Meditare: dove e quando – Meditare per essere

Spesso il dialogo con i miei allievi, ma anche con altri formatori, cade sull’argomento: quando meditare e dove meditare. Quindi capire qual è il momento e il luogo ideale a cui dedicare la propria pratica di meditazione è piuttosto importante, non solo per gli effetti ma anche perché, purtroppo, le nostre giornate sono sempre così dense di impegni da trovare difficoltà anche a ritagliarsi un frammento di tempo così esiguo come una ventina di minuti, una mezz’ora.

Quello che dico da sempre ai miei allievi, quando affrontiamo questo tema, è molto semplice: “Se non riuscite a trovare un quarto d’ora, totalmente per voi, nel corso di una giornata significa che è in corso un piccolo fallimento.”

È una frase dai toni forti, lo comprendo ma l’intera giornata, da quando apriamo gli occhi al mattino a quando li richiudiamo la notte, è totalmente dedicata a qualcuno o a qualcosa, mai a noi. La meditazione è un momento di totale, completa, integrale dedizione a sé, alla propria consapevolezza, al conoscersi, al cercare un contatto vero, non mediato, più libero.

In quel breve lasso di tempo cerchiamo di prenderci per mano e stare con noi, cosa che per un motivo o per un altro non riusciamo mai a fare, troppo rapiti dai ritmi terribili delle nostre giornate, o pressati da questo momento storico che ci sta mettendo duramente alla prova su più fronti.

Confrontandomi con gli allievi mi accorgo che, col tempo, quel momento della giornata sia esso al mattino, alla sera o quando si riesce a ritagliarselo, diventa un vero e proprio salvavita, un momento in cui si cerca un’armonia e un equilibrio interiore che portano poi a innumerevoli benefici nel corso della giornata.

Se non siete già dei meditatori provate a immaginare…

Dedicare a se stessi un breve periodo nel quale, attraverso dei metodi semplici e al contempo molto efficaci, si trova il proprio centro armonico, una condizione ideale di equilibrio e da questo punto affrontare la giornata. Non male direi…

Sulla questione del dove si apre un orizzonte particolare sul quale mi piacerebbe spendere due parole. Il luogo della casa dedicato alla meditazione, come ho avuto già modo di accennare in un altro articolo, è molto importante. Non sostanziale, almeno dal mio punto di vista, ma molto importante soprattutto per il neofita, per chi ha iniziato da poco a orientarsi in questa disciplina.

È necessario dedicare un luogo tranquillo della casa, un luogo nel quale si è sicuri di non essere disturbati almeno per il tempo necessario alla propria pratica.

Mi piace dire sempre ai miei allievi che quel luogo è molto importante per la pratica e per se stessi, in quel luogo si svolge un momento cardine della propria giornata e, per questo motivo, va curato con grande attenzione.

Quell’angolo di casa è il vostro angolo e quindi va realizzato con tutte le attenzioni necessarie. Non solo il cuscino da meditazione, ma un blocco notes, una penna, dei libri a tema e un plaid in caso sia freddo, della musica dolce o eventualmente una candela se vi piace meditare con la luce di una candela. Avere tutto a disposizione per trascorrere quel momento nella più totale pace e serenità.

Questo genererà in voi una condizione di benessere tale da farvi radicare in quel luogo anche solo mentalmente. Il luogo della meditazione diventerà un luogo mentale dove tornare, anche solo col pensiero, per ritrovare un po’ di centratura, un minimo di serenità anche, e soprattutto, in quei momenti della giornata nei quali sembra che tutto vada storto, che tutto remi contro.

La meditazione è fondamentale sempre e ovunque, ma il dove e il quando sono importanti.

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Demetrio Battaglia
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Demetrio Battaglia. Ricercatore, scrittore e informatico. Vorresti leggere altri articoli su questo argomento, oppure sei interessato a capire meglio chi sono e di cosa mi occupo? Visita il mio sito.

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