Sicurezza e tolleranza... con Gioele Dix!
Luca Maria Chenet di BikeAdv
27 febbraio 2026Nel “MANUALE DELL’AUTOMOBILISTA INCAZZATO”, Gioele Dix racconta con ironia una grande verità: nel traffico siamo tutti vicini… ma solo con le carrozzerie. Ognuno chiuso nella propria “scatola di metallo”, isolato nel suo microcosmo fatto di clacson, semafori e attese infinite.
In una metropoli come Milano si calcola che una persona trascorra fino a 100 ore all’anno imbottigliata nel traffico, pari quasi a quattro giorni e mezzo della propria vita.
E a Bassano del Grappa? Non sarà certamente Milano ma tra le 7:30 e le 9:00 o tra le 17:30 e le 19:00, le code ci ricordano che il tempo perso è tempo che non torna.
E se un aiuto ci fosse dato anche dalla bicicletta? La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto. È libertà, movimento, tempo guadagnato.
Scegliere la bicicletta significa riscoprire la città, sentirsi parte di ciò che ci circonda, ma farlo in sicurezza è fondamentale: rispetto delle regole, attenzione reciproca, responsabilità condivisa. Perché pedalare è un gesto semplice… e può cambiare il modo di vivere la città; a Bassano del Grappa forse le distanze sono più brevi e il traffico meno intenso, ma le dinamiche sono le stesse; le ore di punta, la fretta di arrivare, le abitudini radicate, cambiare non è facile. Eppure, se ognuno di noi scegliesse la bici un po’ più spesso — per andare al lavoro, a fare la spesa, andare in centro, o dagli amici il beneficio sarebbe collettivo, insomma una città davvero amica della bicicletta.
Sicurezza e Tolleranza, due parole semplici.
Sono queste le basi per permettere a ciclisti e automobilisti di vivere la città insieme, senza conflitti, senza tensioni, senza paura.
Scegliere la bicicletta significa uscire dall’isolamento dell’abitacolo “auto”, ma questa libertà deve poggiare su un principio fondamentale: la SICUREZZA. Sicurezza vuol dire, rispetto dei semafori e della segnaletica, attenzione agli incroci, prudenza nelle manovre, e consapevolezza che ogni distrazione può avere conseguenze.
Ma sicurezza significa anche responsabilità da parte di chi guida un’auto: mantenere le distanze, rallentare, non sorpassare in modo azzardato, ricordare che una bicicletta è molto più vulnerabile di una carrozzeria.
Accanto alla sicurezza c’è la TOLLERANZA. Tolleranza è pazienza nel traffico e accettare che la strada non è “di qualcuno”, ma è di tutti.
Per concludere ci rivolgiamo a ciclisti e automobilisti aiutati da Gioele Dix che riesce a trasformare situazioni di arrabbiatura comune in altrettante occasioni di divertimento e a seguire riportiamo il divertente estratto a pagina 21:
--- “Ma il problema dei ciclisti in mezzo al traffico esiste, eccome.
Prima di tutto è un problema per loro.
Gli automobilisti li considerano fisicamente ininfluenti, condannandoli a un rischio/incolumità perenne.
C'è chi li costringe ad appiattirsi di lato fra le macchine, c'è chi li catapulta in aria aprendo di scatto la portiera sinistra, c'è chi li punta dritto per dritto e preferisce colpirli piuttosto che rischiare una pericolosa frenata.” ---
--- “Però i ciclisti non hanno soltanto, e sempre ragione.
Non quando si considerano a propria volta, totalmente incorporei ed esonerati dal rispetto di qualunque legge fisiodinamica.
Se, per esempio, non si fermano all'incrocio perché detestano il semaforo rosso, c'è caso che io, che invece adoro il semaforo verde, li centri prima che sgombrino il campo. Se - altro esempio - ignorano i sensi vietati, perché dissentono dalle scelte che hanno fatto i responsabili della viabilità, c'è caso che io, che pure non condivido il “giro di Peppe (*)” cui sono obbligato, li stiri alla svolta, senza alcuna cattiva intenzione.
Per non dire di quando sfrecciano sul marciapiede e pretendono che ti sposti soltanto perché hanno fatto din din con il campanello. O di quando parcheggiano la bici appoggiata ad un palo, in esatta corrispondenza della serratura della portiera, e sei costretto a infilarti in macchina dal portellone posteriore.
Non ce l'ho coi ciclisti, ma vorrei che a volte scendessero a patti con la realtà e si comportassero da cittadini adulti.” ---
(*) Gentile espressione in uso, per dire “Che caxxo di giro stiamo facendo per colpa dei sensi unici”
L'autore
La nostra agenzia di marketing e comunicazione Bike Adv, specializzata nel marketing per il cicloturismo, in questi anni ha raccolto e acquisito un particolare know-how da proporre alle strutture ricettive che vogliono ottimizzare la loro offerta per i cicloturisti.