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L'Olimpiade chiama, e il Veneto risponde presente

Redazione Occhi
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30 gennaio 2026
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L'Olimpiade chiama, e il Veneto risponde presente

L’attesa è finita e il mese di febbraio è pronto a regalarci emozioni e grande spettacolo tra ghiaccio e neve in occasione dei giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Un appuntamento al quale l’Italia si presenta con forti e importanti ambizioni di medaglia un po’ in tutte le discipline. Con il Veneto che, dal canto suo, oltre ad essere palcoscenico principale per numerosi eventi sarà rappresentato da un buon numero di atleti e atlete pronti a mettersi in mostra per provare a far sventolare il più in alto possibile il tricolore. Al momento in cui scriviamo questo articolo le convocazioni ufficiali non sono ancora state diramate per tutte le discipline presenti ai giochi di Milano Cortina 2026. Con qualche punto di domanda ancora presente, proviamo in ogni caso a delineare un quadro il più completo possibile di quelli che saranno gli atleti e le atlete della nostra regione sui quali l’Italia punta in maniera particolare.

Avvincente e difficilissimo sarà innanzitutto il torneo di hockey ghiaccio, sia al maschile che al femminile. Con il ritorno alle Olimpiadi dei campioni NHL per l’Italia la sfida sarà decisamente ostica. Ma l’emozione di giocare contro dei veri e propri mostri sacri sarà impagabile. La vivrà di sicuro l’asiaghese e figlio d’arte Alessandro Segafredo, cresciuto nella sua Asiago e poi approdato in Svizzera, alla corte dei Lions Zurigo, dove ha continuato la sua crescita. Attaccante di grande solidità, il suo è uno dei nomi scelti dal ct azzurro Jukka Jalonen per rappresentare il nostro paese nei match olimpici.

Restando in ottica olimpica merita una menzione speciale il vicentino Davide Ghiotto, originario di Altavilla Vicentina che ai giochi del 2022 a Pechino salì sul podio nella specialità del pattinaggio di velocità, distanza diecimila metri. Da quel bronzo l’atleta berico ha costruito una carriera di assoluta solidità; sempre nei dieci chilometri Ghiotto si è confermato sul tetto del mondo nel 2023, nel 2024 e nel 2025, aggiungendo a questi trionfi anche il record del mondo sulla distanza. Difficile non metterlo tra i favoritissimi della vigilia; nei suoi confronti le aspettative sono elevatissime e anche un grande campione come l’altopianese di Roana Enrico Fabris, oro a Torino 2006 e oggi componente dello staff tecnico della nazionale azzurra, non si è risparmiato in complimenti e fiducia. Dalle parole però bisognerà passare ai fatti, senza lasciarsi tradire dal palcoscenico di casa e dall’inevitabile pressione che può avere chi da tutti è visto come uno dei sicuri protagonisti.

Con le convocazioni definitive ancora da ultimare, una menzione speciale in ottica paralimpica va invece a Mattia Dal Pastro. Nato a Marostica 38 anni fa, Dal Pastro sugli sci è pronto a regalarsi e a regalare emozioni in quella che anche per lo sport paralimpico si preannuncia una delle edizioni dei giochi più attese di sempre.

Tornando ai giochi olimpici e agli atleti veneti che rappresenteranno il nostro paese non si può non citare la bellunese Stefania Constantini. 27 anni, l’azzurra di Cortina è forse l’atleta italiana più attesa alla pari nello short track della valtellinese Arianna Fontana. Il motivo è semplice. Constantini gareggerà in casa, nel suo stadio Olimpico; e soprattutto dovrà difendere il titolo a cinque cerchi conquistato quattro anni fa sul ghiaccio cinese di Pechino assieme ad Amos Mosaner in una finale combattuta e al cardiopalma. Pacata e gentile fuori dal ghiaccio, una volta in azione, tra stone e giocate al limite, diventa ruggente e per avversari e avversarie non resta più nulla. Da Pechino il tandem è imbattuto e l’obiettivo, tutt’altro che semplice vista la concorrenza, non sarà dei più semplici. Ma lei, più di qualsiasi altra, sarà in questi giochi la donna da battere.

Dal ghiaccio allo sci, un’altra veneta e nello specifico bellunese da tenere d’occhio sarà Alba de Silvestro, originaria di Comelico Superiore e componente della nazionale azzurra di sci alpinismo. Specialità al debutto in un’olimpiade invernale e che anche per questo desta curiosità importanti, oltre ad aprire le porte del podio a cinque cerchi ai migliori in gara.

Di Belluno, e protagonista nello snowboard, c’è anche Elisa Caffont che in piena olimpiade festeggerà il suo ventisettesimo compleanno (17 febbraio) e che potrebbe coronare questa ricorrenza con un risultato, oggettivamente alla portata. Sempre dalla tavola, soddisfazioni per il Veneto potrebbero arrivare anche da Lucia Dalmasso, 29enne che punta a regalare all’Italia e alla sua Falcade emozioni e risultati di spicco.

Da Asiago nel pattinaggio di figura riflettori puntati su Filippo Ambrosini, nello sci di fondo invece in attesa delle scelte definitive e di verificare la condizione alla vigilia di ciascuna gara, occhio a veneti giovani che, se convocati, potrebbero comunque far bene. Si tratta di Elia Barp che con i suoi 23 anni non ha i riflettori addosso e proprio per questo può gareggiare a mente libera. Identica situazione per le bellunesi Iris De Martin Pinter e Anna Comarella.

Olimpiadi tutte da seguire, dal vivo, in tv e anche attraverso il podcast #cantiereolimpico, disponibile su tutte le piattaforme, grazie al quale restare sempre aggiornati sull’attualità a cinque cerchi, sui protagonisti e sulle storie che hanno scritto la storia delle Olimpiadi.


Articolo a cura di Johnny Lazzarotto giornalista bassenese, commentatore sportivo e grande appassionato di sport.

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