Demetrio Battaglia

Meditare per essere – Marzo 2020

Per meditare serve Coraggio

Più che un titolo sembra uno slogan, concordo.

Più una cosa alla Baci Perugina che adatto a una via di consapevolezza ma, a dire il vero, questo titolo mi circolava in mente da qualche giorno. È apparso perché in effetti meditare è realmente da coraggiosi e non, come si potrebbe pensare, per chi desidera fuggire dalla vita e cercare un sicuro rifugio in qualche calmo meandro della mente.

Il coraggio, nella sua accezione etimologica, altro non è se non l’azione del cuore e come tale è da ritenersi il momento della pratica di consapevolezza. 

Se nella vostra pratica giornaliera non entra a buon diritto il cuore, semplicemente non state meditando, non state lasciando affiorare la parte più profonda di voi, non state ascoltando quanto la Vita ha da dirvi, ma come sempre, come in tutta la vita ordinaria, state usando la mente. Quella mente reattiva, meccanicistica, automatica attraverso la quale, nella stragrande maggioranza dei casi, siamo agiti non agiamo.

Quanto spesso capita che la nostra vita non sia altro che una costellazione di azioni meccaniche in risposta a stimoli esterni? Senza una reale scelta, come se fossimo appunto agiti dai contenuti della nostra mente.

È molto facile scoprire che quasi tutta la vista scorre così. Moltissimi sono stati i maestri che ce l’hanno indicato, e forse il più sferzante fu G.I.Gurdjieff che nel secolo scorso scrisse: “Ognuno di voi non è che un banale esemplare di automa animato. Probabilmente pensate che, per fare ciò che fate e per vivere come vivete, siano necessari un’«anima» e persino uno «spirito». Ma forse basta una chiavetta per ricaricare la molla del vostro meccanismo.”

Il monito è chiaro no?

Serve a scuotere le persone, non gli automi. Gli automi continueranno ad esserlo…

Ecco perché, nel momento in cui approccio a una pratica di consapevolezza, è essenziale aprire il cuore: se rimango a livello mentale continuerò a fare qualcosa, a cercare qualcosa, mentre il meditare è puro sentire, è immergersi in ciò che si è e non in ciò che si crede di essere.

Per fare questo, vi assicuro, serve una massiccia dose di coraggio. Quasi nessuno di noi ha il coraggio di scoprire le carte con se stesso. Risulta molto più comodo proiettare nella società dove si vive una personalità di comodo, indossare la classica maschera, mentre verso se stessi è più facile innescare l’autogiudizio attraverso il quale assolversi o condannarsi divenendo così vincitore o vittima. In entrambi i casi il problema in apparenza si supera senza che nulla cambi.

Spero e penso sia chiaro il meccanismo, che dite?

Lo schema è quasi banale se visto da fuori e funziona in questo modo. Il gioco è aderire pedissequamente, meccanicamente, a un modello stereotipato instillatoci da più parti: la famiglia, la società in cui viviamo, la tradizione, le aspettative di chi abbiamo attorno e così via.

Se questo modello, in un ragionevole lasso di tempo, non lo raggiungiamo, ecco che scatta il giudizio che ci condanna o ci assolve se siamo riusciti a raggiungerlo o meno.

Ma tutto ciò ci tiene distanti, molto distanti da ciò che realmente siamo. Per scoprirci, o meglio direi snidarci, è necessario aprire il cuore e accogliere il nostro vero sé ammettendo: debolezze, frustrazioni, ferite, virtù e vizi, gioie e sofferenze e tutto quello che lo connota lasciando perdere i modelli, ma accettando a cuore aperto ciò che siamo. Solo allora e da quel punto si potrà partire per un reale percorso trasformativo.

Fino a quando ciò non accade ci stiamo raccontando solo una montagna di frottole…

 

a cura di Demetrio Battaglia

Ricercatore, scrittore e informatico

Vorresti leggere altri articoli

su questo argomento,

oppure sei interessato

a capire meglio chi sono

e di cosa mi occupo?

Visita:

www.demetriobattaglia.com

Articoli simili:

Tecnologia e Meditazione - Meditare per essere
Questa rubrica compie due anni, e ciò vi assicuro ha per me dell’incredibile.Vi scrivo da questa rivista da due anni ma, a dire il vero, mi pare di aver appena iniziato e sento sempre la stessa emozione per il privilegio di poter comunicare con tante...
La Paura… - Meditare per essere
È il tempo della Paura, inutile nasconderlo, inutile mascherarlo.Come più volte affermò l’immenso Emanuele Severino, una delle più brillanti menti del secolo scorso, le parole custodiscono una saggezza nascosta che nasce ancor prima del loro sign...
Radicamento - Meditare per essere
Lo scorso numero di Occhi ha visto alcuni lettori scrivermi per l’articolo “Mente e Cuore…”, più che un articolo sulla meditazione è sembrato un’analisi della società moderna, un punto di vista su come sia la realtà in cui viviamo.Lo voleva essere, c...
Mente e Cuore… - Meditare per essere
La riflessione di questo articolo parte da lontano, molto lontano, forse addirittura dalle origini della mia ricerca fin quando, da ragazzo, iniziai a interrogarmi sul significato della vita e su come, in questo spaccato di storia e di civiltà, noi o...
Tu chiamale se vuoi, emozioni… - Meditare per essere
In questa società un leitmotiv non manca mai:“Vivi le tue emozioni fino in fondo!”Un tormentone che tempesta le nostre orecchie senza tregua: giornali, tv, pubblicità oppure i consigli dei vari trainer. Ovunque ci chiedono di liberare le nost...
Per meditare serve Coraggio - Meditare per essere
In questo articolo vorrei lasciare sullo sfondo il tema “Meditazione”, e parlarvi di quello che sovente viene indicato come “Insegnamento”.Spesso si sente parlare del sentiero della Conoscenza e di come sia necessario mettersi in cammino per cono...
Condividi l'articolo:
Demetrio Battaglia
dbattaglia67@gmail.com

Demetrio Battaglia. Ricercatore, scrittore e informatico. Vorresti leggere altri articoli su questo argomento, oppure sei interessato a capire meglio chi sono e di cosa mi occupo? Visita il mio sito.

Nessun commento

Scrivi un commento..