L’appuntamento con Sebastiano Zanolli – FEB 22

I suggerimenti sono pochi.

Bene. Ci siamo. Finite le feste. Speso i risparmi.

Introdotte un bel po’ di calorie in più.

Eravamo felici fino a qualche giorno fa.

Poi ci siamo ingrigiti progressivamente.

Fino al risveglio.

Siamo tornati ancora a fare girare la ruota del criceto.

A percorrere strade obbligate piene di traffico, a salutare con simpatia capi simpatici come una eruzione cutanea, a dire di sì a colleghi mai scelti, a tornare tardi da lavori sterili per clienti avidi di servizio e avari di riconoscenza.

Brutta foto vero?

Non è il mondo che vorremmo.

Perché il mondo che vorremmo è più lento e più buono.

È un mondo in cui il lavoro è subalterno alla comprensione reciproca.

Ma come funziona allora?

Il lavoro ha una natura che poco si sposa con l’attitudine animale a fare solo ciò che ci piace e che ci riesce.

Il lavoro nasce come risposta alla pulsione evolutiva.

Chi ha problemi, se non sa risolverli da solo, cerca chi glieli risolva.

Per risolvere un problema servono preparazione, esperienza, talento.

Questo implica che se vuoi che il lavoro non ti pesi devi studiare, fare e rifare, essere dotato da madre natura. Le dosi variano, la ricetta non è unica.

Ma è una buona indicazione per trasformare la maledizione biblica del guadagnarsi il pane con il sudore della fronte in un ragionevole passatempo che produca del denaro, con il quale permettersi del benessere materiale.

Ma questo non basta a darci equilibrio e farci uscire dalla ruota.

Serve un po’ di bontà.

E qui i suggerimenti sono pochi.

Anzi sono solo uno.

Inizia tu.

Ad essere buono. 

A essere meno stronzo sul lavoro, con sottoposti, colleghi, clienti.

Non c’è garanzia di un ritorno immediato.

Ma è molto probabile che in mondo in cui essere stronzi è di moda e dove questa attitudine viene spacciata per professionalità ed efficienza, chi ti sta attorno si accorga che lavorare con te è meglio che lavorare con altri.

E quando questo piccolo miracolo avviene allora il miracolato diventi tu.

E tutti preferiscono te.

E allora se sei capace di risolvere problemi e se sei anche uno con cui farlo da un senso di umanità ritrovata, allora stai uscendo dalla ruota.

Non perché ci siano meno code per strada o capi meno antipatici, ma perché hai iniziato ad essere centrato.

Fai bene il tuo mestiere senza essere stronzo.

Non è impossibile e nemmeno complicato, bisogna solo ricordare che gli altri siamo noi.

www.sebastianozanolli.com

Il nuovo LIBRO : “ALTERNATIVE” 

Condividi l'articolo:
Sebastiano Zanolli
[email protected]

“Fare raggiungere ad individui e squadre i propri obiettivi professionali, mantenendo la propria umanità” è la ricerca e la sfida che Sebastiano Zanolli si è dato negli ultimi 25 anni e che continua ad approfondire. Un caso abbastanza raro di formatore che continua testardamente a lavorare in azienda fondendo la pratica con la teoria. Nato nel 1964, dopo la laurea in Economia presso l’Università Ca’ Foscari, ha maturato esperienze significative in ambito commerciale e marketing, ricoprendo posizioni di responsabilità crescente: ha occupato i ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, Direttore Generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Si è occupato di politiche di Employer Branding come consulente di Direzione e presta la sua opera sulle strategie e progetti di Heritage Marketing. È autore di 7 volumi di grande successo: “La grande differenza” (2003), “Una soluzione intelligente” (2005), “Paura a parte” (2006), “Io, società a responsabilità illimitata” (2008), “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” (2011), “Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi” (2014), “Risultati solidi in una società liquida” (2017). Tutti i libri sono editi dalla Franco Angeli.

No Comments

Post A Comment