CULTURA

Quando leggere... ti mette le ali! - agosto 2026

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Quando leggere... ti mette le ali! - agosto 2026

Recensioni a cura di Eleonora Lago

Libreria Palazzo Roberti, Bassano del Grappa


Giorni Futuri

Autore: Gabriella Dal Lago

Editore: Einaudi

Copertina del libro Giorni Futuri di Gabriella Dal Lago edito da Einaudi

Irene e Ottavia sono amiche da sempre, poi all’improvviso più niente, solo un grande silenzio. Esiste tanta letteratura che racconta la fine di un amore. E quando finisce un’amicizia? Questo romanzo prova a rispondere proprio a questa domanda.

Eleonora Lago

La fine di un’amicizia può far tremare il mondo anche più della fine di un amore: almeno, per Irene e Ottavia è andata così. La loro è sempre stata una simbiosi giocata sugli opposti: una al liceo si nascondeva, l’altra era la più popolare; una è cresciuta con una madre molto ingombrante, l’altra con una madre molto assente; a una piaceva Pietro, ma a Pietro piaceva l’altra. Perché adesso non si parlano più? Con una scrittura contemporanea e letteraria, Gabriella Dal Lago ci trascina tra i non detti e i giochi di specchi di un’amicizia tra due millennial a partire da una domanda: provare a tenere in vita un rapporto finito è un gesto di speranza o di paura? La nuova, potentissima voce di una giovane autrice italiana: la voce che mancava a una generazione. Dopo dieci anni passati in giro per il mondo a costruire una carriera accademica che non la soddisfa, Irene torna a Torino e non riconosce più nulla. Nei giorni galleggianti delle vacanze natalizie prova a innamorarsi, va alle feste degli ex compagni di liceo e si intrufola nella quotidianità di chi è rimasto, cercando di riallacciarsi alla sua vita di prima e di prendere le misure alla malattia della madre. Ma quella vita sembra sfocata senza Ottavia. Tra di loro è successo qualcosa per cui non si parlano da due anni - anche se forse sarebbe più onesto dire che Ottavia non le risponde più. E Irene non può far altro che spiarla attraverso i social, seguendo i suoi popolarissimi canali dove carica meditazioni ed esercizi di yoga. Che fine hanno fatto Irene e Ottavia? Alternando i loro punti di vista, muovendosi avanti e indietro per l’Europa e spostandosi lungo un arco temporale di vent’anni, Giorni futuri tiene insieme molte questioni centrali del contemporaneo: il precariato culturale e la pressione performativa, i ritorni e le partenze degli expat, il tentativo di costruire nuove forme di famiglia, il rapporto genitori-figli dalla prospettiva di una generazione che fatica a pensarsi adulta. Gabriella Dal Lago ha scritto un romanzo di relazioni che funziona come un romanzo di trama, la storia di un’amicizia che si sfilaccia e si riacciuffa, e che nel tempo, per non morire, fa quello che di solito le amicizie non riescono a fare mai: si trasforma.


La somma delle cose

Autore: Pier Lorenzo Pisano

Editore: Einaudi

Copertina del libro La somma delle cose scritto da Pier Lorenzo Pisano edito da Einaudi

Una storia d’amore raccontata con il senno di poi. Un uomo e una donna si incontrano quando la loro relazione è ormai finita e ne tirano le somme. Ci raccontano tutto dall’inizio: il primo incontro, la prima colazione, il primo biglietto del treno. Si forma così, pagina dopo pagina, un vero e proprio scontrino che li aiuta a fare i conti con il passato e in qualche modo farci pace.

Eleonora Lago

«Noi che ci sentivamo due versioni della stessa identica cosa». Una lettera d’addio scritta su uno scontrino. Lunghissimo, infinito, che si arrotola su sé stesso e racchiude tutti gli acquisti di una quotidianità ormai scomparsa. Una vera e propria resa dei conti. Ma i conti, quando un amore finisce, non tornano mai. Lui e lei hanno tenuto nota di tutte le spese: il caffè del primo appuntamento, e il gin tonic per rompere il ghiaccio, e la spremuta d’arancia della prima colazione dopo la prima notte insieme. E poi la copia delle chiavi di casa fatta fare dal ferramenta, due confezioni di preservativi scaduti, lo scaffale per l’ingresso comprato su internet, i biglietti dei concerti, le tute da jogging, il trolley sfondato durante le vacanze... Brillante e struggente, ‘La somma delle cose’ trasforma le tracce materiali di un amore, cose insignificanti, in spaccati di una relazione in cui ognuno ha la sua versione dei fatti, e tutto assume un valore, e un prezzo, nel tentativo impossibile di dare un senso alla fine. È passato un po’ di tempo da quando Mauro e Chiara si sono lasciati. I silenzi sempre più lunghi, il nido che a poco a poco diventa una tana a misura di una persona sola, le incomprensioni stupide che prendono il posto della trasparenza di quando ci si leggeva nel pensiero. Questo amore è stato come un giro di giostra, si dicono: bellissimo, poi scendi e sei uguale a prima. Ma qualcosa è rimasto, invece. E comincia a manifestarsi l’illusione più antica di sempre, che l’amore possa tornare. E se una relazione, invece che un tempo perduto, fosse un luogo dove abbiamo vissuto? Un luogo che abbiamo abbandonato, ma che in nostra assenza in qualche modo sopravvive? È lì che Mauro e Chiara decidono di tornare, seduti al bar del loro primo appuntamento, per stilare un inventario di quello che è stato e riassaporare un’ultima volta la speranza che l’amore sia un’isola dove trovare rifugio dal dolore. Il risultato è un dialogo a tu per tu che sa essere toccante, ma anche molto tagliente. Un dialogo fatto di tutte le cose che avrebbero dovuto dirsi, rimandato finché non è stato troppo tardi. Un botta e risposta in cui lui e lei mettono a confronto i ricordi, li contano, li integrano e li smentiscono, nel tentativo ostinato di dare valore a ogni momento passato insieme. Drammaturgo e regista tra i più affermati della sua generazione, Pier Lorenzo Pisano costruisce pagina dopo pagina un archivio sentimentale dolce e spietato, il lascito di un amore fatto di piccoli acquisti quotidiani, regali, liste, «scemenze» accumulate in vista di un totale che sembrava non sarebbe mai arrivato. Una conversazione a due voci che fa da specchio a un’intera generazione, un ritratto poetico e deliziosamente pop delle relazioni contemporanee.

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L'autore

Eleonora Lago di Palazzo Roberti

Buongiorno, ci siamo già incontrati? Forse sì! È sempre una gioia per me vedere i vostri visi meravigliarsi quando entrate in libreria e posso solo ricambiare con un ampio sorriso, spesso il primo di molti che incontrerete passando di qui. Postazione privilegiata la mia: potervi incontrare tutti e iniziare a conoscervi dal libro che avete scelto. Vi immagino spesso quando uscite dal portone con il vostro fagotto: chi con grandi pacchi, alcuni con piccole buste e altri, devo ammetterlo i miei preferiti, che se ne vanno con il libro in mano: la copertina stretta sotto il gomito in un gesto che ha tutta l’aria di essere una meravigliosa abitudine. Di me dovete sapere due cose: amo vivere all’aperto tra i sentieri d’alta quota e non ho mai letto due volte lo stesso libro, soprattutto se mi è piaciuto davvero!