ATTUALITÀ

Bassano del Grappa accoglie Sebastião Salgado

Redazione Occhi
Redazione Occhi
23 ottobre 2026
CONDIVIDI:
Bassano del Grappa accoglie Sebastião Salgado
Bassano del Grappa accoglie Sebastião Salgado

«La mia fotografia non è una forma di militanza, non è una professione. È la mia vita. Adoro la fotografia, adoro fotografare, tenere in mano la fotocamera, giocare con le inquadrature e con la luce. Adoro vivere con la gente, osservare le comunità e ora anche gli animali, gli alberi, le pietre. Per me la fotografia è tutto questo e non posso dire che siano decisioni razionali quelle che mi portano in giro a vedere il mondo. È un'esigenza che proviene dal profondo di me stesso. È il desiderio di fotografare che mi spinge di continuo a ripartire. Ad andare a vedere altrove.»

Da sabato 24 ottobre oltre 160 fotografie dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, per la prima volta in Italia. La mostra apre il percorso di candidatura della città a Capitale italiana della Cultura 2029.

Apre sabato 24 ottobre, al Museo Civico di Bassano del Grappa la mostra “Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi”. Si tratta di una selezione di oltre 160 scatti provenienti dalla collezione dell’istituzione parigina, presentata per la prima volta in Italia. Il percorso attraversa cinquant’anni di vita e di lavoro del fotografo brasiliano: lavoro e migrazioni, guerre e cambiamenti climatici, paure e speranze.

Il legame tra Salgado e la MEP risale agli anni Ottanta e si è rafforzato nel 2018, quando il fotografo e la moglie Lélia Wanick Salgado hanno donato all’istituzione 105 stampe originali. Una parte consistente di quel nucleo è ora esposta a Bassano, insieme ad altre opere acquisite nel tempo. A curare la mostra è Pascal Hoël, responsabile delle collezioni della MEP.

L’allestimento segue un ordine cronologico e si divide in due grandi sezioni.

La prima racconta i fenomeni che hanno segnato la storia contemporanea. Si parte da “Other Americas” (1977-1984), dedicata alle comunità contadine e indigene dell’America Latina. Seguono la testimonianza di “Sahel: The End of the Road”, realizzata con Medici Senza Frontiere nei campi profughi colpiti dalla carestia, e le celebri immagini di “Gold” (1986), con i cinquantamila minatori della Serra Pelada, in Brasile. Con “Workers” (1986-1993) Salgado documenta il lavoro manuale in ventidue Paesi, alle soglie della trasformazione industriale. Chiudono la sezione il reportage sui pozzi petroliferi in fiamme del “Kuwait” (1991) e i progetti “Exodus” e “Children of the Exodus” (1994-1999), dedicati alle migrazioni di massa.

La seconda sezione è interamente dedicata a “Genesis” (2004-2011). Il progetto è nato dopo anni passati a raccontare sofferenza e conflitti, e conta trentadue viaggi nelle aree più remote del pianeta, dall’Antartide all’Amazzonia. Qui la natura diventa il soggetto e anche un invito a riflettere sulla responsabilità di proteggere la Terra.

La mostra è il primo appuntamento ufficiale della candidatura di Bassano a Capitale italiana della Cultura 2029. Il sindaco Nicola Finco la definisce uno dei momenti più significativi di questo percorso.

Accompagnano la rassegna un catalogo edito da Silvana Editoriale, in italiano e inglese, e un’offerta didattica con quattro laboratori per le scuole. Sono previste anche visite guidate a partenza fissa ogni sabato, domenica e festivo alle 11:00 e alle 15:00.



Ti piacciono i nostri articoli? Iscriviti alle nostre migliori uscite.

Inserisci un'email valida

Siamo in continua evoluzione con il nostro Occhi Magazine; se hai domande o suggerimenti, non esitare a contattarci!

Seguici su Facebook, Linkedin, Instagram e Twitter.

Condividi:

L'autore

Redazione Occhi

La nostra redazione è composta da un team di professionisti appassionati, attivi e connessi alle realtà locali quanto lo siamo anche al progresso e l’internazionalità. Comunichiamo con classe i nostri valori, grazie al giusto equilibrio tra contenuti redazionali e grafica.