Intervista a Georgette Polizzi

i lividi non hanno colore

il libro di Georgette Polizzi • intervista a cura di Anna Zaccaria

Seguo Georgette da quando scrissi il primo articolo su di lei nel 2017: negli anni ho visto il suo percorso professionale, come tutti i suoi fedelissimi followers ho vissuto il suo vuoto nei momenti brutti della malattia nel 2018, fino al video dei “5 passi” fatto nei giardini dell’ospedale San Bortolo di Vicenza e poi i preparativi e la festa per il 15 settembre dello scorso anno, il giorno delle nozze. A giugno la sento parlare del libro sulla sua vita (appena uscito e già esaurito), così penso sia arrivato il momento per una nuova copertina su di lei magari con la possibilità di un’intervista… Le mando un messaggio subito. “Chissà – penso fra me e me – se mi calcolerà, è appena andata alla Vita in diretta con Lorella Cuccarini e poi da Barbara D’Urso…”. Passano pochi minuti e lei mi risponde che le piacerebbe tantissimo, dobbiamo solo accordarci con chi segue l’ufficio stampa per la promozione del libro. In poche ore è tutto organizzato, le fa piacere incontrarci nel suo laboratorio. Con me porto Giò Tarantini, nostro fotografo e amico di Georgette dai tempi delle notti in discoteca sui cubi, e Ilaria Baggio la nostra truccatrice, nonché la truccatrice scelta da Georgette per le sue nozze. Un team perfetto.

Georgette ci fà entrare nel mondo della Polly, come lo chiama lei, nel suo laboratorio dove le sue idee prendono forma e soprattutto colore. Lei è sempre sorridente ma intuisco che non è uno dei suoi giorni migliori. La malattia, la Sclerosi Multipla, le provoca dolori incredibili agli arti, cerco di capire cosa significhi e Georgette mi dice: “Hai presente quando hai la febbre e senti male ovunque?… Ecco io vivo così tutti i giorni… Ho cambiato da poco cura perché voglio realizzare il mio sogno più grande quello di essere mamma e il percorso è estremamente difficile, doloroso e rischioso ma io sono una leonessa e ce la farò!”.

Trovo Georgette ancora più bella rispetto all’ultimo incontro, l’amore di Davide ha addolcito ancora di più lo sguardo e i lineamenti, è una bellezza matura consapevole del percorso fatto e della propria grande forza.

copertina libro i lividi non hanno colore di Georgette Polizzi

Il nuovo libro di Georgette è disponibile su Mondadori Store

Parlami del tuo libro, di come è nato e come è stato ripercorrere la tua vita.

Tutto è nato dopo il mio matrimonio, su Real Time, a novembre nel programma “Seconda vita” condotto da Gabriele Parpiglia, ho raccontato un po’ di me, da dove ero partita fino al mio matrimonio. Pochi giorni dopo sono stata contattata dalla Mondadori che mi ha proposto di scrivere il libro sulla mia vita per loro. La stesura è durata quasi 6 mesi ed è stato un percorso difficilissimo. Scrivere il libro è stato come affrontare decenni di analisi da uno psicoterapeuta, ho riorganizzato pensieri, ho scovato ricordi che pensavo seppelliti nel mio profondo, ho riaperto e chiuso ferite. Un grandissimo percorso psicologico, un viaggio lungo 38 anni fra montagne russe velocissime. Quel che ne è uscito è una Georgette in pace con se stessa, forte e fiera di com’è, malgrado tutto e malgrado tutti. Mi sono messa a nudo, ho raccontato tutto, anche cose estremamente personali, anche cose difficili da digerire… un’esperienza devastante. Penso che la mia testimonianza possa dare forza a tante persone. Abbiamo bisogno di vedere che, per superare le avversità che la vita inevitabilmente ti presenta, non occorre essere super eroi ma persone con la grande voglia di andare avanti. Ognuno di noi è un super eroe, un grande uomo o una grande donna!

E com’è la giornata “tipo”, se c’è, di Georgette?

Mi alzo molto presto, vengo in azienda e incontro i miei ragazzi, i miei collaboratori, siamo in 7 ognuno con un ruolo specifico, un team incredibilmente affiatato. Decidiamo come organizzare la giornata, le promo da lanciare e ci mettiamo a produrre. Tutto viene creato da me a mano, e personalizzato, non abbiamo magazzino ma è tutto preparato in giornata. Decidiamo il piano editoriale dei social e lo realizziamo, scegliamo le cromie del giorno, creiamo testi e immagini.. ogni giorno è un giorno nuovo e diverso. Ho un’assistente personale che mi aiuta e segue sempre, ridiamo perché è un po’ la combina guai del gruppo…

La mia giornata si chiude alle 9 quando torno a casa morta e trovo il mio Davide, il Momo, con la cena pronta e capisco che non potrei davvero chiedere di più.

Davide è il mio equilibrio, la mia certezza, nelle notti in cui spesso il dolore trova spazio mi è vicino e mi dà forza. Esco pochissimo alla sera, vado a qualche evento cui sono invitata ma preferisco la tranquillità di casa.

Georgette Polizzi e i suoi collaboratori

Che influencer sei?

Voglio essere “l’influencer del buonumore” e non una delle tantissime influencer della marchetta. Io promuovo la mia azienda e i miei capi e voglio trasmettere forza e positività. Anche per i prodotti delle aziende con cui collaboro voglio avere carta bianca: quello che dico e propongo lo faccio perché profondamente convinta così da consigliare bene chi ha fiducia in me, non tradirei mai chi mi segue. I social sono un mezzo, non il fine della mia vita.

La tua storia ti ha portato a conoscere tante persone, alcune molto note…

Mi fa ancora molto impressione sentire l’affetto e la stima da parte di persone che io ho sempre considerato irraggiungibili. Con Elisabetta Franchi è nata una bellissima amicizia dopo che ci siamo conosciute, così come con Alessandra Amoroso. Il mondo dello spettacolo, come qualunque altro ambiente, è fatto di persone belle davvero e di persone belle per finta, è inevitabile! Io devo dire ne ho conosciute tante di belle belle. Ho una gran voglia di dare positività e ricevere positività, mi piacerebbe che anche chi soffre potesse andare oltre al proprio dolore… penso sia l’unico modo per superarlo.

Nuovi progetti?

Sto seguendo il lancio del libro, è già tra le prime posizioni in classifica e questo mi emoziona tantissimo. Covid-19 permettendo, dovrei riuscire ad andare al Festival del libro a Polignano. In questi giorni ho degli incontri “firma copie virtuali” con connessione su Zoom. Speriamo di poterlo fare presto di persona. Poi abbiamo appena fondato la GPoll Communication che affianca le aziende nella loro comunicazione sui social e poi c’è un altro progetto che dovrebbe partire dopo l’estate… chiaramente top secret!

Un’ultima cosa… come ti definiresti?

Io sono una stilista, una stilista-storyteller!

Continua così Georgette, siamo tutti con te!

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