ATTUALITÀ
Che cosa devo fare io?
Anna Zaccaria
02 novembre 2026Ogni generazione porta la sua rivoluzione: i tempi cambiano, gli strumenti cambiano, ma alla base rimane la necessità di trovare spazio, di esserci, di essere visti, ascoltati. In questo momento storico tutte le generazioni rivendicano propri diritti: diritto alla libertà di espressione, alla privacy, alla felicità, al rispetto, diritto al lavoro, diritto alla casa, all’istruzione. Questi diritti sono il frutto di grandi rivendicazioni, di grande sforzo e impegno sociale. Ma in questa società che rivendica e afferma diritti (anche quella di devastare e saccheggiare i centri storici delle città come abbiamo purtroppo visto a ottobre), non possiamo dimenticare che accanto ai diritti vi sono anche i doveri ossia gli impegni che gli individui si prendono nei confronti di questa. Viviamo in un tempo in cui l’individuo si percepisce soprattutto come titolare di pretese. Lo Stato deve garantire, l’azienda deve rimborsare, la scuola deve promuovere, il medico deve guarire, il prossimo deve comprendere.
Ci consideriamo clienti della nostra società e in questa visione il cliente ha sempre ragione (anche se su questo punto non la penso proprio così), ci dimentichiamo però di essere cittadini ossia parti attive del sistema.
La domanda “che cosa mi spetta?” è diventata il punto di partenza di ogni rapporto sociale. Molto più rara è la domanda opposta: “cosa devo fare io?”.
I diritti non nascono dal nulla: esistono perché qualcuno, da qualche parte, si assume l’onere di rispettarli e renderli concreti. Ogni diritto è il rovescio di un dovere altrui. Se tutti reclamano e nessuno si impegna, il sistema fallisce.
Il dovere è faticoso. Richiede di rinunciare a qualcosa, di pensare a lungo termine, di mettere il bene comune accanto al proprio interesse immediato. Una società senza doveri diventa fragile, piena di conflitti, incerta perchè nessuno sarà sicuro che l’altro farà la propria parte.
Recuperare il senso del dovere non significa tornare indietro, né rinunciare alle conquiste civili. Significa piuttosto completare il sistema: io ci sono perché ci sei anche tu.
La copertina di questo mese è un progetto grafico che abbiamo sviluppato in redazione. Una copertina diversa, illustrata, dedicata alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Anche qui, diritto al possesso rivendicato dall’uomo invece di consapevolezza del dovere di prendersene cura.
Dobbiamo ripartire dalla base, se ognuno di noi avesse consapevolezza in primis dei propri doveri sono certa che i diritti verrebbero da sé.
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.