Ruth Orkin, leggenda della fotografia

18.12.2021 – 02.05.2022

GALLERIA CIVICA BASSANO DEL GRAPPA

Leggendaria figura di fotoreporter ma anche cineasta americana, autrice assieme al marito Morris Engel del lungometraggio indipendente “Il piccolo fuggitivo” premiato con il Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1953, Ruth Orkin (1921-1985) è una delle figure di spicco della fotografia del Novecento. 

Realizzata dai Musei Civici di Bassano del Grappa in collaborazione con diChroma Photography, la mostra Ruth Orkin. Leggenda della fotografia intende celebrare l’opera di questa pioniera del fotogiornalismo nel centenario della sua nascita. Dopo Bassano del Grappa (unica tappa italiana), l’antologica inizierà un tour europeo ed è attesa a San Sebastian, in Spagna, e a Cascais, in Portogallo.

Oltre centodieci fotografie tra le più celebri della sua carriera – da “VE-Day” a “Jimmy racconta una storia”, da “American Girl in Italy” ai ritratti di Robert Capa, Marlon Brando e Woody Allen – testimoniano il talento di Orkin nel cogliere, con il suo obiettivo, situazioni potentemente iconiche e di saper fare di queste immagini i lemmi di una narrazione fortemente evocativa. Che si tratti di scatti singoli o di lavori composti da sequenze di fotogrammi, di ritratti o di paesaggi urbani, siano questi di New York, di Roma o Venezia, ogni fotografia di Ruth Orkin ha la forza di un racconto in cui luoghi e persone si rispecchiano l’uno nell’altro.

Ruth Orkin, Penn Station, boys on suitcase, NYC, 1948 © Ruth Orkin Photo Archive
Ruth Orkin, David Waiting in Penn Station, NYC, 1948 © Ruth Orkin Photo Archive

GALLERIA CIVICA

Piazza Garibaldi, 34 Bassano del Grappa

Orari

Tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle 19.00; chiuso il martedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

Contatti

T. +39 0424 519901 – E. [email protected]

BIOGRAFIA

Ruth Orkin (Boston 1921 – New York 1985) è stata una famosa fotoreporter e cineasta, figlia unica di Mary Ruby – attrice di film muti – e di Samuel Orkin. Cresce nella Hollywood degli anni ’20 e ’30 e, all’età di 10 anni, riceve in regalo la sua prima macchina fotografica, una Univex da 39 centesimi con cui esegue i suoi primi scatti ritraendo amici e insegnanti di scuola. All’età di 17 anni intraprende un viaggio in bicicletta da Los Angeles a New York per assistere all’esposizione universale del 1939. Documenta tutto il tragitto e trasforma questa prima sequenza fotografica in una sorta di reportage cinematografico. 

Nel 1940, studia fotogiornalismo presso il Los Angeles City College, lavorando anche alla Metro Goldwyn Mayer con la prospettiva di diventare regista, professione allora preclusa alle donne. 

Nel 1943 si trasferisce a New York. In quegli stessi anni diventa membro della Photo League. Negli anni ’40 lavora inoltre per tutte le principali riviste tra cui LIFE, Look, Ladies’ Home Journal, affermandosi ben presto come una delle firme femminili del momento. 

Nel 1951 si reca in Israele al seguito della Israeli Philarmonic Orchestra per conto della rivista LIFE. Dopo qualche settimana parte alla volta dell’Italia. A Firenze incontra Nina Lee Craig che diventa la protagonista di American Girl in Italy, icona del servizio intitolato Don’t be afraid to travel alone destinato a documentare l’esperienza vissuta dalle due donne in viaggio nell’Europa del dopoguerra. 

Tornata a New York, sposa il fotografo e regista Morris Engel. Insieme realizzano due lungometraggi, tra cui Il piccolo fuggitivo, candidato all’Oscar nel 1953. Dal loro appartamento di New York con vista su Central Park, l’artista fotografa maratone, sfilate, concerti, manifestazioni, e la bellezza del susseguirsi delle stagioni. Questi scatti sono stati raccolti in due libri acclamati dalla stampa e dal pubblico, Un mondo attraverso la mia finestra e Tutte le foto dalla mia finestra. 

Si spegne nel suo appartamento di New York nel 1985, all’apice della carriera.

Ruth Orkin, Jinx at AMEX, Florence, 1951 © Ruth Orkin Photo Archive
Ruth Orkin, Jinx and cars, Florence, 1951 © Ruth Orkin Photo Archive
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