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Come gestire le cicatrici in terapia: prendersi cura della cicatrice dopo un intervento al seno.

Dottoressa Erica Pontarollo
Dottoressa Erica Pontarollo
30 settembre 2026
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Come gestire le cicatrici in terapia: prendersi cura della cicatrice dopo un intervento al seno.
Ottobre è da sempre il mese simbolo della prevenzione e della salute femminile. Per molte donne che affrontano un intervento al seno, la cicatrice chirurgica rappresenta la traccia più visibile di questo percorso. 
Dedicarsi alla cura di questo tessuto non è un semplice gesto estetico, ma un passaggio fondamentale per favorire una corretta guarigione e prevenire complicanze come cheloidi e aderenze dolorose.

Comprendere il processo di guarigione. La cicatrizzazione è un percorso lungo che attraversa diverse fasi. Nei primi giorni si attiva il sistema immunitario con la formazione del coagulo. 
Successivamente, tra il decimo e il quindicesimo giorno, si sviluppa il tessuto di granulazione e l'epitelio si rigenera: in questa fase i bordi della ferita si avvicinano fino alla chiusura, un momento determinante per l'esito estetico finale. 
Segue infine una fase di continuo rimodellamento di collagene ed elastina che può durare dai due mesi fino a due anni, periodo in cui la cicatrice matura lentamente.

Abitudini quotidiane e massaggio di scollamento. La preparazione comincia prima della chirurgia, idratando la cute con oli specifici. 
Dopo l'operazione, la detersione deve rimanere delicata e senza sfregamenti, mentre un'adeguata idratazione allevia il prurito e stimola la rigenerazione. 
È indispensabile proteggere la zona dal calore e dai raggi UV applicando solari SPF 50+ con filtri fisici. A ferita completamente chiusa, e dietro parere medico, il massaggio di scollamento diventa l'alleato principale per mantenere i tessuti morbidi. 
Si inizia compiendo delicati cerchi con i polpastrelli lungo la cicatrice per tre volte per direzione. 
Si passa poi allo scivolamento, ancorando con un dito un'estremità della linea mentre il polpastrello di un dito dell’altra mano procede scivolando verso l’estremità opposta, ripetendo il gesto nei due sensi. 
Infine, sollevando con delicatezza la cute tra pollice e indice, si evita che i tessuti superficiali aderiscano a quelli profondi.

Un gesto di rinascita. Trattare la propria cicatrice ogni giorno non significa solo prendersi cura di una ferita, ma riconnettersi con il proprio corpo, trasformando un segno del passato in un simbolo di forza e di cura verso se stesse.

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L'autore

Dottoressa Erica Pontarollo

Farmacista ed estetista oncologica APEO presso Pove Estetica e Salute. Per info visita il sito www.esteticasalute.net