FOOD & DRINK

Hummus di ceci ai carciofi

Laura Faggian
29 gennaio 2026
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Hummus di ceci ai carciofi

Portiamo in tavola il carciofo? Questo raffinato ortaggio, che in realtà è il bocciolo immaturo di un fiore, vanta infinite interpretazioni nella nostra tradizione. Qui ti suggerisco un uso creativo: un hummus di ceci arricchito dai gambi delle mammole fresche frullati direttamente nella crema.

Consigli per la degustazione: stacca una foglia dal carciofo, usala per raccogliere la crema di ceci e riempi i tuoi sensi! In alternativa puoi servirlo come raffinato antipasto accompagnato da grissini artigianali o usarlo per farcire una bruschetta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 mammole
  • 250 g di ceci cotti (pari a circa 90g di ceci secchi)
  • Q.b. acqua di cottura dei ceci
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di tahin chiaro (crema di semi di sesamo)
  • 3 foglie di alloro Q.b. sale

Procedimento:

Dopo un prolungato ammollo dei ceci, sciacquali, coprili di acqua, unisci 3 foglie di alloro e cuocili in pentola a pressione. Questa cottura puoi farla per tempo, anche il giorno prima.

Lava le mammole sotto acqua corrente e con un pelapatate elimina la parte più coriacea dei gambi, tagliali a tocchi e cuoci a vapore finché saranno belli teneri.

Metti i ceci in un recipiente alto, aggiungi il tahin, lo spicchio d’aglio schiacciato, l’olio, il succo del limone e un mestolino di acqua di cottura dei ceci. Unisci anche i gambi dei carciofi ben cotti e tagliati a tocchetti. Frulla con un frullatore ad immersione per ottenere una crema omogenea. Per ottenere una consistenza morbida, aggiungi con cautela ulteriore acqua di cottura. Aggiusta di sale e servi assieme alle mammole.

L’approfondimento nutrizionale:

Il carciofo ha basso contenuto calorico, è ricchissimo di acqua e soprattutto di fibre, in particolare l'inulina, una fibra solubile toccasana per il nostro intestino.

Le sue foglie contengono la cinarina un polifenolo, derivato dell'acido caffeico con numerose proprietà che agiscono soprattutto a livello epatico: protegge le cellule del fegato alleggerendolo dalle tossine e stimola la produzione della bile.

È inoltre ricco di potassio che ha proprietà drenanti ed è una miniera di antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare.

Non va dimenticata anche la sua efficacia nel ridurre la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo da parte delle cellule del fegato.

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L'autore

Laura Faggian, Biologa Nutrizionista, con master in Nutrizione Naturale e Dietetica Applicata, esperta del metodo Kousmine. Dopo 18 anni di lavoro in azienda nel campo della sicurezza alimentare, ho approfondito i miei studi e ampliato le mie competenze per esercitare l’attività di consulenza in libera professione. Oltre ad occuparmi di consulenze individuali, propongo formazioni di gruppo sia in ambito scolastico che aziendale, corsi di cucina teorico-pratici e serate informative. Laura, nella rubrica Wonderfood di Occhi, porta spunti e ricette sane e creative, dando anche consigli alimentari.