CULTURA

Comando Plath - Esseri Di-Versi

Andrea Marchioro
27 febbraio 2026
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Comando Plath - Esseri Di-Versi

Questo mese parliamo del Comando Plath (www.comandoplath.com) e della Poesia come forma e strumento di Resistenza Femminista.

Il Comando Plath è un collettivo nato in Perù nel 2017, fondato dalla poetessa Victoria Guerrero. Composto da scrittrici, artiste e intellettuali, il gruppo si propone di denunciare la violenza patriarcale, la discriminazione di genere e la marginalizzazione delle donne nel mondo dell’Arte e della Letteratura.

Il collettivo si definisce 'commando' perché ha l‘intento e lo scopo di agire dietro le linee del machismo, attraverso una strategia di “guerriglia poetica”. Combattere attraverso e con i versi contro il patriarcato, le oppressioni, le discriminazioni di genere in una società che ancora non sa come liberarsene o che non se lo pone come un problema fondamentale da affrontare e risolvere.

Il nome è un omaggio alla poetessa statunitense Sylvia Plath (di cui abbiamo parlato nella rubrica di gennaio 2025), simbolo di una voce femminile potente e inascoltata, che ha vissuto all’ombra del marito Ted Hughes. Attraverso manifesti poetici e progetti artistici, il Comando Plath trasforma le parole in provocazione e gli stereotipi in atti di resistenza e rivisitazione della realtà.

In particolare, in questi anni si è impegnato a rendere visibile il lavoro creativo delle donne in Sudamerica, denunciare pubblicamente qualsiasi forma di abuso o aggressione anche attraverso i blog e i social media; creando manifesti poetici e progetti come #NiUnaMuertaMás, che affrontano temi come l’aborto, la violenza sessuale e la memoria delle donne assassinate o vittime di aggressione.

La poetica del Comando Plath è:

  • militante e provocatoria: trasforma insulti sessisti in versi potenti;
  • collettiva e performativa: spesso scritta in gruppo, con tecniche come il cadavre exquis (metodo creativo in cui più persone contribuiscono alla composizione di un testo senza conoscere completamente ciò che gli altri hanno scritto prima. Ogni partecipante aggiunge una parte, seguendo una regola o una struttura, e poi piega il foglio o nasconde il contenuto, lasciando visibile solo l’ultima parola o frase).
  • politica e corporea: mira a una politicizzazione dell’intimo, del corpo e della parola;
  • ibrida e visiva: i manifesti sono accompagnati da illustrazioni, grafiche e tipografie che rafforzano il loro messaggio.

Ho recentemente letto il manifesto “Comment baise une Poète?”, pubblicato in Francia dalla casa editrice Les Prouesses e tradotto dallo spagnolo da Patricia Houéfa Grange, poetessa e traduttrice francese impegnata nella diffusione della poesia femminista latino-americana. È un testo poetico che nasce dalle frasi sessiste rivolte alle donne in spazi pubblici in Perù: per strada, al supermercato, nelle Università.

JE NE SUIS PAS TA…

Je ne suis pas « celle-là »

Je ne suis pas ton jouet

Je ne suis pas ton associée horizontale

Je ne suis pas ton oreiller

Je ne suis pas ta princesse

Je ne suis pas ta chasse gardée

I am not your sac de frappe

Je ne suis pas ton pic œstrogénique

Je ne suis pas ta névrose hystérique

Je ne suis pas ta « tu dois avoir tes règles, c'est sûr»

Je ne suis pas ta femme fantôme

Je ne suis pas ton gris-gris

Je ne suis pas celle

I am not your deuxième bureau

I am not your mamacita

I am not your nounou

I am not your façade

I am not yours

NON SONO LA TUA…

Non sono “quella lì”

Non sono il tuo giocattolo

Non sono la tua compagna orizzontale

Non sono il tuo cuscino

Non sono la tua principessa

Non sono la tua riserva di caccia

Non sono il tuo sacco da boxe

Non sono la tua impennata di estrogeni

Non sono la tua nevrosi isterica

Non sono il tuo “sarai sicuramente mestruata”

Non sono la tua donna fantasma

Non sono il tuo talismano

Non sono quella

Non sono la tua seconda scelta

Non sono la tua mammina

Non sono la tua bambinaia

Non sono la tua facciata

Non sono tua

Elenco alcuni Manifesti pubblicati:
“Cómo tira una poeta” “Yo también soy un chisme terrorista” “¿Por qué paramos? ¿Por qué marchamos? ¿Por qué nos plantamos?”
In italiano: “Come si comporta una poetessa”, “Anch’io sono un pettegolezzo terrorista”, “Perché scioperiamo? Perché manifestiamo? Perché resistiamo?”

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L'autore

Manager, scrittore e formatore aziendale. Sei appassionato di poesia e/o interessato a segnalare qualche autore o autrice? A creare dei laboratori di poesia o ad organizzare dei reading o delle mini-sessioni tematiche a scopo divulgativo? Per questo e molto altro non esitare a contattarmi al seguente indirizzo mail: [email protected]