Di che cosa è fatto il tempo?

Di cosa è fatto il tempo?

È una delle domande che gli uomini si fanno da sempre.

Si parte dalle risposte romantiche a quelle di fisica quantistica.

Nel centro comunque rimane un fattore comune: il tempo è la nostra vita, è un altro risvolto della nostra esistenza.

Noi viviamo attraverso e con lo scorrere dei minuti, dei secondi.

Questa è una piccola rivelazione che mi fa essere così attirato dagli approfondimenti sulla gestione del tempo.

Esistono molti manuali su come organizzarsi al meglio e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Qui mi basta accennare al punto critico di ogni gestione della risorsa tempo, ovvero la definizione degli obiettivi.

Non ha senso gestire nulla, se gli obiettivi non sono chiari.

Ma avere gli obiettivi in testa, visibili e definiti, non è cosa per tutti.

O meglio lo sarebbe, se tutti sapessimo cosa vogliamo.

Ma non è così.

A volte non ci pensiamo abbastanza.

A volte non sappiamo come pensarci.

A volte per pigrizia utilizziamo obiettivi di altri.

In ogni caso rimaniamo bloccati in una palude di indecisione o di scelte non adeguate a noi.

Il buon uso del tempo dipende da quanto ci ricordiamo che ogni minuto speso è un minuto in meno da spendere.

Il buon uso del tempo dipende da quanto sappiamo immaginare scenari adatti a noi.

Quindi due aspetti contrapposti: il “carpe diem” contro il tentativo di influenzare il futuro.

È un gioco difficile, dove due concetti antagonisti devono essere tenuti in equilibrio.

In genere noi la chiamiamo “maturità” o “saggezza”.

Ecco, gestire il tempo in modo adeguato è, in fondo, la capacità di diventare saggi.

Non è poco, per una cosa che sembra essere solo tecnica.

Sembra, appunto.

Invece è tutto meno che solo tecnica: è una questione di senso.

Il senso della vita.

www.sebastianozanolli.com

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Sebastiano Zanolli
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“Fare raggiungere ad individui e squadre i propri obiettivi professionali, mantenendo la propria umanità” è la ricerca e la sfida che Sebastiano Zanolli si è dato negli ultimi 25 anni e che continua ad approfondire. Un caso abbastanza raro di formatore che continua testardamente a lavorare in azienda fondendo la pratica con la teoria. Nato nel 1964, dopo la laurea in Economia presso l’Università Ca’ Foscari, ha maturato esperienze significative in ambito commerciale e marketing, ricoprendo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato i ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, Direttore Generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Si è occupato di politiche di Employer Branding come consulente di Direzione e presta la sua opera sulle strategie e progetti di Heritage Marketing. È autore di 7 volumi di grande successo: “La grande differenza” (2003), “Una soluzione intelligente” (2005), “Paura a parte” (2006), “Io, società a responsabilità illimitata” (2008), “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” (2011), “Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi” (2014), “Risultati solidi in una società liquida” (2017). Tutti i libri sono editi dalla Franco Angeli.

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