Intervista a Marko con la Kappa
Anna Zaccaria
30 luglio 2026Agosto è per eccellenza il mese delle vacanze, così noi della redazione abbiamo pensato che fosse utile darvi degli spunti per scoprire qualcosa di nuovo in Veneto (e non solo). Per farlo abbiamo intervistato Marko Jurkovic travel influencer veneto.
Marko conosciuto nei canali social con il profilo "markoconlakappa_" è uno dei Veneto creators autorizzati dalla Regione con il compito (e direi pure il piacere) di raccontare quanto di bello c’è nella nostra regione.
È un grandissimo appassionato di viaggi e di montagna, nei suoi video sono immancabili le riprese fatte con il drone … e in effetti, per lui, questo lavoro è nato proprio grazie al suo desiderio di guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Chi è Marco Jurkovic?
Sono un ragazzo di 38 anni arrivato in Italia dalla Croazia a 7 anni, in un periodo (era il 1998) di grandi cambiamenti e opportunità.
Devo essere sincero per me è stato davvero difficile. A pochi giorni dal trasferimento con la mia famiglia mi ruppi un braccio per cui rimasi in Croazia, in ospedale da solo. Nessuno poteva seguirmi: i miei dovevano assolutamente trasferirsi e i miei nonni dovendo lavorare, non avevano la possibilità di accudirmi. L’estate successiva finalmente arrivai in Italia, a Piombino Dese, e venni catapultato in seconda elementare… che trauma! Non capivo una parola di italiano e per di più ero il primo bambino straniero della scuola. Non vi era alcun supporto linguistico o percorsi di integrazione, gli altri bimbi mi escludevano dai giochi e storpiavano il mio cognome.
Non do colpe ai miei genitori, loro non avevano strumenti adeguati.
Penso che queste difficoltà mi abbiano forgiato e abbiano creato in me una certa capacità resiliente. So che me la posso cavare perché fin da piccolo sono stato abituato a badare a me stesso. Di contro, sento che mi è mancato il porto sicuro di una famiglia che ti accudisce, per questo nelle relazioni con le altre persone dono tutto me stesso per non far mancare agli altri il sostegno che è mancato a me da piccolo.
Qual è stata la tua formazione?
Alle superiori mi sono formato presso l’Istituto d’Arte “Rosselli” di Castelfranco Veneto, indirizzo grafica, pubblicità e fotografia. Durante le estati svolgevo i miei stage presso le radio Bella Monella e Birikkina, lavoravo nell’ufficio marketing dove veniva redatto un loro magazine, in più venivo coinvolto nel “dietro le quinte del ‘Festival Show’” molto popolare in quegli anni.
Dopo il diploma, l’importante per la famiglia era entrare subito nel mondo del lavoro per cui accettai la prima proposta e mi misi a fare il commesso in un negozio di arredamento.
Un primo cambiamento avvenne nel 2013 quando risposi ad un annuncio online di Samsung che cercava formatori di prodotti tecnologici, con trasferte in tutto il Triveneto. Ero, e sono tutt’ora, un grande appassionato di tecnologia e quel lavoro mi permetteva di immergermi completamente nel settore. È stato il mio lavoro fisso proprio fino al mese scorso, quando ho deciso di licenziarmi per dedicarmi completamente alle mie attività da freelance: pilota di droni e digital creator.
Dopo Samsung venni assunto da Google, gestendo rapporti esterni verso partner come Mediaworld e Unieuro e conducendo formazione tecnica. In un mondo in cui la tecnologia correva a più non posso, trovarmi nel ruolo di “formatore di prodotto” (device trainer) mi ha permesso di apprendere per primo tantissime competenze che ora sono importantissime.
E come ti sei trovato a fare il pilota di droni e il creatore digitale?
Il punto di svolta è arrivato nel 2020 con l’acquisto di un drone, inizialmente per un viaggio in Islanda prima dell’inizio del Covid.
Da pochi anni erano stati messi nel mercato dei droni per appassionati. Quel viaggio in Islanda rappresentava un sogno che si realizzava e volevo portarmi a casa quanti più ricordi possibile, così investii i miei risparmi in quell’acquisto. Fu davvero amore al primo utilizzo: la mia passione per i viaggi, la mia formazione scolastica, la passione per la tecnologia e l’indole artistica potevano esprimersi attraverso quello strumento.
Durante il primo lockdown, ispirato dai video delle città vuote, ho proposto al Comune di Bassano del Grappa di documentare la città deserta: il video divenne virale. Tra il 2020 e il 2021 ho collaborato con il DJ Joe T Vannelli, curando le riprese con il drone durante una tournée di DJ set in luoghi simbolo e deserti (Castello di Marostica, Lampedusa, Venezia, Tre Cime di Lavaredo), trasmessi in diretta streaming. Essere pilota di droni nei live richiede una grande attenzione e capacità, con movimenti di camera sincronizzati con ritmo e velocità della musica.
Quella tournée mi ha fatto innamorare profondamente di questo mestiere. Sulla scia del riscontro, ho acquistato una videocamera professionale iniziando a produrre video su commissione. Tra le mie grandi soddisfazioni, la gestione delle riprese per un’intervista a Ornella Vanoni (2021/2022), andata in onda su TG5, Sky e Rai.
… ma sei anche Travel Influencer
Possiamo dire che il mestiere di creatore digitale con focus dei viaggi è nato in modo spontaneo condividendo sui miei profili personali i racconti dei viaggi che facevo e che documentavo attraverso le mie riprese, anche con il drone.
Io amo raccontare i miei viaggi, in modo spontaneo, non artefatto, li racconto come farei con amici, senza maschere, senza forzatura.
Questo lavoro nasce per passione e mi piace vedere che sempre più persone mi seguono e mi chiedono consigli per le loro gite e viaggi.
Da alcuni mesi ho stretto delle collaborazioni con brand che apprezzano il mio modo di raccontare. Da un paio di mesi collabora con il marchio CMP e ne sono davvero felice. E’ un’azienda veneta che ha saputo svilupparsi in modo solido, abbracciando un target di famiglie appassionate di sport e di vita outdoor.
E quali sono i prossimi impegni?
Sarà un’estate bella e impegnativa: Croazia dall’1 al 9 agosto, viaggerò nel mio Van assieme all’amica Marta Bellesso, anche lei Veneto Creator, specializzata nel fitness. Metteremo in evidenza una Croazia diversa, quella dell’entroterra … tornerò a casa e forse chiuderò quel cassetto rimasto aperto con il periodo da solo in ospedale da bambino. Poi California dall’11 al 20 agosto subito dopo Canada (24 agosto - 8 settembre). Marocco ad ottobre, Islanda a novembre, Isole Svalbard a dicembre, con Nicola Canal (Canal Canal) e probabile la Lapponia per Capodanno. Alcuni di questi viaggi sono fatti in collaborazione con un tour operator della zona (Scampa Tour), partirò con un gruppo di turisti con cui condivideremo il viaggio. Sono esperienze che davvero ti cambiano la vita e che portano ognuno di noi a scoprire non solo nuovi luoghi ma anche aspetti nuovi di se stessi, nuove amicizie e legami.
Come gestisci gli haters?
Cerco di usare l’ironia, non me la prendo, non voglio accendere conflitti, il mondo è già complicato così.
Qual è stato il viaggio più importante per te?
Se ci penso, dal viaggio in Islanda è partito tutto per cui è quello il più importante, il viaggio che mi ha emozionato di più è stato quello alle Isole Færøer. Il nord Europa per me è un posto magico.
E in Veneto qual è luogo che ti emoziona di più?
Potrei sembrare banale ma Cortina ha una bellezza indescrivibile. E’ vero, è main stream, è super nota ma tante persone pensano di conoscerla e non è così … è davvero ancora più bella!
Amo molto e mi sento a casa a Treviso, ma anche Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto e tante altre città venete hanno una bellezza che noi diamo per scontato ma che scontata non è. Il Veneto è pienissimo di luoghi magici da scoprire.
Secondo te c’è un luogo ancora sottovalutato in Veneto?
Secondo me le colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano, malgrado il riconoscimento a patrimonio dell’Umanità Unesco, non hanno ancora la giusta attenzione. Certo negli ultimi tempi, anche grazie a Zaia, sono state valorizzate ma meritano di più.
Cosa ti auguri per il futuro?
Mi piacerebbe continuare a lavorare nel mondo dei viaggi assieme a tour operator perchè amo parlare del Veneto e dei tanti luoghi da scoprire. Poi vorrei continuare a lavorare nel mondo dello spettacolo da dietro le quinte come faccio ora con le riprese con mio drone. Guardare il mondo da un’altra prospettiva ti insegna a non chiuderti nelle proprie convinzioni, e che davvero il mondo e la vita è più di quello che pensiamo. Ogni giorno possiamo vivere nella meraviglia!
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.