CULTURA
"Tera promosa"
Rassegna Costenaro
30 settembre 2026Incontro con Denis Imberti e Stefano Tasca in dialogo con Alberto Scodro
Teatrino Collezione Costenaro venerdì 23 ottobre 2026 ore 18:30
In occasione della ventinovesima edizione di “Portoni Aperti – Festa della Ceramica di Nove”, una significativa mostra antologica ha trovato la sua giusta collocazione negli spazi de Le Nove Hotel. Si tratta di “Tera Promosa”, una retrospettiva del gruppo Seme > Sprout > Baum > Hana, curata da Alberto Scodro con il coordinamento di Emanuel Lancerini e Denis Borso. Questa mostra rappresenta la prima opportunità per ammirare riunite più di centocinquanta opere, distribuite su tre piani, che consentono di comprendere l’evoluzione dei diversi linguaggi adottati dal duo Denis Imberti e Stefano Tasca.
La storia del gruppo affonda le sue radici nella seconda metà degli anni Novanta, anche se l’anno ufficiale di fondazione è il 2001. Il percorso formativo di Denis Imberti e Stefano Tasca si svolse all’interno dell’allora Istituto Statale d’Arte “De Fabris” di Nove; un periodo di crescita sostenuto da alcuni insegnanti sensibili e propositivi: Antonio Bernardi e Franco Rigon.
Il gruppo Seme pose così le basi operative, mantenendo una modalità esecutiva attraverso il medium ceramico e fischiante, riprendendo la tradizione dei fischietti (cuchi, in veneto). Nelle opere di quel primo periodo, forme e decorazioni si riferivano a contesti molto diversi, mescolando culture antiche provenienti da ogni angolo del mondo.
Nel 2008 il gruppo cambiò nome in Sprout, germogliando e continuando la ricerca nel campo delle sculture fischianti. Dopo un primo settennio caratterizzato da un ampio uso del colore, seguì un’indagine cromatica orientata al bianco e nero e un progressivo avvicinamento alle argille ad alta temperatura: refrattari e gres, ma anche porcellana, come nella serie Mimesis. Con Genetic bestiary il cambio di registro si manifestò integrando nelle sculture materiali e oggetti della vita quotidiana (dalla chitarra al chiodo, ecc.) e decorazioni tratte da immagini enciclopediche e scientifiche.
Nel frattempo, esperienze e residenze d’artista, così come riconoscimenti da parte della critica e del pubblico, confermarono che il linguaggio adottato poteva avere un futuro: nel 2015 il gruppo divenne quindi Baum (albero, in tedesco). Ormai trentenni e con una solida consapevolezza del proprio operato, il duo Imberti e Tasca trovò nuovi modi per sostenersi. L’idea di lasciare che il mondo potesse esprimersi attraverso “altri occhi” fu uno dei pilastri del grande progetto “Abracadabra – I miracoli sono le persone”.
Da molti anni il duo lavora a quella che si potrebbe definire un’unione utopica manuale, spirituale e naturale, in contrasto con i dettami del presente consumistico. Alla frenesia del fast food tecnologico dominante, preferiscono una slow art condivisa in modo operativo nella vicinanza e, nel 2022, hanno cambiato il proprio nome in Hana (fiore in giapponese).
L'autore
Rassegna Costenaro, a cura di Eleonora Zampieri e Marco Maria Polloniato, ospitata nel teatrino "Collezione Costenaro".