì 3 ottobre, la mostra NATURA IN POSA. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea, in programma dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020 al Museo Santa Caterina.

L’esposizione, curata per la sezione antica da Francesca Del Torre, Gerlinde Gruber e Sabine Pénot – responsabili del Kunsthistorisches Museum di Vienna rispettivamente per la pittura italiana, fiamminga e olandese – e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, per la sezione fotografica, è il primo appuntamento di un ampio progetto di mostre ed eventi, messo a punto dalla Città di Treviso insieme a Civita Tre Venezie, a Intesa Sanpaolo e a importanti partner istituzionali, allo scopo di valorizzare, in Italia e all’estero, lo straordinario patrimonio della Marca trevigiana.

 

La prima grande mostra – ha affermato Mario Conte, sindaco di Treviso – è frutto di un enorme lavoro e di una collaborazione all’insegna della qualità con Civita Tre Venezie e il Kunsthistoriches Museum di Vienna, fra i poli museali più importanti del mondo e che, per la prima volta, concederà in prestito un numero così alto di opere”.

Natura in Posa – ha proseguito Mario Conte – rappresenta la nostra idea di grande mostra, con elementi di internazionalità e territorialità: avremo opere dei maggiori pittori fiamminghi ma anche di artisti inseriti nel contesto veneto. L’evento sarà il biglietto da visita della nuova idea di cultura portata avanti dalla nostra Amministrazione con un piano quadriennale di assoluto livello, che sia coinvolgente anche per tutti coloro che operano in città, dalle attività produttive a quelle ricettive”.

La programmazione quadriennale di mostre di così alto livello – ha dichiarato Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni Culturali e Turismo della Città di Treviso – favorirà il posizionamento di Treviso nel panorama nazionale e internazionale delle città d’arte”.

Abbiamo deciso infatti – ha continuato Lavinia Colonna Preti – di intraprendere un percorso virtuoso fondato su cinque principi ispiratori – territorialità, internazionalità, originalità, scientificità e contemporaneità – facendo sì che tutte le mostre siano legate da un fil rouge alla nostra storia per rafforzare il brand Treviso, ma sempre un occhio ‘oltreconfine’. In più, ci saranno elementi di unicità, con temi alti in grado di aprire un dibattito culturale e attirare l’attenzione degli operatori del settore. Di fatto, con Natura in Posa inizia un nuovo, entusiasmante cammino dove la nostra idea di ‘grande mostra’ trova la sua massima espressione”.

L’obiettivo comune è di valorizzare il lavoro di riqualificazione del Museo e mettere in moto un processo identitario che caratterizzi Treviso come meta di turismo culturale di qualità”.

La prima tappa di questo progetto, promossa dalla Città di Treviso e Civita Tre Venezie, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, è dunque la mostra NATURA IN POSA. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea, in programma dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020, al Museo Santa Caterina di Treviso.

 

Il progetto Grandi Mostre al Museo Santa Caterina di Treviso proseguirà nella primavera del 2021 con la rassegna monografica che celebrerà Paris Bordon (1500-1571), il più illustre maestro rinascimentale trevigiano.

Il programma continuerà nel biennio 2022-2023 con altri due importanti appuntamenti; da un lato, la rassegna La nascita del paesaggio. Il Veneto di Bellini, Tiziano, Palladio, curata da Guido Beltramini e Mattia Vinco, ricorderà lo strettissimo legame tra arte e natura che si sviluppò in Veneto, più che in qualsiasi altra zona d’Italia, e che portò a definire un nuovo concetto di natura e di paesaggio, non solo in ambito artistico, ma anche in quello letterario e culturale.

 

Dall’altro lato, la mostra Signore e Patrone. Caterina, Isabella, Lucrezia, a cura di Paola Marini, si concentrerà sulle figure di tre donne quali Caterina Cornaro, Isabella d’Este e Lucrezia Borgia che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, furono riconosciute protagoniste grazie alla loro personalità, al rapporto con artisti e letterati, e al fascino che le loro vicende esercitarono nei secoli.

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