CULTURA

Extra Homnes Atto II - paginapiegataarte - maggio 2026

Claudio Brunello
29 aprile 2026
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Extra Homnes Atto II - paginapiegataarte - maggio 2026

Cari lettori, questo mese vi parlo di un'importante mostra allestita nella Chiesetta dell'Angelo a Bassano del Grappa, con inaugurazione l'8 maggio alle ore 18:30. L'esposizione è a cura dell'Associazione Dif.Fusione per l'arte contemporanea. Titolo mostra Extra Omnes - Atto II fa seguito all'Atto I, che aveva visto protagonisti gli artisti Mariella Scandola e Andrea Bizzotto.
In questa nuova tappa, gli artisti invitati sono: Irene Baschenis, Rossella Pavan e Giusto Pilan. La mostra resterà aperta fino al 31 maggio 2026 con orario apertura il venerdì 16 – 19, sabato e domenica 10 – 13 e 16 – 19. Ingresso libero.

In un passaggio del testo di presentazione del catalogo si afferma:
“Quando il volto si ritrae, resta la mano. Non come appendice, ma come origine. La mano che prende precede il pensiero che nomina: è il primo gesto con cui l’umano incide il mondo e, incidendolo, si espone. Abitare è questo: non occupare uno spazio, ma attraversarlo fino a lasciare traccia, fino a farne un guscio. […] Il linguaggio non descrive il vivere. Lo trattiene. Lo deposita. La traccia è ciò che resta quando il soggetto si è ritirato. Non è firma. Non è nome. È impronta abbandonata. È il modo in cui l’ignoto si lascia riconoscere. Ogni indagine comincia da qui. Se in Atto I il volto era soglia, qui quella soglia è attraversata. Non resta un’assenza. Resta un fare che non ha più bisogno di un volto.”

Giusto Pilan

Nato a Vicenza nel 1966, si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1989. Vive e lavora a Vicenza e attualmente collabora con la Galleria Exuo di Tours (Francia). La sua ricerca artistica si concentra sul recupero di una memoria perduta che affonda le radici nella nascita dell’uomo e nei primi graffiti rupestri. È un processo di archeologia dell’immagine, un percorso di svuotamento e di recupero regressivo di un'esperienza primordiale che prende vita attraverso la creazione di forme archetipiche. Sono immagini in equilibrio tra il segno e la forma, in un confine di ruoli sempre precario, in una sorta di misteriosa immortalità, una non-appartenenza al mondo così come esso è comunemente inteso.

Giusto Pilan

Ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 1989 vive ad Arcugnano (VI). La natura con cui convive è diventata la protagonista della sua esistenza e dei suoi lavori. Rospi, acqua e teche di insetti hanno risvegliato il suo sguardo di osservatrice dell’ambiente. Il progetto Ikebana rappresenta un'investigazione, una ricerca delle tracce lasciate dal passaggio della vita, partendo dall’idea che la materia di cui siamo fatti — e che ci circonda — sia in costante evoluzione. Gli elementi di partenza sono manufatti appartenuti a persone care, nidi ormai vuoti, fiori recisi e cenere. I resti del passato costruiscono un presente in divenire, e i suoi scatti fotografici giornalieri ne scandiscono il ritmo.

Irene Baschenis

Formatasi presso il Liceo Artistico di Treviglio e specializzatasi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, Irene Baschenis ha evoluto la propria ricerca artistica dalla spazialità teatrale a una dimensione pittorica microscopica e stratificata. Fondamentale nel suo percorso è stata l’esperienza di due anni in Australia: un periodo di immersione che ha influenzato profondamente la sua sensibilità cromatica e lo studio delle cosmogonie ancestrali. L’utilizzo della lettera non come veicolo di significato immediato, ma come atomo cromatico e unità di misura del tempo. Da lontano l’occhio percepisce l’armonia delle sfumature; da vicino scopre la fatica del gesto e il ritmo di un alfabeto che si frammenta per farsi mondo.

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L'autore

Nato nel 1954 a Rossano Veneto (VI), da una famiglia di agricoltori che si trasferiscono a Torino quando ha pochi mesi di vita. La sua formazione culturale, fino ai venti anni, avviene nel capoluogo piemontese. Nel 1972 si diploma vetrinista di abbigliamento e tessuti con il massimo dei voti, suo insegnante di scenotecnica è Claudio Rotta Loria, affermato artista piemontese. Nel 1973 vince il Premio "Cairoli" Concorso d’arte contemporanea, più volte segnalato in diversi Premi d’Arte, ed è invitato a partecipare alla realizzazione di una grande tela "Giovani per i Giovani", eseguita dal vivo nella città di Chieri (TO). Stimato dal critico d’arte Aldo Passoni, al tempo Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino, che lo inserisce nell’importante mostra collettiva "Piemonte Segno ‘74" alla Galleria d’arte Giorgi di Firenze. Nel 1974 avviene il trasferimento a Bassano del Grappa, dove tuttora risiede e crea con il fratello Giuseppe la discoteca "Shindy", uno dei locali, oggi, storici di Bassano. Nel 1977 si sposa con Daniela Scotton e fa nascere "Radio Bassano 104" una delle primissime radio libere della zona. Nel 1987 Il suo fare arte dall'iniziale Op-art, muta verso la più libera arte informale, attratto dalla genesi del gesto e la forza comunicativa del segno e, non ultimo, dal fascino tattile della materia. Nel 1983, con la moglie e il fratello Giuseppe crea il celebre locale "Ottocento". Nel 1988 è socio fondatore e presidente dell’Associazione Culturale "ACAV ‘88" e l’anno seguente fino al 1991 fa parte della Commissione artistica della "Chiesetta dell’Angelo" spazio espositivo bassanese. Nel 1999, sempre a Bassano del Grappa, realizza e dirige all’interno del noto locale "Ottocento" uno spazio denominato "PAGINAPIEGATA art gallery" dedicato esclusivamente all’Arte contemporanea e alla cultura. Ne cura la programmazione fino alla chiusura nel Luglio 2007 (organizzando oltre 40 mostre di artisti locali e 100 proiezioni d’arte contemporanea). Nel 2002 inizia il periodo tuttora in essere delle tele di formato quadrato, che singole o associate fra loro nella fattispecie di cellule/parole o tessere autonome creano possibili assemblaggi in continua mutazione. Dal 2007 si dedica all’arte a tempo pieno, come curatore, promotore e naturalmente artista. Nel 2010, 2011 e 2014 ha tenuto laboratori sul movimento Dada, sull’Arte Povera e sulla Trash art al Liceo d’arte "G. De Fabris" di Nove - VI. Nel 2013 crea un ciclo di incontri dedicato alla creatività dal nome "Pagina Piegata - intrecci d’arte", coinvolgendo: artisti, fotografi, scrittori, musicisti e critici d’arte. Nel 2014 ha iniziato con il figlio Nicolò il progetto "Contenitori d’identità", consistente nell’ideazione e produzione di oggetti di complemento d’arredo con caratteristiche concettuali. Nel 2019 è curatore delle mostre realizzate nella sede bassanese di Allianz e dello Spazio Olimpia. Dal 2020 crea il canale YouTube "PaginaPiegataArte" dove spiega l'arte contemporanea. Nel 2022 pubblica il libro "Pagina Piegata - introduzione all'arte contemporanea dal II° dopoguerra ad oggi". Sempre nello stesso anno è inserito nell'Archivio Ezio Bosso di Torino. E' socio fondatore dell'Associazione culturale "Dif-Fusione 88" che si occupa di promozione del contemporaneo in tutte le sue forme. Ha esposto in Italia e all’estero, sue opere sono presenti nella Galleria d'arte Anna Breda Arte e Design di Padova, in negozi di design d’arredo e in collezioni private e pubbliche.