La Carla Blog: simpatia e autenticità ai tempi dei Social
Anna Zaccaria
30 aprile 2026"Ciaoo Tose!" Quando dico così già si capisce a chi mi riferisco… Questo è il saluto, segno distintivo della food influencer 100% veneta Carla Scuro o meglio de @LaCarlaBlog.
Mettici il Covid con il blocco totale delle attività del 2020, una verve eccezionale, la battuta sempre pronta, l’ironia disarmante, la parlata veneta e la passione per la cucina, mixa tutto per bene ed eccoti la La Carla con le sue ricette salva cena e i suggerimenti di stagione. La perfezione di facciata lasciamola agli altri La Carla irrompe nei feed di chi la segue per la sua spontaneità… ed è proprio così!
A lei è dedicata la nostra intervista di maggio
Chi è Carla Scuro e chi è la Carla Blog?
Qui sono preparata! Carla Scuro e La Carla Blog sono la stessa persona. Non è facile, non è scontato ed è una risposta che sembra banale ma assolutamente non lo è. Hanno provato in migliaia di modi a cercare di dividerci ma la Carla è talmente prevaricante che non può esistere una Carla Blog diversa da Carla. Non riesco a costruire un personaggio che non sono io. La mia battuta facile, il mio essere sempre ironica, il mio parlare mixando dialetto non potrei mai modificarlo. Chi mi conosce da prima me lo conferma e lo conferma anche agli altri che mi seguono.
Ti è mai capitato di sentirti intrappolata nel personaggio online?
Assolutamente no. All’inizio in tanti mi davano dei suggerimenti quasi impositivi sul modo di presentarmi, mi dicevano: ma signora, lei deve parlare l’italiano perché altrimenti si preclude una parte di di pubblico, io rispondevo che non dovevano necessariamente capire ma vedere e seguire quello che facevo. Nella mia vita mi sono sempre detta che non dovevo per forza piacere a tutti e così anche ora. Troveremo sempre delle persone che ci criticheranno magari anche inventando cose, per cui io mi dico: "Carla, rimani così come sei, che intanto è più semplice da gestire, e non devi sforzarti"
Non hai mai avuto paura che la gente ti fraintenda?
All’inizio no, ora però capisco possa succedere. Lo vedo dai commenti che ricevo… Nei social ci si espone con i propri pensieri, le proprie convinzioni. Siamo in tanti con tantissime opinioni, in alcuni casi uguali, in altri diversi. Sui social si vorrebbe sempre omologare ma è impossibile. A Pasqua mi sono esposta raccontando quelle che sono le mie convinzioni e il mio modo di vivere il mio essere cristiana. Quando ero piccola ci insegnavano a fare il fioretto per Pasqua e per il mese di maggio. Io lo faccio ancora, mi piace e l’ho raccontato nei miei social, nel solito mio modo ironico .., il gusto del sacrificio per poi gioire quando la rinuncia finisce… Qualcuno se ne è stupito, ma non importa. … la Carla la xe così! A maggio mese della madonna, tutte le sere recito il rosario, l’ho sempre fatto fin da piccola e l’ho raccontato nei miei social, non credo di salvare il mondo, ma è una mia abitudine che mi piace non voglio né evitare di dirla, né tantomeno vergognarmi a farla.
Quanto è difficile restare autentici quando si è costantemente osservati?
È difficile! Per essere autentica io non penso mai che i miei post debbano essere visti da migliaia e migliaia di persone. Ad oggi ho quasi 260.000 followers ma le visualizzazioni dei post arrivano veramente a milioni di views. Se sento la necessità di esprimere un mio pensiero lo faccio senza "ma" e senza "se". Un giorno della settimana scorsa mi sono recata con il mio papà per una visita di routine, in quell’occasione ho visto che è diventata consuetudine accompagnare le persone anziane e poi andare via come se il fatto di stare con loro fosse una semplice perdita di tempo. Questo fatto mi ha fatto molta rabbia e tristezza e così alla sera non ho pubblicato la ricetta che pensavo di mettere ma le mie riflessioni sull’accaduto. Diciamo che sono imprevedibile anche per me stessa! C’è molta verità in quello che faccio vedere. Io non faccio qualcosa perchè qualcuno mi dice di farlo o perchè mi paga per farlo. Non lo farò mai. Se faccio delle collaborazioni con aziende, le faccio solo con aziende in cui credo, che mi piacciono veramente, con cui interagisco per necessità
I social portano inevitabilmente gli haters, c’è stato un attacco che ti ha ferito molto
Devo essere sincera in questo sono fortunata, non ho haters, ma alcuni commenti negativi inevitabilmente ci sono. Nelle risposte a questi commenti sono sempre molto ironica. E questo normalmente spegne tutta la carica che porta allo scontro più duro; se poi qualcuno vuole proseguire io mi fermo … non perdiamo il sonno per certe situazioni.
Trovi che ci siano influencer che si prendono troppo sul serio?
Assolutamente si! Ho conosciuto diversi "colleghi" e 9 volte su 10 le persone sono diverse da come appaiono in video…. Immagina lo shock se incontrassi la Carla Scuro seria e con il muso…
Cos’è la cosa più tossica del mondo dell’influencer?
L’apparenza. Siamo tutti bombardati da messaggi che ci portano tutti a sentirci in difetto, manchevoli di qualche cosa. Vediamo adolescenti anzi bambine che esaltano la skin care, se non la fai sei out … noi a quell’età neanche sapevamo struccarci a fine serata … anzi manco c’era la serata … Gli adolescenti di oggi vivono complessi esistenziali molto forti, quella è davvero un’età delicata lo era anche per me ma ora è tutto così difficile… in balia di una falsità passata per vera.
Come ha vissuto questa tua popolarità tuo marito Valentino?
Sono molto fortunata, Valentino è una persona molto riservata ma da subito mi ha dato fiducia massima. Ogni tanto mi dà dei consigli ma io sono liberissima di seguire il mio istinto. Non mi ha mai ostacolata o sminuita, se una cosa è importante per me lo è anche per lui.
Hai mai avuto qualcuno che ti ha denigrato?
All’inizio alcuni amici non vedevano questa cosa come una mia possibile strada. "Ma guarda la Carla cosa si è inventata ora, ha deciso di non lavorare ma di giocare con il cellulare" era una frase che si sentiva… immagino che in tanti avessero pensato ad un mio impegno temporaneo senza speranza di riuscita… invece eccomi qui. Il covid ha decisamente accelerato il processo che dentro di me era già iniziato ossia acquisire la consapevolezza di voler fare altro. La cucina era una mia grande passione e con i social ho trasformato questo in un lavoro. Alla mia età penso sempre ad un grande insegnamento di mia mamma "Carla ricordati che nella vita non tutte le persone che incontrerai avranno e dovranno avere la tua attenzione."
Raccontaci la tua giornata tipo.
Mi alzo e per prima cosa penso a cosa mangiare, per cui devo assolutamente farmi la colazione e non c’è uno standard, deve essere sempre diversa. A seconda dell’estro decido cosa fare da mangiare così cucino e giro i video. Una parte della giornata è poi impiegata per il loro montaggio che faccio io completamente. Adesso con la primavera sarò spesso all’aria aperta, adoro essere fuori nei campi in connessione con la Natura. Di fatto non c’è una giornata tipo, insomma ci sono incombenze varie, collaborazioni, il post a seconda anche di quello che mi sento di dire. Dai commenti che ricevo percepisco che ci sono tante persone sole e i miei post possono essere visti come piccoli istanti di svago all’interno di una routine spesso difficile.
Se ci ragioniamo però in questo che dici c’è il rovescio della medaglia: i social sono strumenti che creano dipendenza e il vostro lavoro di influencer si inserisce all’interno di questa dipendenza…
Ne sono ben consapevole e nel mio lavoro cerco di portare le persone ad uscire dalla propria solitudine
E cosa ti piace di più del tuo lavoro e invece cosa non sopporti?
Mi piace poter fare compagnia alle persone ma il limite dei social è non vedere le persone a cui mi rivolgo. Sono una persona molto "visiva" mi piace quando parlo guardare chi mi sta di fronte. In molti casi quando leggo i commenti sui miei post vado a vedere i profili delle persone collegate perchè voglio dare un volto alle parole scritte. Tengo molto alla mia spontaneità, per me è un valore ed è per questo che amo molto fare le dirette che spesso non sono pianificate e annunciate. La Carla è come la vedi in diretta.
Lo vediamo ogni giorno, i social manipolano sempre più le persone, secondo te cosa si potrebbe fare per contrastare questa situazione?
Le persone devono usare il proprio cervello! Mi rendo conto che spesso manca o non ci si sforza a sufficienza ad usare il buon senso. Nelle ricette mi chiedono pesi specifici e indicazioni precise su tutto… quante volte abbiamo letto nelle ricette il "q.b. Quanto basta?" l’esperienza e il proprio gusto personale ci faceva intendere la giusta quantità. Ora le persone non vogliono fare alcun sforzo mentale, seguono tutto pedissequamente … e questo mi spaventa per tanti aspetti. Basta l’influencer di turno per manipolare il loro modo di fare e di conseguenza di essere… io non voglio essere così! La gente spesso confonde gli ambiti mi chiede approfondimenti sui cibi… io premetto sempre di non essere una nutrizionista, una dietista. Io amo cucinare e lo faccio seguendo i miei gusti e le sensazioni del mio corpo.
Ricetta preferita?
Senza alcun dubbio la FUGASSA!
Cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi mesi da Carla Blog?
Quello che gli passa per la testa. Non può esserci niente di definito con la Carla Blog!
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.