Intervista a Maria Terasa Ruta

Intervista a Maria Teresa Ruta

E’ un fiume in piena, Maria Teresa Ruta. Impegnatissima, mai ferma, frizzante come una teenager. In questo periodo è stata in scena, a teatro, con “Le cognate – cena in famiglia”, accanto alla figlia Guenda Goria e ad Anna Zago e Marco Barbiero tra gli altri, per la regia di Piergiorgio Piccoli. L’abbiamo incontrata e abbiamo fatto con lei una piacevole chiacchierata, parlando anche di televisione e teatro, e conoscendola meglio.

Signora Ruta, lei in questo ultimo spettacolo  interpreta una delle cognate, che in una cena scopre di essere stata tradita dal marito, come le altre. Possiamo dire che questa situazione della commedia rispecchia la classica differenza della psicologia tra uomini e donne?

Assolutamente sì, e anche se è un testo francese quello di Assous a me sembra di stare in una cena con le sorelle di mia mamma, con cognate e cognati in Calabria, dove, come in questi casi, ci sono sicuramente simpatie e amicizie, con delle necessità di stare insieme senza assolutamente per questo…apprezzarsi. Penso che molte persone, anche del pubblico, in questo si riconoscano. Sono situazioni che riguardano molti.

E’ la prima volta in teatro per Maria Teresa Ruta?

Io sono nata in teatro un po’ di anni fa, nel 1977 ho vinto il mio primo concorso di bellezza, nel 79 ho cominciato a fare teatro, con Carlo Campanini, Barbero, i fratelli Giuffrè, con la regia di Ugo Gregoretti ho fatto “Le nuvole” di Aristofane, poi “Viaggio attraverso Goldonia”. Dopo, è arrivata la televisione. Poi ho fatto la giornalista, son diventata scrittrice, per tanti anni, e quattro anni fa mia figlia Guenda mi ha scritturata per fare la…conduttrice televisiva in un dramma, “Nel buio dell’america” di Joyce Carol Oates, una pièce di grande spessore, che ha avuto grande successo.

E da lì, avete iniziato a lavorare assieme?

Sì, vedendoci lavorare e anche litigare qualcuno ha pensato che sarebbe stato bello anche farci stare sul palco assieme. E allora, prima di “Le cognate” abbiamo fatto “Sinceramente bugiardi” e “Recitar mangiando”. Siamo al nostro terzo spettacolo in coppia.

Pensa che la cosa potrebbe avere un seguito ancora?

A me piacerebbe moltissimo.

Anche da sola?

Se capita l’occasione, assolutamente si. Adesso sono quattro anni ininterrotti che si lavora in teatro, e sono contenta.

E lavorare con Guenda, sua figlia, com’è?

E’ molto bello, lei è una grandissima professionista, più ancora di me che credevo di essere una perfezionista con la sindrome da prima della classe. Quando si rende conto di una piccola imprecisione, se la segna, la nota, il giorno dopo me la ridice. Come regista è assolutamente molto esigente, a volte fin troppo. Come attrice, compagna e collega sul palco è deliziosa, molto brava.

Quindi il teatro oggi è una nuova sfida per la Ruta.

Sì, assolutamente, è come uno che fa prima le gare ciclistiche, poi corre in moto e quindi ritorna alle gare ciclistiche. Sono due strumenti simili però bisogna sempre riprendere la bicicletta e imparare di nuovo a pedalare.

Come vede la televisione in questo momento attuale, rispetto a quella di qualche anno fa, dei grandi show ad esempio.

La tv di adesso è più settoriale, meno generalista e sicuramente accontenta molto pubblico. Ovviamente è una tv che si fruisce sul telefonino, quindi non necessita né di una perfezione, né di una grande strumentazione. La televisione generalistica, quella dello spettacolo del sabato sera, andrà a morire perché mancherà il pubblico che la seguirà.

Meglio aggiornarsi, allora, preparandosi per un’altra tv?

Bisogna specializzarsi, io faccio infatti due programmi specialistici, “Chef che passione”, qui in Veneto va su canale 18, tutti i giorni, e poi va su tutti i portali digitali, e sul telefonino uno se la può vedere. E in più faccio un altro programma specialistico, che è “Missione relitti”, scendendo a raccontare i relitti sotto acqua. Io sono anche soccorritrice subacquea.

Un’ultima domanda. C’è qualcosa che a Maria Teresa Ruta piacerebbe fare nello spettacolo? Qualcosa che le manca?

Certo. Mi piacerebbe ad esempio fare un programma tv con Paolo Bonolis e Luca Laurenti, o un giorno fare “Ballando con le stelle”, o questo nuovo programma ora sullo schermo, “Il cantante mascherato”. Un’altra sfida sarebbe “Il grande fratello”…la televisione ha ancora tantissimi spazi che mi incuriosiscono. Per alcuni sono stata contattata però per impegni non ho potuto partecipare.

E il cinema? So che ha fatto qualche apparizione in qualche film.

No, il cinema no. La cinepresa non mi è amica, io sono molto ridondante, sono nata in teatro e sono molto, come si può dire, scenografica. Nel cinema bisogna essere più essenziali, muoversi meno. Potrei fare Maria Teresa Ruta come personaggio, me stessa, questo sì.

 

A cura di Olimpia in Scena:

info@olimpiainscena.it

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