08 Marzo - editoriale marzo 2026
Anna Zaccaria
03 marzo 2026Le Olimpiadi invernali appena concluse hanno regalato all’Italia un numero incredibile di medaglie, e la maggior parte è declinata al femminile. 10 volte abbiamo sentito risuonare nei vari campi di gara il nostro inno nazionale: 6 gli ori femminili (5 singoli e 1 a squadre), 3 i maschili (1 singolo e 2 a squadre) e 1 oro a squadre miste… In una nazione dove ancora oggi chi è donna fa tanta fatica a conciliare lavoro e famiglia, le nostre sorelle d’Italia hanno mostrato il loro valore. Abbiamo visto una mamma (Francesca Lollobrigida) correre pazza di gioia verso il figlio che non vedeva da alcuni giorni per renderlo protagonista del suo giorno, abbiamo visto due giovani atlete rivali inginocchiarsi davanti alla nostra Federica Brignone dopo il suo secondo oro a meno di 11 mesi da un terribile infortunio, abbiamo visto un oro di Lisa Vittozzi nel biathlon arrivato dopo un periodo di grande sconforto quando lasciare lo sport sembrava l’unica soluzione. Tutto questo racconta l’essere donna, davvero un universo che non smette mai di stupire, illuminare e ispirare…
Ogni gara di queste olimpiadi ha saputo raccontare una grandissima storia fatta di determinazione, passione, sacrificio, compromesso, accettazione, abbiamo visto lacrime di dolore e lacrime di gioia. Abbiamo imparato che la volontà fa cose inimmaginabili, fa superare anche la cronica carenza di infrastrutture. Davvero dopo tutto quello che abbiamo visto in questa olimpiade pensiamo ancora che esista solo il calcio?
La copertine di marzo è dedicata proprio a noi donne, alla nostra forza, al nostro essere sempre in ricerca…
La foto è stata realizzata da Daniela Scanu, fotografa di Brescia che attraverso autoscatti cerca di raccontare le mille sfumature dell’Essere Donna in questo mondo attuale.
La foto si intitola INCONDIZIONATO. Qui il corpo non chiede di essere guardato: si afferma. La nudità non è esposizione, ma presenza consapevole, mentre lo sguardo - sottratto al mondo - diventa spazio interiore, luogo inviolabile. Il drappo rosso che copre gli occhi non è un segno di cecità, ma di protezione. Il rosso, colore dell’energia vitale e del battito primario, viene interiorizzato. In questa postura raccolta, quasi scultorea, la figura non dialoga con l’esterno: si fonda su se stessa. L’identità non cerca conferma, non chiede consenso, non necessita di uno sguardo che la legittimi.
Incondizionato è il ritratto di una sicurezza che nasce dall’interno, di un’energia che non si offre, di una femminilità che non si definisce per relazione, ma per sovranità interiore…
Daniela Scanu nella lunga intervista presente in questo numero affronta temi che, sono certa, sono importanti per tantissime altre donne.
E così… W l’Italia e W le donne. Buon 8 marzo!
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.