I fiori di incartesimi

INCARTESIMI | Quando la carta prende vita

Le copertine di questo numero di OCCHI sono realizzate in collaborazione con INCARTESIMI un laboratorio d’arte del Bassanese che grazie alle sue creazioni si sta facendo conoscere in tutta Italia e oltre.

Lavoro, arte, design, passione, grande manualità: tutto questo è Incartesimi. Monica Dal Molin, la titolare, ci racconta la su Impresa!

Come è nata questa tua passione per i fiori di carta?

Più che passione, descriverei la mia come una vocazione: ho sempre sentito una forte chiamata a condividere l’estetica che la natura mi trasmette e ad esprimerla attraverso la manualità creativa. Ci sono però voluti anni di tentativi e nuove consapevolezze per capire che unendo la carta (materiale che amo e conosco profondamente) ai fiori (per me non c’è nulla al mondo di più bello), avrei trovato il connubio giusto per riuscirci. E’ successo nel 2011, e da allora non ho più smesso di sognare.

Quando hai pensato che questo poteva diventare il tuo lavoro?

L’ho deciso. Sostenuta da mio marito, c’è stato il coraggio di provarci.

Tornata la voglia di rimettermi in gioco dopo due maternità, ho messo insieme il prezioso bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nei “miei primi 40 anni” ed ho fatto partire il progetto. Incartesimi è iniziato da un blog gratuito a cui è seguito un piccolo sito dove pubblicavo poche cose ma mettendoci studio, cura e attenzione: questo, unito alla scelta di specializzarmi in un settore molto di nicchia, è servito in breve tempo a farmi notare e trovare dalle persone giuste, interessate alle mie proposte e al mio stile.

Come nascono le tue creazioni?

In diversi modi. Alcune dal semplice -indispensabile- bisogno di esprimermi e di far uscire il “giardino” che mi porto dentro. In questo caso la fonte di ispirazione è sempre la Natura: studio, analizzo, ricerco le più disparate informazioni intorno a un fiore e poi le faccio mie, per restituirle al mondo secondo la mia visione. Altre volte arrivano più semplicemente dalle richieste e dalle esigenze dei miei clienti. Puntando molto sulla possibilità di personalizzare ogni proposta, spesso infatti sono coinvolta in sfide entusiasmanti, nelle quali ho modo di sperimentare idee e trovare soluzioni diverse –a cui magari non avrei pensato-, che danno vita a creazioni uniche.

Quali materiali usi?

Principalmente la carta (cartoncino, carta crespa, carta velina), che prediligo sempre e comunque per le sue straordinarie qualità: è un materiale naturale, versatile, disponibile in una vastissima gamma di colori e grammature. Ma utilizzo anche l’EVA, una schiuma di gomma pressata, che ho scelto per alcune mie proposte perché è versatile, leggera, modellabile, ma soprattutto -essendo impermeabile-lavabile e più resistente rispetto alla carta. É quindi adatta per usi esterni e per garantire al prodotto la possibilità di essere riutilizzato in più occasioni (ho attivo infatti il servizio di noleggio).

A chi ti rivolgi con il tuo lavoro?

Il mio desiderio più grande è regalare emozioni.

Mi piace pensare che le persone possano cogliere ciò che sta dietro e dentro una mia creazione e siano avvolte dalla sensazione di meraviglia che si prova da bambini, quando rimani a bocca aperta davanti a qualcosa che ti stupisce e ti affascina.

I fiori fanno parte della vita di tutti e ho deciso di non rivolgermi a un unico target: le mie proposte si adattano al grande brand che chiede una consulenza o ha bisogno di allestire i vari punti vendita, passano per l’agenzia o al professionista che cerca soluzioni originali o chiede un noleggio per un evento, fino al privato che desidera decorare un angolo di casa e regalare/si qualcosa di insolito.

Sono richieste che comportano un’organizzazione diversa e questo complica un po’ le cose, ma in cambio ho moltissime opportunità di crescita, sia a livello personale che professionale.

Qual è il fiore o l’allestimento più particolare che hai fatto?

Non ho mai cercato di sorprendere con qualcosa di particolare, almeno per quanto riguarda forme e colori. Come insegna la natura, credo che la bellezza sia racchiusa nella semplicità e si debba quindi tendere a togliere, non ad aggiungere. Adoro invece giocare con le dimensioni… più grande è il fiore che devo realizzare, più mi diverto a sorprendere (e sorprendermi): per un’importante scenografia teatrale ad esempio, ho creato delle orchidee di oltre 2 metri, mentre per il matrimonio di un vip ho realizzato dei fior di loto galleggianti di 3 metri ciascuno, al cui interno si posizionavano delle ballerine!

Il fiore però che più mi rappresenta è (e resterà sempre) la rosa. Ne ho ideato un modello tutto mio, che mi rende molto riconoscibile e mi ha permesso di realizzare i primi allestimenti… cose magari meno eclatanti, ma che porterò sempre -grata- nel cuore.

 

Ringrazio di cuore OCCHI per aver deciso di usare le mie creazioni per le copertine di marzo, il mese che profuma di Primavera e, tramite questa intervista, di offrirmi l’opportunità di farmi conoscere meglio anche nel mio territorio.

 

Info e contatti

www.incartesimi.it

info@incartesimi.it

+39 339 192 2943

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Occhi è la rivista storica del territorio di Bassano del Grappa, con oltre 25 anni di distribuzione nel bassanese, vicentino, alta padovana e trevigiano. Occhi è un giornale di contenuti, curato, elegante, mai banale, pieno di approfondimenti e contenuti esclusivi.

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