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Operaestate 2026 - Il palcoscenico è ovunque

Redazione Occhi
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01 luglio 2026
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Operaestate 2026 - Il palcoscenico è ovunque

110 spettacoli, 680 artisti, tre mesi in scena tra Bassano e la Pedemontana

Un programma multiforme ricco di progetti originali, nuove produzioni, prime assolute, animato da artisti di rilievo nazionale e internazionale e che insieme presenta e promuove tanti talenti emergenti sostenuti dal progetto “permanente” del festival e le sue molte azioni a sostegno della produzione artistica.

Un programma che sviluppa diversi temi tra loro connessi, dalla promozione di ricerca e innovazione, alla valorizzazione del territorio e del suo patrimonio e che invita pubblici, comunità, visitatori, a entrare in contatto con i diversi linguaggi della scena e con un festival sempre più accessibile nella sua multidisciplinarietà e nella varietà di una programmazione dedicata ai diversi pubblici che lo frequentano.

Una densa progettazione, frutto di un lavoro condiviso con i molti soggetti che promuovono e sostengono il festival.

Danza

Chiara Frigo - A Human Song

Alla danza il festival dedica una parte importante della sua programmazione che vedrà in scena eccellenze italiane e internazionali, grandi compagnie e giovani autori emergenti. Inaugurazione con la nuova spettacolare parata luminosa della compagnia francese Remue-Ménage che animerà vie e piazze della città con Legendary (1/7), un favoloso viaggio guidato da gigantesche volpi bianche, portatrici di fortuna e saggezza, e accompagnate da danzatori e acrobati. Il 9 luglio Chiara Frigo con il debutto nazionale di A Human song (9/7), che trasformerà la piazza principale di Bassano in un mare umano in continuo movimento, per un evento poetico e gioioso di creazione collettiva. E poi Daniele Albanese (14/7), e il 29/7 con la nuova creazione dell’affermata coreografa belga Ayelen Parolin con Irresistible Revolution.

Teatro

Anagoor - Polittico dell’infamia

Anche per il teatro si consolidano collaborazioni con compagnie e artisti che Operaestate accompagna da tempo e si avviano insieme nuove relazioni e collaborazioni a sostegno di originali processi di creazione.

Dalla consolidata collaborazione con Anagoor, Operaestate propone il Polittico dell’infamia (24/7), un dipinto teatrale a più ante, che indaga il rapporto tra arte, violenza e testimonianza. La Seconda produzione di Anagoor, in prima nazionale: Povero diavolo – mal detto Arlecchino (23/7 a Castelfranco Veneto), un canto all’attore, al briccone, al folle. Un excursus sulla figura di Arlecchino, qui non soltanto una maschera, ma personaggio-uomo che interroga il nostro secolo tragico.

Davide Enia - Autoritratto

Torna a Bassano anche Davide Enia con Autoritratto (16/7), un racconto teatrale potente, una vera e propria orazione civile che intreccia storia personale e memoria collettiva.

Lunga la frequentazione del festival di Marta e Diego Dalla Via che riassumono in Anni in spalla (2/7 in Villa Valmarana Bressan a Monticello Conte Otto), i loro primi dieci anni di teatro, un bilancio del loro essere spettatori del mondo.

In un nuovo palcoscenico del festival, il Parco di Villa Laverda di Breganze, “Città del vino”, va in scena (10/7) Il vino e suo figlio di e con Enrico Bonavera.

Un’altra storia ben connessa con il territorio e con il presente, è Il mulo e l’alpino di Xhuliano Dule, Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo (11/7) ambientata nel Forte Lisser di Enego. A Campolongo in Valbrenta s’ambienta il “dialogo teatrale” Tochi de guera - La trilogia del fronte (28/7) che ripercorre la trilogia del fronte dello scrittore Paolo Malaguti attraverso la voce e la regia di Mirko Artuso. Una riflessione su cosa resta oggi della Grande Guerra, oltre alle lapidi e ai nomi sbiaditi sui monumenti: non solo quindi su “cosa è successo”, ma anche su “chi siamo diventati”.

Andrea Pennacchi e Massimo Carlotto: 30 Anni da Alligatore

A Isola Vicentina in Villa Cerchiari, un altro dialogo teatrale con Andrea Pennacchi e Massimo Carlotto: 30 Anni da Alligatore, il personaggio nato dalla penna dello scrittore padovano. Per festeggiarlo, tra parole, musica e atmosfere blues che da sempre accompagnano l’originale investigatore senza licenza, un evento teatral-musicale ne porta in scena le storie più significative (31/7).

Musica

Concerto Evento con i fuochi  d’artificio lungo il Brenta a Bassano

Denso di stili e linguaggi differenti anche il programma dedicato alla musica, tra il ritorno dell’opera, la ‘classica’ dei giovani talenti e grandi feste musicali con eventi e concerti.

Sarà questa una seconda grande festa per l’apertura del festival e andrà in scena il 6 luglio lungo il Brenta con musica e fuochi d’artificio. Il concerto-evento Musica sull’acqua e per i Reali Fuochi d’artificio vedrà l’esecuzione delle omonime due suite di Haendel a cura dell’Orchestra di Padova e del Veneto sul Ponte Vecchio, simbolo della città, e la musica accompagnata da spettacolari giochi pirotecnici lanciati dal fiume. Per il ritorno dell’opera al festival, andrà in scena in una nuova produzione in forma di concerto, la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni (4/8), fra le opere più celebri del repertorio verista.

Kind of Lives con Paolo Fresu, Dino Rubino, Bebo Ferra, Filippo Vignato, Marco Bardoscia, Federico Malaman, Stefano Bagnoli e Christian Meyer

Due speciali appuntamenti con il jazz, vedranno Paolo Fresu con altri grandi nomi della musica contemporanea: Dino Rubino, Bebo Ferra, Filippo Vignato, Marco Bardoscia, Federico Malaman, Stefano Bagnoli e Christian Meyer, in Kind of Lives, la splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Altro grande concerto, quello ambientato in Villa Dolfin Boldù di Rosà (30/7): Pensieri e Parole, un omaggio a Lucio Battisti ad opera di uno straordinario sestetto composto da Peppe Servillo e 5 grandi jazzisti: Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio di Castri e Mattia Barbieri. Un appuntamento con un grande innovatore in musica è quello con Paolo Angeli (18/7), fra gli artisti più visionari e coerenti della musica italiana contemporanea. Per la grande classica ritorna l’ormai tradizionale programma dedicato ai Giovani Talenti curato dal violinista Giovanni Andrea Zanon, anche protagonista di uno straordinario concerto insieme al pianista canadese Toni Siqi Yun. Riprende avvio anche la collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice e il VeneziaPianoFestival che presenta i vincitori del Premio Venezia e del Busoni di Bolzano fra i quali il pianista ucraino Antonii Baryshevskyi (27/7) e Daniele Martinelli. Per la musica ambientata, un originale concerto al tramonto sul Monte Caina, sopra Bassano, con l’OPV Brass Quartet (12/7) e un programma brillante e variegato, tra melodie della tradizione classica e operistica, suggestioni cinematografiche da Morricone e ritmi popolari internazionali. E ancora sul Monte Grappa, tra valorizzazione del paesaggio, rispetto per l’ambiente e recupero della memoria storica, la nuova edizione di Terre Graffiate (dal 4/7), con gli inediti progetti musicali disseminati tra i luoghi della Grande Guerra e della Riserva della Biosfera MAB UNESCO.


Info e biglietti

È possibile acquistare online i biglietti per gli spettacoli in programma su operaestate.it e vivaticket.it

Per tutte le info sulle modalità di acquisto e sulle promozioni è possibile consultare il sito operaestate.it

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