Quando leggere... ti mette le ali! - marzo 2026
Vittorio Campana di Palazzo Roberti
27 febbraio 2026Recensioni a cura di Anna Bertoncello
Libreria Palazzo Roberti, Bassano del Grappa
Guerrieri d'inverno
Autore: Norek Olivier
Editore: Rizzoli
La scrittura irresistibile di Norek abbandona, momentaneamente, il genere poliziesco per raccontare la vicenda di Morte Bianca, cecchino finlandese, e dei suoi commilitoni diventati il simbolo di un piccolo Paese che prova ad opporsi all’invasione da parte di una Nazione aggressiva, bellicosa e prepotente.
Vittorio Campana
Finlandia, 1939. L’apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell’animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell’autunno di quell’anno l’Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un’area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L’attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l’inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un’incredibile resistenza, fonte d’ispirazione per i compagni in trincea. Con sguardo lucido Norek ci avvicina a Simo, ma anche a Toivo, Viktor, Leena e tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. ‘I guerrieri d’inverno’ è un romanzo sulla durezza e sull’umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. Un romanzo che ci parla, ancora oggi, di quei luoghi in cui la Storia irrompe come una tempesta, e dove la lotta per la propria libertà si accende, senza filtri.
Bestiario Artico
Autore: Westerman Frank
Editore: Iperborea
Cos’hanno in comune il narvalo, il lemming, l’anguilla, l’oca, l’orso polare, la renna e il granchio reale oltre all’habitat di provenienza, cioè l’Artide e il Mare del Nord? Una narrazione affascinante e curiosa che parte dalla spedizione di Barents nel 1596 per arrivare ai nostri giorni grazie ai racconti di questo scrittore, giornalista e viaggiatore olandese.
Vittorio Campana
È il 1596 quando l’esploratore olandese Willem Barents affronta per l’ultima volta le regioni artiche. Vuole arrivare fino in Cina, una via oggi facilmente percorribile in estate, ma la sua nave rimane intrappolata nei ghiacci. Non ci saranno superstiti: quella terra appartiene agli orsi polari. Forse, siamo noi umani la «specie erratica» per eccellenza, di quelle avvistate sporadicamente in luoghi che di solito non abitano, e non gli uccelli che perdono la rotta: basta cambiare il punto di vista. Come fa Frank Westerman, componendo un bestiario di sette specie artiche che in Barents si imbatterono: narvalo, lemming, anguilla, oca colombaccio, orso polare, renna e granchio reale. Scoprendo che la natura e la storia spesso sono più improbabili delle favole. Così la zanna di un narvalo, l’unicorno del mare, ha sventato un attentato a Londra nel 2019. E se è un’invenzione umana il suicidio di massa dei lemming negli anni in cui ne nascono troppi, non lo è il viaggio dell’anguilla dai tropici a Capo Nord. Certe specie non le puoi bloccare, non le puoi recintare: come il granchio reale, importato dalla Siberia nel Mare del Nord, oggi specie invasiva dannosa ma fortunatamente commestibile. E mentre i ghiacci si sciolgono, gli orsi polari hanno imparato a restare sulla terraferma, a cacciare renne anziché foche. Sapremo adattarci anche noi alle sfide di un clima sempre più imprevedibile, in un mondo sempre più diviso? Con ironia, la curiosità più cocciuta e l’abilità del reporter consumato, Westerman si muove tra il Mare dei Wadden, Sachalin, Capo Nord e fino alle Svalbard per raccontare le incredibili storie di sette animali che hanno tanto da insegnarci.
L'autore
Quasi vent’anni fa, gironzolando da cliente in libreria Scrimin, mi sono attardato oltre l’orario di chiusura e così mi sono ritrovato coinvolto in un progetto che tutt’ora mi entusiasma e mi motiva. La rara opportunità offertami di coniugare passione e professione mi permette di muovermi tra gli scaffali della Narrativa, i tavoli dei Tascabili e gli espositori dei Fumetti combattuto tra l’ammirazione per i Classici della Letteratura, primo fra tutti Dostoevskij, e la necessità di tenermi aggiornato sulle ultime novità editoriali . Con falsa modestia non mi ritengo ancora un Libraio e con innegabile superbia non mi considero un commesso, quindi mi definisco uno spacciatore di romanzi! Una errata concezione romantica del mio ruolo inizialmente mi aveva illuso che avrei passato il tempo in libreria a leggere i bestseller dei miei autori preferiti e a chiacchierare con avvenenti lettrici, da un po’ di tempo mi sono rassegnato a leggere solo a casa…