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Settembre, una nuova possibilità.

Anna Zaccaria
Anna Zaccaria
02 settembre 2026
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Settembre, una nuova possibilità.

Settembre non è solo un mese. È una seconda possibilità. Me li ricordo bene i settembre da bambina: il profumo dell’astuccio nuovo che sapeva di plastica e di promesse. Le mani impegnate a sistemare i quaderni, uno sull’altro. I libri da ricoprire con la copertina fatta su misura a casa, ritagliando il rotolo di plastica trasparente. Le etichette scritte a mano con il nome e la classe, come un piccolo atto di identità: io sono qui, quest’anno, di nuovo.

Poi sono arrivati i settembre dell’università, quelli con gli ultimi esami dell’anno ancora da chiudere, i pomeriggi tra i libri mentre fuori l’estate si ostinava a non finire. E dopo, i primi settembre al lavoro, quando era davvero strano vedere gli altri ragazzi con lo zaino in spalla e ritrovarsi, e io ero dentro il nuovo mondo delle responsabilità, con addosso un’euforia sottile che non sapevo ancora nominare.

E infine sono arrivati i miei settembre da mamma. I bambini da sistemare, le liste infinite di cose da comprare, i nomi da scrivere di nuovo, questa volta non sui miei quaderni ma sui loro. E quella strana sensazione allo stomaco, sempre la stessa negli anni eppure sempre nuova: un po’ di ansia e un po’ di felicità per quei nuovi inizi che, in fondo, appartenevano un po’ anche a me.

Settembre è proprio questo: un mix perfetto di preoccupazione e felicità, quel qualcosa che non si scioglie mai del tutto, ma che impari a portare insieme. Si ripete ogni anno, uguale e diverso.

Forse è proprio questo che rende settembre un mese speciale: la sua capacità di restare fedele a se stesso mentre noi, intorno, cambiamo continuamente.

Settembre è il promemoria che puoi sempre ripartire, ti ricorda che quello che hai dovuto lasciare per strada - un progetto, un’abitudine, una versione di te - non è perduto: settembre te lo restituisce sotto forma di possibilità. Non come un obbligo di reinventarsi, ma come un permesso silenzioso di provarci ancora.

Perché ricominciare non è tornare indietro. Non è ammettere una sconfitta né rincorrere chi eravamo prima. Ricominciare è scegliere se stessi ogni giorno, anche quando sembra faticoso, anche quando nessuno sembra crederci fino in fondo. È l’astuccio nuovo che ogni volta, a qualsiasi età, ci ostiniamo a comprare per noi stessi: non per l’oggetto in sé, ma per quello che promette.

Il nostro numero di settembre è pieno di suggerimenti e di storie e mi emoziona davvero essere strumento che mette in relazione le persone e il territorio. Questo mese sono molto felice di potervi raccontare la storia delle Distillerie Poli attraverso le parole di Jacopo Poli che abbiamo incontrato per un’intervista. La nostra agenda, inoltre, è densa di grandissimi eventi fra cui Vintage in Villa a Piazzola sul Brenta e non solo…
Buon settembre, allora!

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L'autore

Anna Zaccaria

Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.