Un agosto consapevole – Meditare per essere

Spesso capita che durante le ferie estive dia alcuni consigli ai miei allievi per non “perdere la presa”. Essere consapevoli e presenti a se stessi è uno stato dell’essere da conseguire e mantenere sempre, non in alcuni momenti dell’anno o della giornata.

Il percorso della pratica meditativa non è un momento di “distacco” dalla vita quotidiana, mi auguro che questo sia ben chiaro in voi lettori, perché su questo fatto ho insistito a lungo e con forza in questa rubrica.

L’essere consapevoli, sempre e in ogni istante della vita, e presenti a voi stessi significa smettere di vivere in un mondo illusorio, inesistente, privo di consistenza e cioè vivere nel passato o nel futuro. La stragrande maggioranza del vostro tempo lo trascorrete proiettandovi nel futuro o radicandovi nel passato. Vicini o lontani che siano, questi stati della mente non esistono.

Ergo possiamo dedurne che trascorriamo moltissimo del nostro tempo in una vita che non esiste… lascio a voi le eventuali conclusioni.

Quali consigli posso darvi se andrete in vacanza?

Be’ divertitevi… questo è ovvio, scontato e ve lo auguro di cuore. Mantenete però una salda disciplina e rimanete in contatto costante con voi stessi anche se, per ovvie ragioni, salteranno tutti i normali ritmi della vostra vita quotidiana.

Il rischio di queste situazioni è proprio quella di perdere l’aggancio con un ritmo che si era consolidato. Far saltare l’appuntamento giornaliero con la meditazione genera una situazione molto pericolosa. Una volta tornati a casa non riprenderete più, non lo farete perché per acquisire un ritmo si impiega molto tempo, ma per perderlo ci vuole un attimo.

Lo sa bene chi si mette a dieta…

Quindi anche in vacanza prendetevi il vostro tempo, fatelo nel luogo dove vi trovate, magari in spiaggia al mattino presto e se siete in montagna trovate un bel posto in mezzo alla natura, in un boschetto o vicino a un laghetto. La meditazione immersi in un ambiente naturale è ancor più efficace e a dirlo è proprio la scienza. In Giappone è molto conosciuta la camminata consapevole nel bosco ovvero lo Shinrin Yoku.

Mettetevi seduti in un luogo naturale, soli o in silenzio se siete in molti, e praticate a occhi chiusi o aperti, non è importante. Ascoltate il silenzio del luogo in cui siete e assaporate la bellezza, la pace, la connessione con un luogo armonioso ed equilibrato.

Le nostre città, i luoghi in cui viviamo la gran parte della vita, sono funzionali, ma non armoniose e non conducono all’equilibrio, piuttosto conducono all’esatto contrario. Ecco perché le città sono considerate i luoghi più nevrotici del globo.

Sostanzialmente visto che siete in luoghi ricchi di armonia e pace, be’ sfruttatela per aumentare il vostro grado di consapevolezza e per rendere ancor più efficace la vostra pratica. Il momento meditativo diventerà ancora più piacevole e ne trarrete forza proprio per ritornare poi ai normali ritmi giornalieri e portare con voi un arricchimento importante.

La cosa migliore che potrete fare, se vi sentite, è di coinvolgere senza forzare anche gli altri nella pratica perché meditare assieme è ancora più efficace e farete sicuramente del bene.

Buone vacanze!

Demetrio risponde

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Demetrio Battaglia. Ricercatore, scrittore e informatico. Vorresti leggere altri articoli su questo argomento, oppure sei interessato a capire meglio chi sono e di cosa mi occupo? Visita il mio sito.

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