Macchie cutanee
Dottoressa Erica Pontarollo
02 settembre 2026Come si formano, come prevenirle e quali strategie integrate aiutano a renderle meno visibili.
Con la fine dell’estate, la pelle rivela spesso i segni dei mesi caldi. Tra gli inestetismi più diffusi vi sono le iperpigmentazioni, ovvero macchie scure dovute ad una sovrapproduzione di melanina. Questo pigmento, sintetizzato dai melanociti negli strati profondi dell’epidermide, migra in superficie per proteggerci dai raggi UV. Quando i melanociti vengono iper-stimolati dal sole, dal calore o da fattori ormonali, la melanina finisce per accumularsi a chiazze. Diverso è il caso del melasma, che si presenta come una "maschera" a chiazze sfumate ed estese tipicamente su fronte, zigomi e labbro superiore: la sua origine è legata a variazioni ormonali, come la gravidanza o l'uso di contraccettivi, che rendono i melanociti iper-reattivi all'azione del sole.
Cosa può aiutare a renderle meno visibili?
Per contrastare le iperpigmentazioni ci si avvale dell'azione combinata di più strategie. Da un lato, l’uso dei peeling chimici come ad esempio l’acido mandelico, il glicolico e il salicilico, utili per accelerare il turnover cellulare ed esfoliare le cellule superficiali già pigmentate. Allo stesso tempo, si può agire direttamente sulla regolazione della melanina grazie a due attivi chiave: l’acido tranexamico, che riduce la sintesi del pigmento inibendo l’enzima tirosinasi, e la niacinamide (Vitamina B3), che ne impedisce il trasferimento verso la superficie cutanea.
Un forte aiuto arriva poi dagli integratori antiossidanti a base di Vitamina C, astaxantina e licopene. I radicali liberi generati dai raggi UV innescano uno stress ossidativo che "accende" e iper-attiva i melanociti: gli antiossidanti neutralizzano queste molecole, spegnendo il segnale infiammatorio alla base della macchia. Fondamentale è sottolineare che qualsiasi protocollo antimacchia, specialmente se prevede l’utilizzo di peeling chimici, richiede sempre, anche in autunno o inverno, l’applicazione quotidiana di una protezione solare SPF 50+.
Come gestire le macchie durante le terapie oncologiche?
Le cure antitumorali (come chemioterapia, radioterapia o farmaci biologici) rendono la cute particolarmente vulnerabile e fotosensibile, favorendo la comparsa improvvisa di macchie scure su viso e mani. Durante la fase attiva della terapia è vietato ricorrere a peeling, laser o trattamenti schiarenti: la barriera cutanea è fortemente fragilizzata e il rischio reale è quello di scatenare reazioni severe e iperpigmentazioni post-infiammatorie ancora più profonde. Attenzione anche al fai-da-te con la supplementazione: l'assunzione di integratori alimentari o antiossidanti va sempre concordata con il proprio oncologo, poiché alcune sostanze potrebbero interferire con l'azione dei farmaci antitumorali.
Durante le terapie la parola d'ordine è cautela e prevenzione. L'approccio corretto in questa fase consiste nel lenire e proteggere la pelle con cosmetici dermoaffini ricchi di sostanze restitutive come pantenolo, ceramidi e vitamina E.
Per evitare l'insorgenza o l’aggravamento di macchie è fondamentale schermare la cute su più fronti: non solo con l’uso generoso e frequente di filtri solari fisici SPF 50+ ma anche attraverso barriere meccaniche. Sfruttare l’ombra, indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole con filtri UV e capi in tessuto anti-UV permette di ridurre al minimo l’esposizione diretta.
Mentre la terapia è in corso, la cura della pelle diventa un prezioso rituale di protezione e conforto. Una volta concluso il percorso terapeutico e con il previo consenso dell'oncologo, si potrà ripartire in tutta sicurezza con i trattamenti schiarenti per restituire alla pelle luminosità e uniformità. Non si tratta di un divieto permanente, ma solo del tempo necessario per permettere alla pelle di rinforzarsi e ritrovare la sua naturale vitalità.
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La rubrica "A fior di pelle" è a cura della Dottoressa Erica Pontarollo, farmacista ed estetista oncologica APEO.
Pove Estetica e Salute: www.esteticasalute.net
L'autore
Farmacista ed estetista oncologica APEO presso Pove Estetica e Salute. Per info visita il sito www.esteticasalute.net