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Vivere il viaggio, non solo mostrarlo.

Anna Zaccaria
Anna Zaccaria
31 luglio 2026
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Vivere il viaggio, non solo mostrarlo.

Ci siamo. Agosto è arrivato, il mese delle vacanze per eccellenza. Ci si stacca per un po’ dalla solita routine, dagli orari fissi, dalla gestione delle criticità di ogni giorno. Qualcuno partirà per raggiungere il mare o la montagna, qualcun altro, pur restando a casa, si prenderà comunque del tempo diverso, più lento.

Da quando è iniziata l’estate i social sono pieni di travel influencer, ossia creatori di contenuti digitali che vivono di viaggi e di luoghi da mostrare; se ne intercetti uno nel tuo feed, in poco tempo l’algoritmo te ne proporrà degli altri e così sempre di più in una spirale che è difficile interrompere. Obiettivo degli influencer è fare visualizzazioni mostrando i luoghi più belli del territorio. Ma con quali conseguenze?

A fine luglio giornali e telegiornali hanno mostrato, con un certo stupore, le lunghe code di turisti in attesa del pullman per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo. Devo essere sincera, la cosa mi ha colpita. Amo passeggiare in montagna e le Tre Cime sono senza dubbio tra i luoghi più iconici delle Dolomiti, ma le nostre montagne sono molto di più. Il fatto è che oggi le Tre Cime sono il trend del momento: per gran parte delle persone in fila l’obiettivo della giornata non era salire e ammirare quello spettacolo, ma fare e postare la stessa foto già condivisa dall’influencer di turno.

Il viaggio non è più visto come un’esperienza che ti cambia, poco o tanto che sia, ma come una semplice spunta su un elenco di luoghi. È come se vivessimo in una competizione continua: non posso non avere la foto che ha fatto tizio, non posso non andare in quel posto che mi permette di apparire in un certo modo...

Il desiderio di vedere luoghi iconici, va detto, non è nato con i social: le persone hanno sempre viaggiato per ammirare posti straordinari. La differenza è che oggi trasformiamo ogni esperienza in una gara, e così il viaggio perde il suo significato più importante. Non viaggiamo più per vivere qualcosa, ma per dimostrare di averlo vissuto. La meta smette di essere il punto d’arrivo di un’esperienza e diventa essa stessa il prodotto da mostrare.

Per chi parte per un viaggio, che sia lontano o vicino, il mio invito è quello di ricordarci perché partiamo: per tornare un po’ diversi da come siamo partiti, non solo per tornare con una foto identica a quella di qualcun altro. Le nostre montagne, il nostro territorio, sono pieni di luoghi bellissimi e la loro bellezza ai nostri occhi sarà ancora maggiore se saremo capaci di collegarci il ricordo dei momenti passati in quei luoghi.

E per chi non parte, come ogni mese abbiamo raccolto per voi nella nostra agenda un bel po’ di suggerimenti per vivere nel migliore dei modi anche questo mese d’estate. Vi auguro un agosto in cui vivere le esperienze prima ancora di raccontarle. Buone vacanze!!!

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L'autore

Anna Zaccaria

Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.