CULTURA

Dif.Fusione nel 2026

Claudio Brunello
02 novembre 2026
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Dif.Fusione nel 2026
Cari lettori in questo mese vi parlerò di un progetto espositivo dell'Associazione Dif.Fusione APS. Progetto che ha occupato in discontinuità tre mesi del 2026 la Chiesetta dell'Angelo in Via Roma a Bassano del Grappa.
La prima mostra nel Febbraio 2026 vedeva coinvolti gli artisti Mariella Scandola e Andrea Bizzotto. Due artisti che si esprimono con singolarità nel campo della figurazione espressionista. Mariella Scandola artista poliedrica, le sue opere spesso sono composte da più tecniche, quali: grafica, pittura, fotografia e collage. L'immagine della figura umana è distorta, in movimento, non ha un fermo immagine è viva.
Andrea Bizzotto è un pittore la sua indagine è il corpo umano espresso in chiave espressionista in cui per un certo aspetto porta l'osservatore verso un'emozione direi quasi “sacra”.
Nel secondo atto di Extra Homnes, nel mese di Maggio 2026, sono stati invitati: Giusto Pilan, Rossella Pavan e Irene Baschenis 
Nel primo è palese la sua ricerca artistica che si concentra sul recupero di una memoria perduta che affonda le radici nella nascita dell’uomo e nei primi graffiti rupestri. La seconda ha proposto in centro della chiesetta, in dialogo con la forma dell'architettura, un ovale con diversi tavoli dove erano presenti momenti di osservazione sul fare quotidiano. Infine la terza artista occupa le pareti di dx con un'installazione composta da un flusso di più pezzi in continuità. Su di una monocromia ocra fluttuano in unità grafica le lettere del nostro alfabeto. 
Atto I il corpo e il volto erano soglia, nell'Atto II° quella soglia è attraversata. Non resta un’assenza. Resta un fare che non ha più bisogno di un volto. Infine nel terzo atto la base delle prime due mostre scompare per lasciare spazio ad un fare concettuale. Ora Arrivo alla mostra Extra Omnes atto III° appena conclusa a fine ottobre 2026. Due gli artisti invitati: Luisa Caldwell e Guilio Patuzzi. La prima ha creato un'installazione immersiva nel centro della chisa, il secondo ne ha creato un'ambientazione sonora per l'occasione. Luisa Caldwell nata a New York ma ora vive a Bassano del Grappa è un’artista multidisciplinare: dal disegno e dal collage agli intricati mosaici realizzati con perline di vetro, fino a installazioni di scala architettonica create con cartine di caramelle e filo. Il desiderio, semplice ma ambizioso, è quello di offrire un’esperienza capace di stimolare la mente attraverso l’idea e la bellezza.
Per la mostra nella chiesetta dell'Angelo ha creato, con un impegno notevole, una vera e propria costruzione composta da oltre 10.000 carte di caramelle, raccolte a terra per strada o regalate da amici. L'artista afferma:”considero una forma di archeologia industriale”.
Il nome dell'installazione è Mother Ship. L'artista afferma:”I vincoli imposti dal lavorare all’interno di un edificio storico hanno contribuito perfettamente a determinare la forma finale della scultura, trasformandola in una sorta di astronave. Mi interessa l’intersezione tra religione ed esplorazione scientifica dell’universo. Entrambe le pratiche, quella spirituale e quella scientifica, abbracciano la convinzione che esista qualcosa di vasto e più grande di noi. Entrambe cercano di spiegare l’universo e il nostro ruolo al suo interno”.
Personalmente aggiungo un lettura diversa o in aggiunta. E' un'opera di denuncia e di riflessione in cui ciò che rimane di un momento di piacere e di coccola, la caramella o cioccolatino, si trasforma in una astronave in una sorta di duplice piacere: di rinascita o di ricordo vita. C'è il riuso tipico della Trash art, dove lo scarto è portato a nuova esistenza e diverso scopo. 
Giulio Patuzzi musicista bassanese con una preparazione di anni di studi in elettronica e produzione audio al Conservatorio, ha sviluppato un approccio che unisce competenze tecniche e creatività artistica.
Lavora con il suono come materia viva, utilizzando la tecnologia non solo come strumento, ma come parte integrante del processo creativo. Il titolo dato alla composizione di oltre dieci minuti è Entropie. Nella presentazione, afferma: "ho voluto realizzare il rumore del quotidiano in un’ambientazione sonora eterea e dilatata. Lavorando direttamente sui campioni di rumori urbani e sul fruscio delle carte di caramelle, ho manipolato la materia sonora per proiettarla in una dimensione quasi cosmica, sospesa e priva di gravità. I rumori della strada e le sonorità metalliche della plastica accartocciata perdono la loro pesantezza terrena: si trasformano in risonanze leggere. L'intenzione è quella di andare oltre l'umano, creando un respiro astratto e profondo che richiamasse l'immensità dello spazio, capace di abbracciare l'opera visiva e chiunque vi entri. Il suono si diffonde e si insinua tra i fili e le ombre di Luisa Caldwell, cucendo insieme gli elementi in un’unica esperienza immersiva. La trama sonora diventa così il ponte percettivo tra ciò che questo materiale era nella terra e ciò che è diventato ora, in un’altra dimensione".

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L'autore

Nato nel 1954 a Rossano Veneto (VI), da una famiglia di agricoltori che si trasferiscono a Torino quando ha pochi mesi di vita. La sua formazione culturale, fino ai venti anni, avviene nel capoluogo piemontese. Nel 1972 si diploma vetrinista di abbigliamento e tessuti con il massimo dei voti, suo insegnante di scenotecnica è Claudio Rotta Loria, affermato artista piemontese. Nel 1973 vince il Premio "Cairoli" Concorso d’arte contemporanea, più volte segnalato in diversi Premi d’Arte, ed è invitato a partecipare alla realizzazione di una grande tela "Giovani per i Giovani", eseguita dal vivo nella città di Chieri (TO). Stimato dal critico d’arte Aldo Passoni, al tempo Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino, che lo inserisce nell’importante mostra collettiva "Piemonte Segno ‘74" alla Galleria d’arte Giorgi di Firenze. Nel 1974 avviene il trasferimento a Bassano del Grappa, dove tuttora risiede e crea con il fratello Giuseppe la discoteca "Shindy", uno dei locali, oggi, storici di Bassano. Nel 1977 si sposa con Daniela Scotton e fa nascere "Radio Bassano 104" una delle primissime radio libere della zona. Nel 1987 Il suo fare arte dall'iniziale Op-art, muta verso la più libera arte informale, attratto dalla genesi del gesto e la forza comunicativa del segno e, non ultimo, dal fascino tattile della materia. Nel 1983, con la moglie e il fratello Giuseppe crea il celebre locale "Ottocento". Nel 1988 è socio fondatore e presidente dell’Associazione Culturale "ACAV ‘88" e l’anno seguente fino al 1991 fa parte della Commissione artistica della "Chiesetta dell’Angelo" spazio espositivo bassanese. Nel 1999, sempre a Bassano del Grappa, realizza e dirige all’interno del noto locale "Ottocento" uno spazio denominato "PAGINAPIEGATA art gallery" dedicato esclusivamente all’Arte contemporanea e alla cultura. Ne cura la programmazione fino alla chiusura nel Luglio 2007 (organizzando oltre 40 mostre di artisti locali e 100 proiezioni d’arte contemporanea). Nel 2002 inizia il periodo tuttora in essere delle tele di formato quadrato, che singole o associate fra loro nella fattispecie di cellule/parole o tessere autonome creano possibili assemblaggi in continua mutazione. Dal 2007 si dedica all’arte a tempo pieno, come curatore, promotore e naturalmente artista. Nel 2010, 2011 e 2014 ha tenuto laboratori sul movimento Dada, sull’Arte Povera e sulla Trash art al Liceo d’arte "G. De Fabris" di Nove - VI. Nel 2013 crea un ciclo di incontri dedicato alla creatività dal nome "Pagina Piegata - intrecci d’arte", coinvolgendo: artisti, fotografi, scrittori, musicisti e critici d’arte. Nel 2014 ha iniziato con il figlio Nicolò il progetto "Contenitori d’identità", consistente nell’ideazione e produzione di oggetti di complemento d’arredo con caratteristiche concettuali. Nel 2019 è curatore delle mostre realizzate nella sede bassanese di Allianz e dello Spazio Olimpia. Dal 2020 crea il canale YouTube "PaginaPiegataArte" dove spiega l'arte contemporanea. Nel 2022 pubblica il libro "Pagina Piegata - introduzione all'arte contemporanea dal II° dopoguerra ad oggi". Sempre nello stesso anno è inserito nell'Archivio Ezio Bosso di Torino. E' socio fondatore dell'Associazione culturale "Dif-Fusione 88" che si occupa di promozione del contemporaneo in tutte le sue forme. Ha esposto in Italia e all’estero, sue opere sono presenti nella Galleria d'arte Anna Breda Arte e Design di Padova, in negozi di design d’arredo e in collezioni private e pubbliche.