Quando leggere… ti mette le ali! – aprile 2022

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Recensioni a cura di Lavinia Manfrotto,

Libreria Palazzo Roberti – Bassano del Grappa –

“Leggere ci dà un posto dove andare
quando dobbiamo restare dove siamo”.

(Mason Cooley)

Questo mese è il turno degli spunti di Lavinia Manfrotto, che si presenta così:

Buongiorno o buonasera a te che mi stai leggendo, sono Lavinia e, a dispetto di quello che, con grande stupore, mi dicono in molti, lavoro in questa libreria quasi dal suo inizio. Il motivo di tanto stupore è presto detto: in libreria mi occupo del ricevimento e carico dei libri, per cui mi si vede poco girare per le stanze che frequenti. Ah, le vetrine che ammiri (le ammiri, vero ?!?) sono opera mia.

La mia passione è il mio lavoro. Sembro banale, lo so, ma è la semplice verità. Adoro aprire le scatole e ficcarci dentro il naso. I libri hanno un buon odore, che fa venir voglia di essere su un divano, con un piatto di castagne e un bicchiere di vino rosso o distesi all’ombra di un olivo con uno spritz ghiacciato e tante belle pagine dove perdersi. Ed è bello essere la prima a sfogliarli; per un breve periodo ho il privilegio di essere l’unica a sapere tutte le novità della settimana.

Leggo qualsiasi cosa che non sia un saggio, dipende dal periodo che attraverso. Ricordo che da ragazzina leggevo i romanzi di Nancy Drew fino a quando non riuscivo più a distinguere le parole: sono quella con gli occhiali. Il mio libro del cuore rimane “la commedia umana” di Saroyan; ricordo che tornavo indietro a rileggere pagine su cui avevo pianto, per piangere ancora.

DONNAFUGATA

Autore: Costanza DiQuattro

Editore: Baldini + Castoldi

Prezzo: 16,00

Che meraviglia questo libricino! Che descrizioni attente, che personaggi delicati; si sente il sole della Sicilia leggendo queste pagine, e si è quasi tentati di togliersi la polvere dalle labbra quando si alza il vento. E che conversazioni illuminanti: “Cerco il consenso del tempo, un segno su questa terra che abbia il mio nome, il ricordo di me. Custodisci tutti i templi che ti lascio. Ti diranno che sono polvere ma tu non crederci. Sono l’involucro della nostra anima.” Imperdibile, ancor più se avete amato “I leoni di Sicilia”.

Donnafugata è un luogo, a due passi da Ragusa, tra carrubi secolari, muri a secco e campagna scoscesa. Donnafugata è un tempo, l’Ottocento, tra dominazione borbonica, moti di fierezza popolare e alba della dignità operaia. Donnafugata è un casato, tra i più antichi di Ibla, che di quella terra e quei giorni incarna gioie, patimenti e futuro. Alla sua testa c’è lui, il barone Corrado Arezzo De Spucches, di cui il libro è quasi un diario privato: da quando, ginocchia sbucciate e balia Annetta appresso, scappava bambino da don Gaudenzio e quella camurria del suo rosario; agli anni in cui, ragazzo, compie gli studi a Palermo e lì fa sua la voglia di rivoluzione; a quelli in cui, marito, padre e poi nonno, vive e invecchia «circondato dalle fimmini», amandole tutte teneramente e sopravvivendogli con il cuore spaccato. Prefazione di Giuseppina Torregrossa.

Costanza DiQuattro, laureata in Lettere moderne all’Università di Catania, dal 2008 ha lavorato per il Teatro Donnafugata, teatro di famiglia restituito alla fruizione del pubblico dopo sei anni di restauri, e nel 2010 ne ha assunto la Direzione artistica con la sorella Vicky, dando inizio a importanti collaborazioni artistiche con prestigiosi teatri nazionali e compagnie teatrali di fama. Ha collaborato con «Il Foglio» e poi con alcune testate online siciliane. Nel 2019 esce La mia casa di Montalbano. La storia da romanzo della villa di Puntasecca, da Bufalino a Camilleri, nel 2020 Donnafugata, nel 2021 Giuditta e il Monsù, tutti editi da Baldini + Castoldi.

L’ESTATE CHE RESTA

Autore: Giulia Baldelli

Editore: Guanda

Prezzo: € 19,00

Cristi viene mollata al paese della nonna dalla madre in un giorno d’estate; spettinata, vestiti logori, con uno zainetto con dentro poche cose. Poi tornerà a riprendersela in autunno, pulita, ordinata, con il suo zainetto con dentro poche cose. Così per parecchi anni. Alla piccola Giulia viene chiesto di fare compagnia alla selvaggia Cristi, facile oggetto di scherzi da parte delle altre bambine, dovrà proteggerla e accudirla. Nascerà un’amicizia profonda che per Giulia diventerà un amore intenso e doloroso. Ma un giorno arriva Mattia e tutto, proprio tutto, cambia. Resta il paesino che dopo anni li farà ritornare tutti e li costringerà a decidere.

Giulia e Cristi si incontrano bambine, negli anni Novanta, durante le estati trascorse in un piccolo paese delle Marche. Giulia, determinata e razionale, subisce il fascino di Cristi, così fragile e così selvaggia, e capisce presto di provare per lei qualcosa di più dell’amicizia. Anche Cristi è attratta da Giulia, però i suoi occhi cercano in continuazione Mattia, un bambino che sembra comprendere la sua natura selvatica più profondamente di quanto l’altra riesca a fare. Dopo una serie di estati scandite dai giochi in riva al fiume e da sofferte gelosie, i tre, arrivati alla soglia dell’adolescenza, si separano. Dieci anni più tardi, Giulia e Cristi si ritrovano a Bologna e il loro amore mai dimenticato esplode. Ma ancora una volta a turbare l’equilibrio ricompare Mattia. Da quel momento le loro vite appassionate si legano per sempre.

Giulia Baldelli è nata a Fano, nelle Marche, nel 1979. Dal 1998 si è trasferita a Bologna dove si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Vive con il marito e i loro tre figli. Questo è il suo romanzo d’esordio.

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Libreria Palazzo Roberti
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La Libreria Palazzo Roberti rappresenta il punto di riferimento per tutti i lettori del bassanese. Aperta nel 1998, la sede è in un palazzo nobiliare del XVIII secolo, di proprietà della famiglia Manfrotto che tuttora gestisce la libreria al suo interno. Palazzo Roberti è un esempio pressoché unico nel panorama Italiano di grande libreria indipendente.

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