Simone Cattaneo - Esseri Di-Versi
Andrea Marchioro
29 luglio 2026Simone Cattaneo: la poesia come ferita aperta.
Simone Cattaneo (Saronno, 1974 – 2009) è stato uno dei poeti più radicali e controversi della scena letteraria italiana contemporanea. La sua opera, composta da tre raccolte principali – Nome e soprannome (2001), Made in Italy (2008) e Peace & Love (postuma, 2012) – rappresenta un punto di rottura con la tradizione lirica novecentesca, proponendo una lingua cruda, diretta, spesso violenta, che si nutre di realtà urbana, disagio esistenziale e visioni allucinate.
La poesia di Cattaneo è un teatro della crudeltà e dell’anticonfromismo, dove il quotidiano viene sviscerato senza filtri. I suoi versi, spesso lunghi e narrativi, raccontano storie di periferia, di marginalità, di dolore, con una voce che non cerca consolazione, ma identifica una verità, uno stato apparente.
L'autore rifiuta ogni estetizzazione, preferendo una letterarietà “polposa e scarnificata”, influenzata dalla narrativa americana e dalla musica anglofona. La sua lingua, asciutta e spigolosa, sembra quasi tradotta, come se provenisse da un altrove linguistico e culturale. Un déjà-vu degli anni ’80.
Temi ricorrenti nella sua poesia sono il male di vivere, la violenza, la solitudine, la disillusione amorosa e la critica feroce alla società dei consumi. In Made in Italy, Cattaneo porta all’estremo la sua poetica, sfibrando la propria esistenza in versi che sembrano pugni nello stomaco. La sua scrittura è visionaria, lisergica, cannibale: un esercizio di resistenza contro l’ipocrisia e la superficialità del mondo moderno.
«Ti tagli le labbra con i denti e mi sputi sangue …., sarà il tuo modo particolare per scrivermi lettere d’amore»
La sua morte prematura ha contribuito presto a costruire attorno alla sua figura un’aura di poeta “maledetto”, ma ridurre Cattaneo a questo stereotipo sarebbe ingiusto. La sua opera è un grido autentico, una testimonianza poetica e lirica che continua a disturbare ed a illuminare.
Come ha scritto Giorgio Anelli, “Cattaneo è un faro nella burrasca della poesia contemporanea italiana ed europea”.
Oggi, a distanza di anni, la sua voce resta unica e necessaria: un invito a guardare il mondo senza veli, a scrivere con il sangue, a vivere la poesia come atto estremo di esternazione e rivelazione esistenziale.
SENZA TITOLO
“A fine Agosto il tuono morde i lampi prima che piova e
il cielo sembra sempre avere bisogno di un’autopsia,
cammino sulla strada crivellata di buche come fosse
un costoso tappeto cinese,
la neve gialla è ancora lontana,
la luce pare un caleidoscopio difettoso ed io vado
dove i ragazzi hanno denti d’oro larghi come gonne a fiori
e nessuno mi potrà più servire da bere vino tagliato con il solfato di rame.
Ormai è un furto ogni prospettiva di fuga”.
Simone Cattaneo
Letture consigliate: Nome e soprannome (2001), Made in Italy (2008) e Peace & Love (postuma, 2012)
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L'autore
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