Luigi Bonotto - paginapiegataarte - febbraio 2026
Claudio Brunello
29 gennaio 2026Cari lettori, negli ultimi giorni dello scorso Novembre 2025 ci ha lasciati Luigi Bonotto, caro amico e presenza competente in molte discussioni d'arte negli ultimi trentanni. Ci siamo conosciuti entrambi come artisti nel 1988, con la mostra che ricordo con emozione per i giorni trascorsi con l'amico e artista Vito Pavan, nell'allestimento della mostra “Dif.Fusione 88” a Palazzo Bonaguro, con 45 artisti e 158 opere esposte, tre delle quali di Luigi. Negli anni successivi, Luigi si ferma come artista per occupare un ruolo molto importante nell'arte contemporanea, ovvero il collezionista, nonché portatore sano d'incontri fra artisti di vario genere. Bonotto era una persona gentile e riservata, che lo contraddistingue anche nel suo addio, assolutamente riservato a pochissime persone. Le molte colazioni, aperitivi, cene e discussioni a casa sua, lungo il fiume Brenta, hanno portato a cambiamenti d'opinione o conferme su pensieri ed azioni artistiche. Nelle colazioni in qualche bar in Angarano, sorseggiando un buon cappuccino, mi chiedeva dei miei progetti come artista e curatore (nulla a confronto a ciò che lui proponeva in giro per il mondo).
Con mia moglie Daniela, che nel frattempo è diventata amica sua e di sua moglie Graziella, ci ha fatto incontrare, a Venezia, lunedì 10 Giugno 2013, la grande icona dell'arte Fluxus, che risponde al nome di Yoko Ono (moglie di John Lennon). Luigi mi ha invitato più volte a visitare la sua immensa collezione con oltre diecimila oggetti presenti nella sua famosa Fabbrica Lenta a Molvena, dove abbiamo avuto il piacere di vedere uno spettacolo di danza contemporanea dell'artista Martini. Un giorno per strada mi ferma per consegnarmi un libro singolare, era l'agosto del 2017, dal titolo “Nato di lunedì”: era la sua autobiografia.
In tutti gli anni che ci siamo frequentati, molti sono i libri di cui mi ha fatto omaggio, come il grande e prezioso catalogo della super mostra “Sentieri interrotti” del 2000, dedicata al mondo Fluxus e allestita a Palazzo Bonaguro a Bassano del Grappa (mostra da molti apprezzata e da qualche politico locale non capita). Un incontro nel 2019, di cui serbo un immenso grazie, è stata la sua partecipazione come collezionista e titolare della Fondazione Bonotto durante la mostra “Dif.Fusione 88” (ripreso il titolo dalla lontana mostra prima citata), allestita presso lo spazio Olimpia a Bassano. Era una mostra da me curata insieme all'amico Pietro Gasparotto (l'ultimo gallerista d'arte a Bassano del Grappa), a cui partecipò anche il suo competente direttore, Patrizio Peterlini.
Luigi non cercava l’oggetto: cercava l’energia serio/ironica che lo precedeva. Annusava le idee come si fa con qualcosa di vivo, le trovava nei materiali poveri, nelle carte abbandonate, nei frammenti minimi di quotidiano pronti a trasformarsi in azioni. Dove il reale si incrina un poco e lascia filtrare una possibilità, tesseva connessioni dove altri vedevano solo frammenti; lasciava che gli oggetti si parlassero tra loro; seguiva i fili nascosti che legano una performance a un foglio, una partitura a un silenzio, un sorriso a un’idea. Il suo passo felpato, la gentilezza dei suoi occhioni grandi, quel sorriso un po’ sornione che arrivava sempre un secondo prima della battuta sono aspetti emblematici della persona che era. Aveva una creatività inattesa, giocosa, capace di scavalcare il giudizio e restituire alle cose un incanto primario. A questa visione si affianca quella, altrettanto ambiziosa, di una sede fisica stabile: un centro culturale multifunzionale nell’ex Macello di Bassano del Grappa, pensato come luogo di mostre, biblioteca, residenze, laboratori, in cui arte, impresa e formazione potessero convivere. Era una vera “fabbrica di pensiero”, come amava definirla, affidata oggi alle generazioni successive e alla Fondazione Bonotto. Spero con tutto il cuore che questo desiderio di Luigi si concretizzi, per la città di Bassano sarebbe un grandissimo fiore all'occhiello che le farebbe meritare di certo il titolo di Città della cultura d'Italia.
Ciao Luigi, come hai scritto sulla tua epigrafe: ”Me ne sono andato, non cercatemi, sono là.” Grazie di essere esistito.
L'autore
Nato nel 1954 a Rossano Veneto (VI), da una famiglia di agricoltori che si trasferiscono a Torino quando ha pochi mesi di vita. La sua formazione culturale, fino ai venti anni, avviene nel capoluogo piemontese. Nel 1972 si diploma vetrinista di abbigliamento e tessuti con il massimo dei voti, suo insegnante di scenotecnica è Claudio Rotta Loria, affermato artista piemontese. Nel 1973 vince il Premio "Cairoli" Concorso d’arte contemporanea, più volte segnalato in diversi Premi d’Arte, ed è invitato a partecipare alla realizzazione di una grande tela "Giovani per i Giovani", eseguita dal vivo nella città di Chieri (TO). Stimato dal critico d’arte Aldo Passoni, al tempo Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino, che lo inserisce nell’importante mostra collettiva "Piemonte Segno ‘74" alla Galleria d’arte Giorgi di Firenze. Nel 1974 avviene il trasferimento a Bassano del Grappa, dove tuttora risiede e crea con il fratello Giuseppe la discoteca "Shindy", uno dei locali, oggi, storici di Bassano. Nel 1977 si sposa con Daniela Scotton e fa nascere "Radio Bassano 104" una delle primissime radio libere della zona. Nel 1987 Il suo fare arte dall'iniziale Op-art, muta verso la più libera arte informale, attratto dalla genesi del gesto e la forza comunicativa del segno e, non ultimo, dal fascino tattile della materia. Nel 1983, con la moglie e il fratello Giuseppe crea il celebre locale "Ottocento". Nel 1988 è socio fondatore e presidente dell’Associazione Culturale "ACAV ‘88" e l’anno seguente fino al 1991 fa parte della Commissione artistica della "Chiesetta dell’Angelo" spazio espositivo bassanese. Nel 1999, sempre a Bassano del Grappa, realizza e dirige all’interno del noto locale "Ottocento" uno spazio denominato "PAGINAPIEGATA art gallery" dedicato esclusivamente all’Arte contemporanea e alla cultura. Ne cura la programmazione fino alla chiusura nel Luglio 2007 (organizzando oltre 40 mostre di artisti locali e 100 proiezioni d’arte contemporanea). Nel 2002 inizia il periodo tuttora in essere delle tele di formato quadrato, che singole o associate fra loro nella fattispecie di cellule/parole o tessere autonome creano possibili assemblaggi in continua mutazione. Dal 2007 si dedica all’arte a tempo pieno, come curatore, promotore e naturalmente artista. Nel 2010, 2011 e 2014 ha tenuto laboratori sul movimento Dada, sull’Arte Povera e sulla Trash art al Liceo d’arte "G. De Fabris" di Nove - VI. Nel 2013 crea un ciclo di incontri dedicato alla creatività dal nome "Pagina Piegata - intrecci d’arte", coinvolgendo: artisti, fotografi, scrittori, musicisti e critici d’arte. Nel 2014 ha iniziato con il figlio Nicolò il progetto "Contenitori d’identità", consistente nell’ideazione e produzione di oggetti di complemento d’arredo con caratteristiche concettuali. Nel 2019 è curatore delle mostre realizzate nella sede bassanese di Allianz e dello Spazio Olimpia. Dal 2020 crea il canale YouTube "PaginaPiegataArte" dove spiega l'arte contemporanea. Nel 2022 pubblica il libro "Pagina Piegata - introduzione all'arte contemporanea dal II° dopoguerra ad oggi". Sempre nello stesso anno è inserito nell'Archivio Ezio Bosso di Torino. E' socio fondatore dell'Associazione culturale "Dif-Fusione 88" che si occupa di promozione del contemporaneo in tutte le sue forme. Ha esposto in Italia e all’estero, sue opere sono presenti nella Galleria d'arte Anna Breda Arte e Design di Padova, in negozi di design d’arredo e in collezioni private e pubbliche.